{"id":1097,"date":"2013-05-09T18:00:22","date_gmt":"2013-05-09T16:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=1097"},"modified":"2013-05-09T18:03:51","modified_gmt":"2013-05-09T16:03:51","slug":"madri-non-zitelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/madri-non-zitelle\/","title":{"rendered":"MADRI NON ZITELLE"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div data-ft=\"{&quot;type&quot;:11,&quot;tn&quot;:&quot;C&quot;}\"><strong><strong>&#8220;Madri, non zitelle&#8221;: la castit\u00e0 feconda delle suore<\/strong><\/strong><\/p>\n<div>di Massimo Introvigne09-05-2013<\/p>\n<div><img title=\"Suore\" alt=\"Suore\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img-_innerArt-_suoreTesto.jpg\" \/><\/p>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoli-madri-non-zitelle-la-castit-feconda-delle-suore--6431.htm#\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoli-madri-non-zitelle-la-castit-feconda-delle-suore--6431.htm#', 'Share on facebook']);\" title=\"Condividi su facebook\">Share on facebook<\/a><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoli-madri-non-zitelle-la-castit-feconda-delle-suore--6431.htm#\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoli-madri-non-zitelle-la-castit-feconda-delle-suore--6431.htm#', 'Share on twitter']);\" title=\"Condividi su twitter\">Share on twitter<\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p><a><img title=\"Stampa\" alt=\"Stampa\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img\/icone\/ico-print.gif\" \/><\/a><a><img title=\"Invia ad un amico\" alt=\"Invia ad un amico\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img\/icone\/ico-inviaAdUnAmico.gif\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoliPdf-madri-non-zitelle-la-castit-feconda-delle-suore--6431.pdf\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent','download','http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoliPdf-madri-non-zitelle-la-castit-feconda-delle-suore--6431.pdf']);\" target=\"_blank\"><img title=\"Scarica il PDF\" alt=\"Scarica il PDF\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img\/icone\/ico-pdf.gif\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/notizie-294.rss\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/notizie-294.rss', '']);\" target=\"_blank\"><img title=\"RSS\" alt=\"RSS\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img\/icone\/ico-rss-small.png\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;8 maggio 2013 Papa Francesco ha continuato all&#8217;udienza generale il ciclo di catechesi sul \u00abCredo\u00bb, iniziato da Benedetto XVI e da lui proseguito, soffermandosi sulla figura dello Spirito Santo. Nella stessa giornata, ha avuto un impegnativo incontro con le partecipanti all&#8217;assemblea plenaria dell&#8217;Unione Internazionale delle Superiori Generali, in un momento storico in cui sulle religiose e sulla loro obbedienza &#8211; o disubbidienza &#8211; al Magistero ci sono serie controversie.<\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;udienza generale il Papa ha meditato su queste parole<\/strong>\u00a0del \u00abCredo\u00bb: \u00abCredo nello Spirito Santo che \u00e8 Signore e d\u00e0 la vita\u00bb. Nel \u00abCredo\u00bb proclamiamo dunque anzitutto che lo Spirito Santo \u00e8 \u00abK\u00fdrios\u00bb, Signore. Con questa espressione confessiamo \u00abche Egli \u00e8 veramente Dio come lo sono il Padre e il Figlio, oggetto, da parte nostra, dello stesso atto di adorazione e di glorificazione che rivolgiamo al Padre e al Figlio. Lo Spirito Santo, infatti, \u00e8 la terza Persona della Santissima Trinit\u00e0; \u00e8 il grande dono del Cristo Risorto che apre la nostra mente e il nostro cuore alla fede\u00bb. Proclamiamo quindi che lo Spirito Santo \u00abd\u00e0 la vita\u00bb, cio\u00e8 \u00e8 \u00abla sorgente inesauribile della vita di Dio in noi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La \u00abvita di Dio\u00bb non consiste semplicemente nel restare vivi<\/strong>. \u00abL\u2019uomo di tutti i tempi e di tutti i luoghi desidera una vita piena e bella, giusta e buona, una vita che non sia minacciata dalla morte, ma che possa maturare e crescere fino alla sua pienezza.<br \/>\nL\u2019uomo \u00e8 come un viandante che, attraversando i deserti della vita, ha sete di un\u2019acqua viva, zampillante e fresca, capace di dissetare in profondit\u00e0 il suo desiderio profondo di luce, di amore, di bellezza e di pace. Tutti sentiamo questo desiderio!