{"id":1487,"date":"2013-09-29T14:50:22","date_gmt":"2013-09-29T12:50:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=1487"},"modified":"2013-09-29T14:50:22","modified_gmt":"2013-09-29T12:50:22","slug":"il-patentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/il-patentino\/","title":{"rendered":"Il Patentino"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">IL PATENTINO<\/p>\n<p align=\"center\">di Alfonso Indelicato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E il patentino? \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il patentino? \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gi\u00e0. \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quale patentino? \u2013<\/p>\n<p>L\u2019impiegato allo sportello dell\u2019Ufficio Scolastico mi guard\u00f2 come fossi interdetto.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vuole farlo s\u00ec o no il concorso a cattedra? \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Certo che lo voglio. \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E allora deve consegnarmi, oltre al modulo compilato e ai certificati, anche il <i>Patentino di non omofobia<\/i>. Ce l\u2019ha s\u00ec o no? \u2013<\/p>\n<p>Fresco di studi letterari e relativa laurea,\u00a0\u00a0 non mi ero tenuto troppo al corrente delle ultime novit\u00e0 in fatto di concorsi pubblici. Non ne sapevo niente di quel patentino, n\u00e9 della legge istitutiva. Mi era completamente sfuggito anche il dibattito in Parlamento. Che dico, perfino le solite diatribe sui giornali, Tizio a favore Caio contro. Disimpegnato, direte voi. Asociale \u2026 s\u00ec, me l\u2019hanno gi\u00e0 detto. Comunque sia, consultando la Gazzetta Ufficiale \u00a0scoprii che con un po\u2019 di buona volont\u00e0 avrei avrei potuto conseguirlo in tempo utile: la data in cui avrei potuto sostenere l\u2019esame per il patentino era\u00a0 giusto due giorni prima della scadenza dell\u2019iscrizione al concorso. \u00a0Addio vacanza scopereccia a \u00a0Ibiza dunque, e sotto, nuovamente, a studiare! E mi ero appena cinto il capo di alloro! Ma forse \u00a0ne valeva la pena.<\/p>\n<p>La commissione era composta da tre persone. In mezzo sedeva il presidente: un uomo non giovane ma dal viso ancora bello, anche se con un che di fatuo nei lineamenti regolari e distinti. Vestiva di un finto-trasandato assai costoso: sotto il giubbino jeans di gran marca con fazzoletto sgargiante pendente dal taschino, una camicia blu scuro lievemente operata. Aveva capelli brizzolati dai riflessi azzurrini che scendevano \u2013 onda su onda \u2013 sulla fronte e sul collo. Mi rivolse subito un sorriso accattivante, cui si accompagnava uno sguardo dolce e un po\u2019 sognante, quello sguardo che ogni candidato desidera trovare nel suo esaminatore.<\/p>\n<p>Alla sua destra \u2013 stridente contrasto in vero \u2013 sedeva un\u2019anziana donna con un viso triangolare ricoperto da un fitto reticolo di rughe, capelli bianchi cortissimi e uno sguardo aguzzo e inquisitore che non prometteva niente di buono.<\/p>\n<p>Infine dall\u2019altro lato della cattedra era un uomo sulla cinquantina dal viso glabro e la frangia di capelli grigi incollati sulla fronte; sul lobo dilatato dell\u2019orecchio sinistro luccicava un piccolo brillante. Indossava occhiali dalla sgargiante montatura rossa, lo stesso vivace colore della giacca attillata. A un primo sguardo pareva una commissione assai assortita, da non prendere sotto gamba, ma nel complesso potabile.<\/p>\n<p>La donna canuta, dopo aver lentamente ricopiato su di una scheda i dati della mia carta di identit\u00e0, pos\u00f2 lo sguardo su di me e lo mantenne a lungo, silenziosa.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 in grado di citarmi l\u2019articolo 1 della Legge 201\/2014? \u2013\u00a0 chiese infine con voce rauca, quasi maschile.<\/p>\n<p>Quella legge ormai la conoscevo a memoria, cos\u00ec come tutta la pletora dei regolamenti attuativi. Con voce bassa ma sicura scandii:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c<i>L\u2019identit\u00e0 di genere prescinde dal sesso biologico\u00a0 e coincide con la percezione che la persona ha di s\u00e9 quale uomo o donna.<\/i> <i>Essa \u00e8 in fieri durante l\u2019intero ciclo psichico e biologico della persona.