{"id":1489,"date":"2013-09-29T14:57:18","date_gmt":"2013-09-29T12:57:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=1489"},"modified":"2013-09-29T14:57:18","modified_gmt":"2013-09-29T12:57:18","slug":"recensioni-il-25-luglio-nei-libri-le-memorie-di-quanti-votarono-contro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/recensioni-il-25-luglio-nei-libri-le-memorie-di-quanti-votarono-contro\/","title":{"rendered":"Recensioni &#8211; Il 25 luglio nei libri: le memorie di quanti votarono &#8220;contro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La ricorrenza dei settant\u2019anni dal 25 luglio non poteva passare sotto silenzio, anzi, ha rappresentato una ghiotta occasione per riproporre una riflessione su quanto avvenne, causando, di fatto la fine del Regime e preparando gli eventi successivi, ovvero l\u2019avvio delle trattative con gli anglo-americani, la fuga dei Savoia, la firma dell\u2019armistizio \u201cbreve\u201d e l\u2019ignominia dell\u2019 8 settembre, prodromo di quella che potremmo definire la prima guerra civile. Uso questa definizione, mutuata da Giorgio Pisan\u00f2 e ripresa pi\u00f9 volte da Giampaolo Pansa, in quanto dopo la morte di Mussolini inizi\u00f2 la seconda parte della guerra civile, o meglio, la fase di eliminazione fisica di quanti pi\u00f9 Fascisti, e di quanti pi\u00f9 oppositori ai piani comunisti (peraltro confusi e frammentati nelle realt\u00e0 locali) possibile.<\/p>\n<p>Il primo testo da considerare \u00e8, ovviamente, <b>\u00a0\u201c25 luglio 1943\u201d <\/b>di <b>Dino Grandi<\/b>, recentemente riproposto da <b>Il Mulino <\/b>in una edizione ben curata. Ma ancora pi\u00f9 interessante \u00e8, dello stesso Grandi, \u201c<b>Tutta la verit\u00e0 sul 25 luglio\u201d<\/b>, un documento davvero imperdibile apparso sul numero 3 del 2013 di <b>Nuova Storia Contemporanea<\/b> con una nota introduttiva di Francesco Perfetti. In questo lungo memoriale, che sostanzialmente ripercorre le fasi preparatorie della drammatica riunione del Gran Consiglio del Fascismo viene ribadito il fatto che lo stesso Mussolini ebbe modo di leggere il documento prima che fosse messo in votazione, e quindi era consapevole del rischio di essere esautorato. In pi\u00f9, in questo testo Grandi formula giudizi durissimi su Badoglio, che viene definito come un individuo \u201cpervaso di sentimenti di codardia e meschina vendetta\u201d, giudizi condivisi da altri componenti del massimo organo del Regime, primo tra tutti Giuseppe Bottai, che nel suo Diario non gli risparmia espressioni critiche.<\/p>\n<p>Nella storiografia di quei giorni risalta in tutta la sua negativit\u00e0 la figura del duca Pietro D\u2019Acquarone, da Grandi proposto come \u201cuomo leggero, superficiale\u201d, \u201cignorantissimo di storia e di politica\u201d, insomma: \u201cincapace di afferrare la gravit\u00e0 storica e politica della tragedia in cui la Nazione stava precipitando\u201d. A questo figuro, tipico esponente della corte sabauda, che vantava un rapporto privilegiato con Vittorio Emanuele III \u00e8 dedicato <b>\u201cLa congiura del Quirinale\u201d<\/b> di <b>Enzo Storoni<\/b>, appena edito da <b>Le Lettere<\/b>. Dalla lettura di questo volumetto si evince la condizione di incertezza in cui versava il sovrano, e di lui vengono tratteggiati un profilo umano e politico che ne fanno risaltare la bassezza morale, culminata con l\u2019arresto di Mussolini all\u2019interno di Villa Savoia, e l\u2019incompetenza politica e militare, dimostrate dalla nomina di Badoglio a capo del governo.<\/p>\n<p>Molto interessante \u00e8 l\u2019inedito <b>\u201cGran Consiglio ultima seduta\u201d <\/b>di <b>Alberto De Stefani<\/b>, da poco pubblicato anch\u2019esso da <b>Le Lettere<\/b>. L\u2019 Autore, nazionalista vicino a Corradini e gi\u00e0 ministro delle finanze e del tesoro nel primo governo Mussolini, sedeva nel Gran Consiglio come Accademico d\u2019Italia, e giustifica la propria adesione all\u2019ordine del giorno Grandi con l\u2019intento di salvare il Regime, volont\u00e0 che di fatto accomunava tutti i firmatari. Non a caso, durante una sosta della lunghissima seduta notturna, Bottai e Federzoni si chiesero \u201ccosa avrebbe fatto Italo (Balbo) se fosse stato qui?\u201d Questa domanda, che molti storici si sono posti implica il pi\u00f9 problematico quesito della eventuale successione al Duce; un problema che i firmatari dell\u2019ordine del giorno Grandi si erano posti, come testimonia <b>Luigi Federzoni<\/b> in <b>\u201cMemorie di un condannato a morte\u201d<\/b> (<b>Le Lettere, <\/b>giugno 2013) scritto durante la latitanza dal massimo esponente del Nazionalismo, e uomo di punta del Regime, condannato a morte nel Processo di Verona.<\/p>\n<p>In sintesi, dalla lettura delle non poche pagine che consentono di analizzare le posizioni di alcuni alti esponenti del Regime in quei giorni, emerge chiaramente la volont\u00e0 di salvare il Fascismo senza necessariamente interrompere l\u2019alleanza con la Germania in tempi brevi, ma arrivando a questo obiettivo con gradualit\u00e0 per giungere a un armistizio con gli anglo-americani in condizioni onorevoli e con un quadro politico stabile. Esattamente il contrario di quanto seppero fare Vittorio Emanuele III e Badoglio, precipitando il Paese nel caos e accettando una resa incondizionata che segn\u00f2 non solo la fine di un Regime, ma la morte della Patria e di svariate migliaia di militari e civili travolti da quegli avvenimenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marzio Mezzetti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricorrenza dei settant\u2019anni dal 25 luglio non poteva passare sotto silenzio, anzi, ha rappresentato una ghiotta occasione per riproporre una riflessione su quanto avvenne, causando, di fatto la fine del Regime e preparando gli eventi successivi, ovvero l\u2019avvio delle trattative con gli anglo-americani, la fuga dei Savoia, la firma dell\u2019armistizio \u201cbreve\u201d e l\u2019ignominia dell\u2019 &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/recensioni-il-25-luglio-nei-libri-le-memorie-di-quanti-votarono-contro\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":1490,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1489"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1489"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1491,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1489\/revisions\/1491"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}