{"id":1650,"date":"2014-01-07T18:15:00","date_gmt":"2014-01-07T17:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=1650"},"modified":"2014-01-07T18:15:00","modified_gmt":"2014-01-07T17:15:00","slug":"macche-fine-della-crisi-il-peggio-deve-ancora-arrivare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/macche-fine-della-crisi-il-peggio-deve-ancora-arrivare\/","title":{"rendered":"Macch\u00e9 fine della crisi, il peggio deve ancora arrivare"},"content":{"rendered":"<h1>Macch\u00e9 fine della crisi, il peggio deve ancora arrivare<\/h1>\n<h4>di Gabriella Meroni<\/h4>\n<h2>Non \u00e8 un&#8217;iniezione di ottimismo quella che arriva dall&#8217;analisi dei dati sul sistema previdenziale globale: quando smetter\u00e0 di lavorare la generazione dei baby boomers il sistema imploder\u00e0, causando miseria e cambiando il welfare dei paesi ricchi. E succeder\u00e0 tra poco<\/h2>\n<div>\n<div>\n<div id=\"___plusone_0\"><\/div>\n<\/div>\n<p>0<\/p>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<figure><img loading=\"lazy\" title=\"elderly looking out window\" alt=\"elderly looking out window\" src=\"http:\/\/www.vita.it\/static\/upload\/eld\/elderly-looking-out-window4.jpg\" width=\"460\" height=\"346\" \/><\/figure>\n<div>\n<div>Una crisi senza precedenti incombe sul mondo. Non \u00e8 decisamente un buon auspicio con cui cominciare l&#8217;anno nuovo, ma sulla stampa internazionale ha fatto molto rumore\u00a0<a href=\"http:\/\/hosted.ap.org\/dynamic\/stories\/U\/US_GREAT_RESET_RETIREMENT?SITE=AP&amp;SECTION=HOME&amp;TEMPLATE=DEFAULT\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/hosted.ap.org\/dynamic\/stories\/U\/US_GREAT_RESET_RETIREMENT?SITE=AP&amp;SECTION=HOME&amp;TEMPLATE=DEFAULT', 'l&#8217;inchiesta di un team di giornalisti dell&#8217;Associated Press']);\" >l&#8217;inchiesta di un team di giornalisti dell&#8217;Associated Press<\/a>\u00a0che ha analizzato\u00a0<strong>l&#8217;impatto del &#8220;pensionamento di massa&#8221; che sta dietro l&#8217;angolo, quando la generazione dei baby boomers (i nati tra il 1945 e il 1960) smetter\u00e0 di lavorare.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>Si tratta di milioni di cittadini, molti dei quali gi\u00e0 in pensione, ma la maggior parte sul punto di andarci, che impatteranno sul sistema previdenziale dei paesi sviluppati, provocandone con tutta probabilit\u00e0 il collasso. Le conseguenze, secondo la documentata analisi dell&#8217;Ap, saranno gravi e prolungate nel tempo, probabilmente per decenni.<\/div>\n<div><strong>La prima sar\u00e0 l&#8217;inevitabile allungamento della vita lavorativa: saremo tutti costretti a lavorare oltre i 65 anni, magari anche oltre i 70<\/strong>, per cercare di mantenere in vita i benefici per gli anziani; la seconda conseguenza, comunque inevitabile nonostante i correttivi, sar\u00e0 una diffusa povert\u00e0 tra gli anziani, costretti a fare i conti con pensioni sempre pi\u00f9 basse.<\/div>\n<div><strong>Sempre secondo l&#8217;articolo, la crisi sar\u00e0 il risultato di tre element<\/strong>i: la diminuzione degli assegni pensionistici e l&#8217;innalzamento dell&#8217;et\u00e0 pensionabile, un processo gi\u00e0 in atto in molti paesi che si trovano con enormi buchi di bilancio nel sistema previdenziale; l&#8217;eliminazione da parte di molte aziende della previdenza complementare per i dipendenti, troppo onerosa; la perdita del potere d&#8217;acquisto e della possibilit\u00e0 di risparmiare da parte dei cittadini colpiti dalla recente crisi economica. &#8220;La maggior parte dei paesi del mondo non \u00e8 pronta a raccogliere la sfida pi\u00f9 decisiva del ventunesimo secolo&#8221;, si legge in uno studio del\u00a0<a href=\"http:\/\/csis.org\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/csis.org\/', 'Center for Strategic and International Studies']);\" >Center for Strategic and International Studies<\/a>\u00a0di Washington.<\/div>\n<div>Ad aggravare la situazione si aggiunge\u00a0<strong>l&#8217;allungamento della vita media: nel 1958 un maschio che abitava in 30 dei 34 paesi Ocse sopravviveva in media 13 anni dopo essere andato in pensione; oggi sopravvive 6 anni in pi\u00f9<\/strong>. L&#8217;altra faccia della medaglia riguarda il calo delle nascite nei paesi ricchi, che si traduce ovviamente in minori contribuzioni da parte dei lavoratori in attivit\u00e0 al sistema delle pensioni.<\/div>\n<div>Sempre secondo l&#8217;Ocse,\u00a0<strong>per salvare il sistema l&#8217;et\u00e0 media della pensione dovrebbe innalzarsi dai 63 anni medi globali di oggi ad almeno 66 o 67; nel futuro comunque le pensioni dovranno essere tagliate almeno del 20%.\u00a0<\/strong>Non deve sembrare troppo. Secondo Standard &amp; Poor&#8217;s, se i paesi ricchi non faranno di pi\u00f9 per ridurle ancora di pi\u00f9 il loro debito pubblico sar\u00e0 addirittura triplicato nel 2050. Uno scenario difficilmente immaginabile.<\/div>\n<div>Tuttavia, parte della responsabilit\u00e0 \u00e8 da ascrivere anche ai futuri pensionati, che spesso &#8211; soprattutto nei paesi anglosassoni &#8211; hanno preferito spendere ed acquistare a rate invece di risparmiare. Negli Stati Uniti, per esempio,\u00a0<strong>le famiglie si sono indebitate per 5,4 miliardi di dollari (+75%) negli anni che hanno preceduto la crisi (2003-2008), riducendo la quota di risparmio dal 13% del reddito dei primi anni 80 al 2% del 2005.\u00a0<\/strong>Sempre negli USA, gli anziani avrebbero bisogno di 6,8 miliardi di dollari in pi\u00f9 sui loro conti correnti per vivere dignitosamente; notizie ancora peggiori, infine, per quelli che in pensione ci andranno tra poco: i capifamiglia tra i 55 e i 64 anni avranno a disposizione ciascuno 113mila dollari in meno di quelli che sarebbero necessari per una vecchiaia serena.<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Macch\u00e9 fine della crisi, il peggio deve ancora arrivare di Gabriella Meroni Non \u00e8 un&#8217;iniezione di ottimismo quella che arriva dall&#8217;analisi dei dati sul sistema previdenziale globale: quando smetter\u00e0 di lavorare la generazione dei baby boomers il sistema imploder\u00e0, causando miseria e cambiando il welfare dei paesi ricchi. E succeder\u00e0 tra poco 0 Una crisi &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/macche-fine-della-crisi-il-peggio-deve-ancora-arrivare\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":1602,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1650"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1650"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1651,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1650\/revisions\/1651"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}