<\/i>\u201d \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E ora mi dica il terzo &#8211; gracchi\u00f2 la donna, alzando la voce come se la mia risposta l\u2019avesse indispettita.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c<i>Ogni azione discriminatoria motivata dall\u2019 identit\u00e0 di genere cos\u00ec come dall\u2019 orientamento sessuale della vittima <\/i>\u2026.\u201d<\/p>\n<p>La donna attese senza battere ciglio che terminassi la risposta. Poi in silenzio, e con una certa teatralit\u00e0, torse il viso verso l\u2019altro commissario seduto al lato opposto della cattedra come a dirgli: per me \u00e8 sufficiente, ora tocca a te.<\/p>\n<p>Fu allora che il dio che presiede allo svolgimento degli esami di stato si distrasse e mi abbandon\u00f2 al mio destino.<\/p>\n<p>Il presidente, con il lodevole intento di \u201cmettere a proprio agio il candidato\u201d (come recitano le normative sulla conduzione degli esami) mi si rivolse col pi\u00f9 accattivante dei sorrisi e il pi\u00f9 amichevole dei toni.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Che aspetto <i>sbattuto<\/i> che ha, giovanotto. Guarda che occhiaie \u2026 giorno e notte sui libri, eh? Ma era il caso di preoccuparsi cos\u00ec? Siamo cos\u00ec tremendi?\u2026 \u2013<\/p>\n<p>Fu, a tradirmi, quella certa mancanza di autocontrollo che mi prende quando improvvisamente mi sento a mio agio; quel libero fluttuare di sensazioni e di pensieri che mi induce a dire la prima cosa che passa per la testa, senza filtro.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In effetti, presidente, s\u00ec, ho studiato <i>come un negro<\/i>. \u2013<\/p>\n<p>Un silenzio pregno di disagio cal\u00f2 improvviso nell\u2019aula. Il commissario dal volto glabro sollev\u00f2 di scatto la testa, che prima teneva china. La commissaria storse la bocca in un ghigno acido. Il presidente \u00a0manteneva il suo sorriso accattivante\u00a0 parcheggiato sulle labbra, ma stemperato dall\u2019 imbarazzo. Poi avvertii il brusio degli altri candidati seduti dietro di me ad aspettare il loro turno. Si pu\u00f2 interpretare un <i>brusio<\/i>? A me sembr\u00f2 all\u2019inizio un\u2019espressione di mero stupore, poi in qualche modo di maligno compiacimento.<\/p>\n<p>L\u2019uomo glabro \u00a0mi fissava. Ora, incrociandone lo sguardo, ebbi la sensazione di un\u2019 intima ripulsa di quegli nei miei confronti, ripulsa che lessi sulle sue labbra improvvisamente contratte e nello sguardo fattosi pi\u00f9 acuto. Fu allora che notai le sopracciglia scolpite al rasoio e l\u2019abbronzatura dal colore un po\u2019 falso tipica delle lunghe sedute sul lettino solare. Aveva una strana voce chioccia e melliflua.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non ritiene di dover sorvegliare maggiormente il suo lessico? \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Era solo un modo di dire. \u2013 risposi con tono conciliante. E poi, Dio perdonami, non so davvero perch\u00e9 aggiunsi: &#8211; <i>Io non c\u2019entro con la tratta degli schiavi. Non ero nato<\/i>. &#8211;<\/p>\n<p>Adesso \u00e8 facile dire che sono stato incosciente. In quel momento mi sembrava di aver solo celiato. Non volevo provocare nessuno. Una battuta, per sdrammatizzare \u2026 \u00a0Di scatto l\u2019uomo si lev\u00f2 in piedi; con una mano si \u00a0era appoggiato al bordo della cattedra, e l\u2019altra la teneva sollevata col ditino vibrante indirizzato al soffitto. La voce chioccia si era fatta pi\u00f9 alta e pi\u00f9 stridula.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Forse che L\u2019Europa tutta non \u00e8 solidalmente corresponsabile dell\u2019immane tragedia del popolo nero? Forse che la sofferenza lancinante di milioni di donne e di uomini non pesa come un macigno sulla nostra storia comune? Abbiamo o non abbiamo divorato le risorse del continente africano, ponendo cos\u00ec le premesse di tutti i conflitti, di tutte le stragi, di tutte le ingiustizie sociali di quel continente? \u00a0Lei non pu\u00f2 chiamarsi fuori dalla correit\u00e0. Partecipe di questa civilt\u00e0 europea che ha prosperato sul sangue altrui come prospera un vampiro famelico, lei \u00e8 colpevole quanto lo sono io. Con l\u2019aggravante che non ne vuole essere cosciente, mentre io mi sono caricato del fardello, ne avverto il peso, ne soffro! \u2013 Ci\u00f2 declamato, si risedette con i segni di una nobile afflizione sul volto.