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Inviandoci lo Spirito Santo \u00abGes\u00f9 ci dona<\/strong>\u00a0quest\u2019acqua viva\u00bb, come aveva promesso alla Samaritana. \u00abGes\u00f9 \u00e8 venuto a donarci quest\u2019&#8221;acqua viva&#8221; che \u00e8 lo Spirito Santo, perch\u00e9 la nostra vita sia guidata da Dio, sia animata da Dio, sia nutrita da Dio\u00bb. Chi accetta l&#8217;\u00abacqua viva\u00bb, lo Spirito Santo, diventa un \u00abuomo spirituale\u00bb. Per sapere se lo siamo diventati davvero o no, dobbiamo chiederci: \u00abpensiamo secondo Dio? Agiamo secondo Dio? O ci lasciamo guidare da tante altre cose che non sono propriamente Dio? Ciascuno di noi deve rispondere a questo nel profondo del suo cuore\u00bb. L&#8217;uso della metafora dell&#8217;acqua non \u00e8 casuale. Infatti \u00absappiamo che l\u2019acqua \u00e8 essenziale per la vita; senz\u2019acqua si muore; essa disseta, lava, rende feconda la terra\u00bb. E l&#8217;\u00abacqua viva\u00bb che \u00e8 lo Spirito Santo \u00abprende dimora in noi, ci purifica, ci illumina, ci rinnova, ci trasforma perch\u00e9 ci rende partecipi della vita stessa di Dio che \u00e8 Amore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>San Paolo insiste spesso sul fatto che lo Spirito Santo<\/strong>\u00a0ci rende figli di Dio. Questo \u00e8 \u00abil dono prezioso che lo Spirito Santo porta nei nostri cuori: la vita stessa di Dio, vita di veri figli, un rapporto di confidenza, di libert\u00e0 e di fiducia nell\u2019amore e nella misericordia di Dio, che ha come effetto anche uno sguardo nuovo verso gli altri\u00bb. Cos\u00ec, \u00abl\u2019acqua viva che \u00e8 lo Spirito Santo disseta la nostra vita, perch\u00e9 ci dice che siamo amati da Dio come figli, che possiamo amare Dio come suoi figli e che con la sua grazia possiamo vivere da figli di Dio, come Ges\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dobbiamo per\u00f2 chiederci: \u00abnoi, ascoltiamo lo Spirito Santo?<\/strong>\u00a0Cosa ci dice lo Spirito Santo? Dice: Dio ti ama. Ci dice questo. Dio ti ama, Dio ti vuole bene. Noi amiamo veramente Dio e gli altri, come Ges\u00f9? Lasciamoci guidare dallo Spirito Santo, lasciamo che Lui ci parli al cuore e ci dica questo: che Dio \u00e8 amore, che Dio ci aspetta, che Dio \u00e8 il Padre\u00bb. E lo Spirito Santo parla nella Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Lasciar parlare lo Spirito Santo \u00e8 quanto ha raccomandato il Papa<\/strong>\u00a0anche alle superiori religiose, scosse da polemiche soprattutto negli Stati Uniti. Al di l\u00e0 delle singole censure dottrinali e disciplinari, peraltro ribadite da comunicati recenti dei dicasteri vaticani competenti, i quali hanno chiarito che il cammino di correzione delle suore americane avviato da Benedetto XVI prosegue con Papa Francesco, il Pontefice \u00e8 voluto andare alla radice del problema con tre semplici concetti.<\/p>\n<p><strong>Il primo \u00e8 quello della vocazione che<\/strong>, anche per le suore, \u00ab\u00e8 sempre una iniziativa di Dio. \u00c8 Cristo che vi ha chiamate a seguirlo nella vita consacrata e questo significa compiere continuamente un &#8220;esodo&#8221; da voi stesse per centrare la vostra esistenza su Cristo e sul suo Vangelo, sulla volont\u00e0 di Dio, spogliandovi dei vostri progetti\u00bb. Se non si comprende che una vocazione religiosa consiste nel seguire la volont\u00e0 di Dio e lo Spirito Santo, non seguire un progetto umano, tutti i problemi saranno impostati in modo sbagliato. Se invece si concepisce la vocazione come docile risposta allo Spirito, allora si comprende anche come \u00abadorazione del Signore e servizio a Lui nei fratelli e nelle sorelle\u00bb, \u00abadorare e servire [siano] due atteggiamenti che non si possono separare, ma che devono andare sempre insieme\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questo tenere sempre insieme adorazione e servizio<\/strong>\u00a0aiuta a seguire i voti nei quali la vocazione si \u00e8 fatta concreta: obbedienza, povert\u00e0, castit\u00e0. L\u2019obbedienza \u00e8 \u00abascolto della volont\u00e0 di Dio, nella mozione interiore dello Spirito Santo autenticata dalla Chiesa, accettando che l\u2019obbedienza passi anche attraverso le mediazioni umane\u00bb.<br \/>\nNon avrebbe senso parlare di una generica \u00abobbedienza\u00bb a Dio e allo Spirito Santo che ignorasse la \u00abfunzione mediatrice\u00bb del Magistero, del Papa, dei vescovi.<\/p>\n<p><strong>La povert\u00e0 &#8211; un tema caro a Papa Francesco &#8211; non \u00e8 solo<\/strong>\u00a0povert\u00e0 materiale, ma \u00e8 pure \u00abindicazione a tutta la Chiesa che non siamo noi a costruire il Regno di Dio, non sono i mezzi umani che lo fanno crescere, ma \u00e8 primariamente la potenza, la grazia del Signore, che opera attraverso la nostra debolezza\u00bb.