{"id":1989,"date":"2014-05-08T17:11:41","date_gmt":"2014-05-08T15:11:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=1989"},"modified":"2014-05-08T17:11:41","modified_gmt":"2014-05-08T15:11:41","slug":"interessante-analisi-sulla-situazione-in-ucraina-di-rodolfo-casadei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/interessante-analisi-sulla-situazione-in-ucraina-di-rodolfo-casadei\/","title":{"rendered":"interessante analisi sulla situazione in Ucraina di Rodolfo Casadei"},"content":{"rendered":"<div>\n<h1>Europeisti e separatisti, Obama e Putin. L\u2019Ucraina \u00e8 in fiamme: ecco come \u00e8 nato il conflitto, chi sta vincendo e chi vincer\u00e0<\/h1>\n<div>\n<div id=\"social_icon_article_top\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>Maggio 3, 2014\u00a0Rodolfo Casadei<\/div>\n<div>\n<p>In Ucraina le armi hanno ricominciato a parlare. Ma come si \u00e8 arrivati alla rivolta di Maidan? Quali sono interessi e strategie dei contendenti? Domande e risposte per capire la crisi di Kiev<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><a href=\"http:\/\/www.gettyimages.com\/detail\/487627583\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.gettyimages.com\/detail\/487627583', '#487627583']);\" target=\"_blank\">#487627583<\/a>\u00a0\/\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gettyimages.com\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.gettyimages.com\/', 'gettyimages.com']);\" target=\"_blank\">gettyimages.com<\/a><\/div>\n<\/div>\n<p>Gioved\u00ec scorso nell\u2019Est dell\u2019Ucraina i soldati hanno iniziato a scaldarsi: a\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.tempi.it\/ucraina-scontri-tra-governo-e-separatisti-morte-tre-persone-e-abbattuti-due-elicotteri-a-slovyansk#.U2PWN61_v_E\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.tempi.it\/ucraina-scontri-tra-governo-e-separatisti-morte-tre-persone-e-abbattuti-due-elicotteri-a-slovyansk#.U2PWN61_v_E', 'Sloviansk']);\" target=\"_blank\">Sloviansk<\/a><\/strong>\u00a0cinque filorussi sono rimasti uccisi negli scontri contro l\u2019esercito regolare. Il giorno seguente i separatisti hanno rapito otto osservatori Ocse e i quattro militari che li accompagnavano. A incancrenire la tensione sono arrivate le\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.tempi.it\/usa-nuove-sanzioni-contro-la-russia-colpita-la-compagnia-petrolifera-rosfnet#.U2PWX61_v_F\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.tempi.it\/usa-nuove-sanzioni-contro-la-russia-colpita-la-compagnia-petrolifera-rosfnet#.U2PWX61_v_F', 'sanzioni']);\" target=\"_blank\">sanzioni<\/a><\/strong>\u00a0che il presidente Barack Obama aveva preannunciato: nel mirino degli Stati Uniti diverse personalit\u00e0 e aziende russe e restrizioni ad alcune esportazioni americane in Russia. Anche gli ambasciatori dell\u2019Unione Europea hanno deciso di ampliare le sanzioni contro Mosca: 16 nomi si vanno ad aggiungere ai 21 funzionari russi e crimeani ai quali era stato gi\u00e0 applicato il bando del visto e il congelamento dei beni lo scorso 17 marzo.<br \/>\nInfastidita e preoccupante la risposta che subito \u00e8 arrivata da Mosca: \u00abNaturalmente risponderemo e siamo certi che gli effetti di questa risposta saranno dolorosi per Washington\u00bb. Intanto, Kiev ha bloccato le forniture idriche alla Crimea. Ma come si \u00e8 arrivati allo scontro? Chi ha innescato la crisi? Quali sono le strategie e gli interessi dei contendenti? Qual \u00e8 il ruolo della Chiesa? Per avere un quadro pi\u00f9 chiaro,\u00a0<em>Tempi<\/em>\u00a0ha provato a ipotizzare qualche risposta.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" alt=\"Washington, intervento di Obama su situazione Ucraina\" src=\"http:\/\/cdn.tempi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/medium_140306-205503_to060314est_1183.jpg\" width=\"414\" height=\"297\" \/>Chi sta vincendo e chi sta perdendo fra Russia, Stati Uniti ed Europa nella crisi ucraina in questo momento?<br \/>\n<\/strong>Nell\u2019immediato stanno vincendo gli Stati Uniti e stanno perdendo la Russia e l\u2019Unione Europea, ma nel medio periodo potrebbero risultare tutti e tre perdenti.