{"id":1543,"date":"2013-10-18T15:06:54","date_gmt":"2013-10-18T13:06:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=1543"},"modified":"2013-10-18T15:06:54","modified_gmt":"2013-10-18T13:06:54","slug":"london-school-of-economics-dellitalia-non-rimarra-nulla-in-10-anni-si-dissolvera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/london-school-of-economics-dellitalia-non-rimarra-nulla-in-10-anni-si-dissolvera\/","title":{"rendered":"London School of Economics: dell\u2019Italia non rimarr\u00e0 nulla, in 10 anni si dissolver\u00e0"},"content":{"rendered":"<h2 id=\"innerPostTitle\">London School of Economics: dell\u2019Italia non rimarr\u00e0 nulla, in 10 anni si dissolver\u00e0<\/h2>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" alt=\"Quirinale, giuramento del Governo Monti\" src=\"http:\/\/www.imolaoggi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/governo-Monti.jpg\" width=\"470\" height=\"254\" \/><\/p>\n<p>16 ott \u2013 \u201cGli storici del futuro probabilmente guarderanno all\u2019Italia come un caso perfetto di un Paese che \u00e8 riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent\u2019anni in una condizione di<strong>desertificazione economica, di incapacit\u00e0 di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione,<\/strong>\u00a0di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale. Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit\/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. Peggiorer\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il governo sa perfettamente che la situazione \u00e8 insostenibile<\/strong>, ma per il momento \u00e8 in grado soltanto di ricorrere ad un aumento estremamente miope dell\u2019IVA (un incredibile 22%!), che deprime ulteriormente i consumi, e a vacui proclami circa la necessit\u00e0 di spostare il carico fiscale dal lavoro e dalle imprese alle rendite finanziarie. Le probabilit\u00e0 che questo accada sono essenzialmente trascurabili. Per tutta l\u2019estate, i leader politici italiani e la stampa mainstream hanno martellato la popolazione con messaggi di una ripresa imminente. In effetti, non \u00e8 impossibile per un\u2019economia che ha perso circa l\u20198 % del suo PIL avere uno o pi\u00f9 trimestri in territorio positivo. Chiamare un (forse) +0,3% di aumento annuo \u201cripresa\u201d \u00e8 una distorsione semantica, considerando il disastro economico degli ultimi cinque anni. Pi\u00f9 corretto sarebbe parlare di una transizione da una grave recessione a una sorta di stagnazione.<\/p>\n<p><strong>Il 15% del settore manifatturiero in Italia, prima della crisi il pi\u00f9 grande in Europa dopo la Germania, \u00e8 stato distrutto e circa 32.000 aziende sono scomparse<\/strong>. Questo dato da solo dimostra l\u2019immensa quantit\u00e0 di danni irreparabili che il Paese subisce. Questa situazione ha le sue radici nella cultura politica enormemente degradata dell\u2019\u00e9lite del Paese, che, negli ultimi decenni, ha negoziato e firmato numerosi accordi e trattati internazionali, senza mai considerare il reale interesse economico del Paese e senza alcuna pianificazione significativa del futuro della nazione. L\u2019Italia non avrebbe potuto affrontare l\u2019ultima ondata di globalizzazione in condizioni peggiori.<\/p>\n<p><strong>La leadership del Paese non ha mai riconosciuto che l\u2019apertura indiscriminata di prodotti industriali a basso costo<\/strong>\u00a0dell\u2019Asia avrebbe distrutto industrie una volta leader in Italia negli stessi settori. Ha firmato i trattati sull\u2019Euro promettendo ai partner europei riforme mai attuate, ma impegnandosi in politiche di austerit\u00e0. Ha firmato il regolamento di Dublino sui confini dell\u2019UE sapendo perfettamente che l\u2019Italia\u00a0<strong>non \u00e8 neanche lontanamente in grado (come dimostra il continuo afflusso di immigrati clandestini a Lampedusa e gli inevitabili incidenti mortali) di pattugliare e proteggere i suoi confini.<\/strong>\u00a0Di conseguenza , l\u2019Italia si \u00e8 rinchiusa in una rete di strutture giuridiche che rendono la scomparsa completa della nazione certa.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia ha attualmente il livello di tassazione sulle imprese pi\u00f9 alto dell\u2019UE e uno dei pi\u00f9 alti al mondo<\/strong>. Questo insieme a un mix fatale di terribile gestione finanziaria, infrastrutture inadeguate, corruzione onnipresente, burocrazia inefficiente, il sistema di giustizia pi\u00f9 lento e inaffidabile d\u2019Europa, sta spingendo tutti gli imprenditori fuori dal Paese . Non solo verso destinazioni che offrono lavoratori a basso costo, come in Oriente o in Asia meridionale: un grande flusso di aziende italiane si riversa nella vicina Svizzera e in Austria dove, nonostante i costi relativamente elevati di lavoro, le aziende troveranno un vero e proprio Stato a collaborare con loro, anzich\u00e9 a sabotarli. A un recente evento organizzato dalla citt\u00e0 svizzera di Chiasso per illustrare le opportunit\u00e0 di investimento nel Canton Ticino hanno partecipato ben 250 imprenditori italiani.