<br \/>\nLa povert\u00e0 non deve diventare un&#8217;ideologia. \u00abLa povert\u00e0 teorica non ci serve. La povert\u00e0 si impara toccando la carne di Cristo povero, negli umili, nei poveri, negli ammalati, nei bambini\u00bb, ma anche in tutti coloro &#8211; non sempre poveri in senso materiale &#8211; \u00abche sono nelle periferie esistenziali della vita\u00bb e che sono vittima degli \u00abidoli materiali che offuscano il senso autentico della vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi la castit\u00e0, \u00abcarisma prezioso\u00bb che non passa di moda<\/strong>\u00a0e che \u00abmostra come l\u2019affettivit\u00e0 ha il suo posto nella libert\u00e0 matura e diventa un segno del mondo futuro, per far risplendere sempre il primato di Dio. Ma, per favore, una castit\u00e0 &#8220;feconda&#8221;, una castit\u00e0 che genera figli spirituali nella Chiesa. La consacrata \u00e8 madre, deve essere madre e non &#8220;zitella&#8221;! Scusatemi se parlo cos\u00ec, ma \u00e8 importante questa maternit\u00e0 della vita consacrata, questa fecondit\u00e0!\u00bb. Una fecondit\u00e0, ancora, non semplicemente umana ma da vivere pienamente nella Chiesa e con la Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Il secondo concetto richiamato da Papa Francesco \u00e8 l&#8217;autorit\u00e0<\/strong>, intesa come servizio, \u00abche ha il suo vertice luminoso sulla Croce\u00bb. \u00abBenedetto XVI &#8211; ha ricordato Papa Francesco -, con grande sapienza, ha richiamato pi\u00f9 volte alla Chiesa che se per l\u2019uomo spesso autorit\u00e0 \u00e8 sinonimo di possesso, di dominio, di successo, per Dio autorit\u00e0 \u00e8 sempre sinonimo di servizio, di umilt\u00e0, di amore\u00bb.<br \/>\nIl Pontefice ha denunciato &#8211; non \u00e8 la prima volta &#8211; il \u00abdanno che arrecano al Popolo di Dio gli uomini e le donne di Chiesa che sono carrieristi, arrampicatori, che &#8220;usano&#8221; il popolo, la Chiesa, i fratelli e le sorelle \u2013 quelli che dovrebbero servire -, come trampolino per i propri interessi e le ambizioni personali. Ma questi fanno un danno grande alla Chiesa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il terzo concetto illustrato dal Papa alle superiori religiose<\/strong>\u00a0\u00e8 \u00abl\u2019ecclesialit\u00e0 come una delle dimensioni costitutive della vita consacrata, dimensione che deve essere costantemente ripresa e approfondita nella vita\u00bb. Non senza un&#8217;evidente allusione alle recenti controversie americane, Papa Francesco ha affermato che \u00abnon \u00e8 possibile che una consacrata e un consacrato non &#8220;sentano&#8221; con la Chiesa\u00bb. E questo sentire con la Chiesa non pu\u00f2 essere solo proclamato a parole: trova \u00abuna sua espressione filiale nella fedelt\u00e0 al Magistero, nella comunione con i Pastori e il Successore di Pietro, Vescovo di Roma, segno visibile dell\u2019unit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono suore che talora argomentano cercando di scusare<\/strong>\u00a0i loro contrasti con la gerarchia in nome dell&#8217;urgenza dell&#8217;annuncio e della testimonianza della carit\u00e0. Risponde Papa Francesco che \u00abl&#8217;annuncio e la testimonianza del Vangelo, per ogni cristiano, non sono mai un atto isolato. Questo \u00e8 importante\u00bb. Un sacerdote, un religioso, una religiosa, un laico impegnato nel l&#8217;evangelizzazione \u00abnon agisce, come ricordava molto bene Paolo VI [1897-1978] &#8220;in forza di un\u2019ispirazione personale, ma in unione con la missione della Chiesa e in nome di essa&#8221; (<em>Esort. ap. Evangelii nuntiandi<\/em>, 80).<\/p>\n<p><strong>E proseguiva Paolo VI: \u00e8 una dicotomia assurda pensare di vivere<\/strong>\u00a0con Ges\u00f9 senza la Chiesa, di seguire Ges\u00f9 al di fuori della Chiesa, di amare Ges\u00f9 senza amare la Chiesa (cfr ibid., 16)\u00bb. Gli istituti religiosi, ha detto il Papa alle superiore, vanno guidati e formati sempre \u00abnella sana dottrina della Chiesa, nell\u2019amore alla Chiesa e nello spirito ecclesiale\u00bb. Un ordine di suore dovrebbe \u00abdiventare icona vivente della Madonna e della nostra Santa Madre Chiesa gerarchica\u00bb, ha concluso Papa Francesco. L&#8217;aggettivo \u00abgerarchica\u00bb non sembra scelto a caso.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &#8220;Madri, non zitelle&#8221;: la castit\u00e0 feconda delle suore di Massimo Introvigne09-05-2013 Share on facebookShare on twitter &nbsp; L&#8217;8 maggio 2013 Papa Francesco ha continuato all&#8217;udienza generale il ciclo di catechesi sul \u00abCredo\u00bb, iniziato da Benedetto XVI e da lui proseguito, soffermandosi sulla figura dello Spirito Santo. 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