\u00a0L\u2019annessione della Crimea alla Russia in violazione del diritto internazionale e i moti secessionisti nell\u2019Est dell\u2019Ucraina hanno creato l\u2019impressione di una proiezione della potenza russa. Si \u00e8 trattato in realt\u00e0 di una reazione azzardata per contenere quella che \u00e8 una perdita secca: con la fuga del presidente Yanukovich e l\u2019ascesa al potere del governo Yatsenyuk l\u2019Ucraina \u00e8 uscita dalla sfera di influenza russa ed \u00e8 passata a quella occidentale. Alla perdita dell\u2019Ucraina si aggiunge un certo grado di isolamento internazionale, che si esprime nelle modeste sanzioni adottate da Stati Uniti ed Unione Europea e nel voto di condanna dell\u2019annessione della Crimea da parte dell\u2019assemblea dell\u2019Onu.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti vanno considerati vincitori per la stessa ragione per la quale i russi risultano perdenti: hanno sottratto a Putin uno dei pezzi pi\u00f9 importanti del puzzle geopolitico che stava componendo (ricomponendo, se si tiene a mente il passato zarista e sovietico della Russia) per consolidare lo status di Mosca come potenza regionale e rilanciare quello di potenza globale. Ma nel medio periodo rischiano di ritrovarsi perdenti. Saranno infatti costretti a concentrare le loro risorse finanziarie e militari in quello che ormai consideravano un teatro secondario, cio\u00e8 quello europeo, e perci\u00f2 a ridurre gli sforzi che avevano intenzione di compiere in Asia per contenere l\u2019espansione cinese. Inoltre, spingono la Russia a rinunciare al ruolo di mediatore sul dossier iraniano e ad avvicinarsi di pi\u00f9 alla Cina, l\u2019autentico futuro rivale strategico dell\u2019America.<br \/>\nL\u2019Europa esce perdente dalla crisi perch\u00e9 ha dimostrato che l\u2019Unione Europea non \u00e8 un soggetto geopolitico (la partita si sta giocando fra americani e russi) e che non ha i mezzi per le politiche che si d\u00e0 (in questo caso l\u2019associazione dell\u2019Ucraina).<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" alt=\"putin-barroso\" src=\"http:\/\/cdn.tempi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/putin-barroso.jpg\" width=\"403\" height=\"294\" \/>Qual \u00e8 la strategia di Putin nella presente crisi? La Russia invader\u00e0 l\u2019Ucraina?<br \/>\n<\/strong>Difficile crederlo, bench\u00e9 gli scontri nell\u2019Est del paese e le minacce del ministro degli Esteri Lavrov lascino immaginare il contrario. L\u2019obiettivo a breve termine di Putin \u00e8 l\u2019ingovernabilit\u00e0 dell\u2019Ucraina e la destabilizzazione dell\u2019attuale governo di Kiev. La Russia vuole trasformare questa crisi in una spina nel fianco per l\u2019Occidente, costretto a rischiare pi\u00f9 capitale politico, a spendere pi\u00f9 risorse finanziarie e a dedicare pi\u00f9 forze militari del previsto per un paese che ha ritenuto di poter attrarre nella sua sfera di influenza senza problemi. Il fatto stesso che, in passato in Crimea e oggi nell\u2019Est ucraino, i militari russi operino clandestinamente, indica che Putin non intende impegnare ufficialmente la forze armate russe nella crisi ucraina, anche se il parlamento l\u2019ha autorizzato a iniziative militari. Il suo obiettivo a medio termine \u00e8 convincere gli ucraini e gli europei che spostare l\u2019Ucraina nel campo occidentale \u00e8 un cattivo affare anzitutto per loro.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la strategia degli Stati Uniti in questa crisi? Quale ruolo hanno svolto finora?<br \/>\n<\/strong>Ferma restando la genuinit\u00e0 del movimento popolare di protesta di Maidan, non c\u2019\u00e8 dubbio che gli Stati Uniti hanno alimentato le proteste con tutti i mezzi a loro disposizione per infliggere un duro colpo alla Russia di Putin, che nel corso del 2013 li ha sfidati concedendo l\u2019asilo politico al fuggiasco Edward Snowden \u2013 l\u2019uomo che ha rivelato l\u2019estensione delle intercettazioni americane \u2013 e salvando l\u2019alleato Assad da un intervento militare occidentale. L\u2019America ha fatto fallire l\u2019accordo di compromesso raggiunto fra Yanukovich e Maidan con la mediazione della Unione Europea perch\u00e9 volevano nell\u2019ordine 1) creare una frattura irreparabile fra Russia e Ucraina; 2) costringere Putin a reazioni difensive che lo compromettessero a livello internazionale; 3) costringere la Germania a una scelta di campo fra il rapporto speciale con la Russia e l\u2019appartenenza all\u2019alleanza occidentale; 4) spegnere sul nascere le ambizioni di Bruxelles di diventare un soggetto geopolitico vero e proprio. Pi\u00f9 in generale, gli Stati Uniti si muovono come una superpotenza egemonica: agiscono per impedire il consolidamento di egemonie regionali (la direzione in cui si stava muovendo Putin) perch\u00e9 poi da tale base essi metteranno in discussione l\u2019assetto unipolare dell\u2019equilibrio di potenza.