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i>Sono un giovane nato negli anni \u201880, sono un pragmatico. Questa faccenda della mia personale responsabilit\u00e0 di tutte le nefandezze della storia non l\u2019ho mai digerita. Anche quando me l\u2019avevano propinata a scuola i miei prof (ed ero piccolo, un ragazzino) non mi aveva convinto \u2026 Questo dover chiedere scusa a tutti quelli che incontro per strada, a momenti \u2026 \u00a0<i>scusami, fratello cinese, per quello che ti abbiamo fatto durante la rivolta dei boxers <\/i>\u2026 <i>scusami, fratello sudanese, per la presa di Karthoum<\/i> \u2026 <i>scusami, fratello amerindo, per l\u2019uccisione di Montezuma <\/i>\u2026 No. Sono certo disposto a pagare il conto per quello che ho fatto io. Di quello che ha fatto la cariatide del mio nonno volontario in Africa risponder\u00e0 semmai lui (sempre che ne abbia voglia, rimbambito com\u2019\u00e8). Se andava o meno con le sciarmutte, e quanti ne avesse fatti fuori, di nemici \u2026 \u00a0Comunque sia, non replicai al predicozzo: ne aveva gi\u00e0 fatti guai la mia lingua svelta.<\/p>\n<p>Intanto che stavo l\u00ec guardingo e la commissaria ghignava e il presidente col sorriso stampato sulle labbra si guardava attorno, l\u2019uomo glabro aveva preso a disegnare su un foglio con le mani corte e grassocce. I suoi gesti erano febbrili.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Torniamo ora alla ragione per la quale lei \u00e8 qui. Che cosa ho disegnato? \u2013 mi domand\u00f2 facendo scorrere il foglio sul piano della cattedra verso di me.<\/p>\n<p>Sul foglio era una figura umana fortemente stilizzata, simile a quelle che tracciano i bambini assai piccoli. Il capo rotondo era riccioluto. All\u2019interno, due punti neri al posto degli occhi, un buffo naso a punta e una riga orizzontale come bocca. Sotto il collo filiforme iniziava una veste che si allargava progressivamente verso il basso. Dal bordo inferiore di questa fuoriuscivano due righe parallele che, piegandosi all\u2019esterno ad angolo retto, rappresentavano rispettivamente le gambe e i piedi. Anche le braccia erano righe, al termine delle quali alcuni brevi tratti a raggiera rappresentavano le dita delle mani.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vedo l\u2019immagine stilizzata di una ragazza. \u2013 risposi.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ahah! \u2013 sbott\u00f2 compiaciuto l\u2019uomo glabro.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ahah! \u2013 fece eco la donna canuta.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Eh no, no, no \u2026 \u2013 intervenne il presidente con un\u2019espressione dolcemente allarmata, facendo oscillare l\u2019indice di fronte al suo naso. Decisamente il <i>test del disegno<\/i> doveva essere stato gi\u00e0 somministrato a numerosi candidati.<\/p>\n<p>Sbott\u00f2 ancora il commissario, di nuovo alterandosi.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 No! No! No! Non \u00e8 affatto cos\u00ec! \u2013<\/p>\n<p>Ora la voce chioccia era diventata irosa. Ad ogni n<i>o!<\/i> l\u2019uomo batteva entrambi i pugni sulla cattedra; ma senza energia, con un gesto floscio e stizzito.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Da che cosa ha arguito, lei, che trattasi della rappresentazione di una ragazza? \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mah \u2026 dalla veste, naturalmente \u2026 &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ecco, lo sapevo! Avete visto? \u2013 e col capo faceva degli ampi cenni d\u2019intesa agli altri membri della commissione. \u00a0La donna canuta, ora, non si peritava di ridere forte e di gusto, a gola spiegata, come se io avessi detto una manifesta sciocchezza. Il presidente, che si era sforzato finch\u00e9 aveva potuto di dimostrarmi benevolenza, ora aveva indossato un\u2019aria afflitta e rassegnata e cercava alle mie spalle lo sguardo degli altri candidati, come a dire: <i>ma lo sentite? Che posso farci io?