<\/p>\n<p><strong>La scomparsa dell\u2019Italia in quanto nazione industriale si riflette anche nel livello senza precedenti di fuga di cervelli con decine di migliaia di giovani ricercatori, scienziati, tecnici<\/strong>\u00a0che emigrano in Germania, Francia, Gran Bretagna, Scandinavia, cos\u00ec come in Nord America e Asia orientale. Coloro che producono valore, insieme alla maggior parte delle persone istruite \u00e8 in partenza, pensa di andar via, o vorrebbe emigrare. L\u2019Italia \u00e8 diventato un luogo di saccheggio demografico per gli altri Paesi pi\u00f9 organizzati che hanno l\u2019opportunit\u00e0 di attrarre facilmente lavoratori altamente, addestrati a spese dello Stato italiano, offrendo loro prospettive economiche ragionevoli che non potranno mai avere in Italia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" alt=\"troika\" src=\"http:\/\/www.imolaoggi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/troika1.jpg\" width=\"469\" height=\"241\" \/><\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia \u00e8 entrata in un periodo di anomalia costituzionale. Perch\u00e9 i politici di partito hanno portato il Paese ad un quasi \u2013 collasso nel 2011, un evento che avrebbe avuto gravi conseguenze a livello globale. Il Paese \u00e8 stato essenzialmente governato da tecnocrati provenienti dall\u2019ufficio del Presidente Repubblica, i burocrati di diversi ministeri chiave e la Banca d\u2019Italia.<\/strong>\u00a0Il loro compito \u00e8 quello di garantire la stabilit\u00e0 in Italia nei confronti dell\u2019UE e dei mercati finanziari a qualsiasi costo. Questo \u00e8 stato finora raggiunto emarginando sia i partiti politici sia il Parlamento a livelli senza precedenti, e con un interventismo onnipresente e costituzionalmente discutibile del Presidente della Repubblica , che ha esteso i suoi poteri ben oltre i confini dell\u2019ordine repubblicano. L\u2019interventismo del Presidente \u00e8 particolarmente evidente nella creazione del governo Monti e del governo Letta, che sono entrambi espressione diretta del Quirinale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019illusione ormai diffusa, che molti italiani coltivano, \u00e8 credere che il Presidente, la Banca d\u2019Italia e la burocrazia sappiano come salvare il Paese. Saranno amaramente delusi.<\/strong>\u00a0L\u2019attuale leadership non ha la capacit\u00e0, e forse neppure l\u2019intenzione, di salvare il Paese dalla rovina. Sarebbe facile sostenere che Monti ha aggravato la gi\u00e0 grave recessione. Letta sta seguendo esattamente lo stesso percorso: tutto deve essere sacrificato in nome della stabilit\u00e0. I tecnocrati condividono le stesse origini culturali dei partiti politici e, in simbiosi con loro, sono riusciti ad elevarsi alle loro posizioni attuali: \u00e8 quindi inutile pensare che otterranno risultati migliori, dal momento che non sono neppure in grado di avere una visione a lungo termine per il Paese. Sono in realt\u00e0 i garanti della scomparsa dell\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>In conclusione, la rapidit\u00e0 del declino \u00e8 davvero mozzafiato.<\/strong>Continuando su questa strada, in meno di una generazione non rimarr\u00e0 nulla dell\u2019Italia nazione industriale moderna. Entro un altro decennio, o gi\u00f9 di l\u00ec, intere regioni, come la Sardegna o Liguria, saranno cos\u00ec demograficamente compromesse che non potranno mai pi\u00f9 recuperare.<\/p>\n<p><strong>I fondatori dello Stato italiano 152 anni fa avevano combattuto, addirittura fino alla morte, per portare l\u2019Italia a quella posizione centrale di potenza culturale ed economica all\u2019interno del mondo occidentale<\/strong>, che il Paese aveva occupato solo nel tardo Medio Evo e nel Rinascimento. Quel progetto ora \u00e8 fallito, insieme con l\u2019idea di avere una qualche ambizione politica significativa e il messianico (inutile) intento universalista di salvare il mondo, anche a spese della propria comunit\u00e0. A meno di un miracolo, possono volerci secoli per ricostruire l\u2019Italia.\u201d<\/p>\n<p>Autore: Dr. Roberto Orsi &#8211;\u00a0London School of Economics (Fonte il nord)<\/p>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>London School of Economics: dell\u2019Italia non rimarr\u00e0 nulla, in 10 anni si dissolver\u00e0 16 ott \u2013 \u201cGli storici del futuro probabilmente guarderanno all\u2019Italia come un caso perfetto di un Paese che \u00e8 riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent\u2019anni in una condizione didesertificazione economica, di incapacit\u00e0 di &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/london-school-of-economics-dellitalia-non-rimarra-nulla-in-10-anni-si-dissolvera\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":1386,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1543"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1543"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1543\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1544,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1543\/revisions\/1544"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}