<\/i> E intanto l\u2019uomo glabro imperversava, agitando le manine le cui dita cicciose frullavano per aria:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lei \u00e8 ora un libro aperto, per me! Cos\u00ec come \u00e8 offensiva la sua indifferenza per le <i>nostre<\/i> responsabilit\u00e0 storiche, altrettanto offensivo \u00e8 questo suo essere legato a schemi sessisti! Lei \u00e8 qui per il patentino? E crede di meritarselo perch\u00e9 ha imparato gli articoli della legge a memoria? E\u2019 lo spirito della legge che deve comprendere, che deve far suo! E questo spirito le deve parlare di una sessualit\u00e0 non schematica, ma libera, creativa!\u00a0 Perch\u00e9 mai un uomo non potrebbe desiderare di indossare un vestito da donna e, che so, di osservarsi allo specchio? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <i>Perch\u00e9 gli farebbe schifo. Sempre che fosse davvero un uomo<\/i>. \u2013 risposi guardandolo fisso con decisione.<\/p>\n<p>E stavolta la lingua non aveva preceduto il cervello: aveva detto esattamente quello che volevo farle dire.<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p>So che ora vi chiederete: perch\u00e9 hai deliberatamente urtato quell\u2019uomo, il cui ruolo effettivo era con evidenza tale da condizionare la decisione della commissione, assai pi\u00f9 di quello del presidente-comparsa? Potevi ancora giocartela: ammettere gli sbagli, riconoscere una certa tua superficialit\u00e0, spiattellare ancora un paio di articoli di legge \u2026 e poi la stanchezza, le notti insonni che ti avevano logorato e fatto dire ci\u00f2 che non pensavi \u2026 Il patentino di non omofobia \u2013 inutile dirlo \u2013 \u00a0non te l\u2019hanno dato. Dovrai aspettare un anno per rifare l\u2019esame, e \u00a0non potrai affrontare a breve il concorso cui tenevi \u2026<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p>Ecco, rispondo. \u00a0Sono nato alla fine degli anni \u201980, sono un pragmatico. Non ho mai fatto grandi riflessioni personali sui temi fondanti della filosofia e della vita. Sono passato dal <i>pensiero debole<\/i> alla <i>societ\u00e0 liquida<\/i>. Di tutto ci\u00f2, io sono un riflesso, una conseguenza. Un <i>epifenomeno<\/i>, direbbe qualche mio professorone dell\u2019universit\u00e0. Passo su internet parte della mia giornata. A scuola, studiavo per conseguire il diploma; all\u2019universit\u00e0, la laurea. Capivo le cose, prendevo i voti. Non si cerchino dentro di me troppi valori <i>non negoziabili<\/i>. Sono un pragmatico, dicevo.<\/p>\n<p>Per\u00f2, per\u00f2, per\u00f2. Non ho simpatia per chi cerca di insegnarmi <i>come devo pensare<\/i>.\u00a0 Se poi lo fa in nome della libert\u00e0 e della tolleranza, come quei bei tomi della commissione, ecco: questo \u00a0mi sembra il massimo dell\u2019ipocrisia.<\/p>\n<p>E infine, che volete, da questo mio nonno che si faceva le sciarmutte e che inchiod\u00f2 i mahratta davanti alle dune di Bir el Gobi, avr\u00f2 pure ereditato qualcosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Saronno, 10 agosto 2013<\/p>\n<p>Alfonso Indelicato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PATENTINO di Alfonso Indelicato &nbsp; &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E il patentino? \u2013 &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il patentino? \u2013 &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gi\u00e0. \u2013 &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quale patentino? \u2013 L\u2019impiegato allo sportello dell\u2019Ufficio Scolastico mi guard\u00f2 come fossi interdetto. &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vuole farlo s\u00ec o no il concorso a cattedra? \u2013 &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Certo che lo voglio. \u2013 &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E allora deve consegnarmi, oltre &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/il-patentino\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1487"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1487"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1487\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1488,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1487\/revisions\/1488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}