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" alt=\"Ucraina, non si placano le proteste anti governative a Kiev\" src=\"http:\/\/cdn.tempi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/ucraina-kiev-prete-crimea.jpg\" width=\"414\" height=\"277\" \/>Le Chiese cristiane possono favorire la riconciliazione e soluzioni ragionevoli?<br \/>\n<\/strong>Le Chiese e le altre fedi religiose presenti in Ucraina hanno operato per la pacificazione e per la riconciliazione durante tutto il periodo delle proteste di Maidan principalmente attraverso il Consiglio ucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose. Si sono proposte come mediatrici e hanno esortato al dialogo. Sul terreno si poteva notare una maggiore vicinanza dei fedeli della Chiesa greco-cattolica (in comunione con Roma) e della Chiesa ortodossa ucraina \u2013 Patriarcato di Kiev con le posizioni di quella che allora era l\u2019opposizione; al contrario una maggiore prossimit\u00e0 a Yanukovich fra i fedeli della Chiesa ortodossa ucraina \u2013 Patriarcato di Mosca. Tuttavia fra i manifestanti di Maidan sono apparsi sacerdoti e in alcuni casi vescovi di tutte e cinque le principali confessioni cristiane presenti nel paese: oltre alle tre gi\u00e0 citate, anche la Chiesa cattolica latina e la Chiesa ortodossa ucraina autocefala.<\/p>\n<p>Con l\u2019avvento del nuovo governo, il Consiglio ucraino delle Chiese si \u00e8 concentrato su appelli per l\u2019unit\u00e0 del paese e l\u2019intangibilit\u00e0 delle sue frontiere. Anche la Chiesa legata al Patriarcato di Mosca si \u00e8 espressa contro la secessione della Crimea e le agitazioni secessioniste nell\u2019est, e ha chiesto al patriarca di Mosca Kirill di esprimersi in tale senso. Quest\u2019ultimo ha affermato la neutralit\u00e0 della Chiesa rispetto alle questioni prettamente politiche come il destino della Crimea e ha concentrato i suoi appelli sul rigetto della violenza in nome dell\u2019unit\u00e0 spirituale degli ortodossi: \u00abI fratelli di una stessa fede e di un unico sangue non portino mai la distruzione l\u2019uno dell\u2019altro\u00bb. Il giorno di Pasqua Kirill ha pregato per l\u2019Ucraina, chiedendo a Dio di mettere \u00abfine ai disegni di coloro che vogliono distruggere la Santa Russia\u00bb, perch\u00e9 sebbene sia politicamente separata, l\u2019Ucraina forma un\u2019unica entit\u00e0 \u00abspiritualmente e storicamente\u00bb con la Russia. Nello stesso momento, a Kiev il Patriarca Filaret annunciava ai fedeli che l\u2019attacco del nemico russo contro l\u2019Ucraina sarebbe fallito perch\u00e9 contrario alla volont\u00e0 di Dio. I rapporti fra il Patriarcato di Mosca e quello di Kiev sono pessimi da quando nel 1990 Filaret fall\u00ec la nomina a Patriarca di Mosca e decise di trasformare l\u2019esarcato ucraino in Patriarcato.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" alt=\"Xi Jinping\" src=\"http:\/\/cdn.tempi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/cina-xi-jinping1.jpg\" width=\"274\" height=\"403\" \/>Per chi simpatizzano i paesi che non appartengono all\u2019Alleanza atlantica e che non rientrano nella sfera d\u2019influenza euroasiatica della Russia?<br \/>\n<\/strong>La Risoluzione 68\/262 dell\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha condannato il referendum di autodeterminazione in Crimea e ribadito l\u2019intangibilit\u00e0 delle frontiere dell\u2019Ucraina \u00e8 stata approvata da 100 paesi su 193. Hanno votato contro la risoluzione 11 paesi compresa la Russia, si sono astenuti ben 58. Fra questi ultimi ci sono giganti demografici e talvolta economici come Brasile, Cina, Egitto, Etiopia, India, Pakistan, Sudafrica e Vietnam. Tutti i paesi del gruppo Brics \u2013 a parte la Russia che ha votato contro \u2013 si sono astenuti. Ha scritto Timothy Garton Ash su Repubblica e su El Pais: \u00abL\u2019uomo forte della Russia raccoglie tacito appoggio e addirittura qualche muto applauso da parte di alcune potenze emergenti di statura mondiale, a cominciare dalla Cina e dall\u2019India\u00bb. Perch\u00e9? A causa del \u00abrisentimento per le dominazioni coloniali occidentali. Esso assume forme diversissime nei vari paesi Brics e membri del G-20. Ma in un modo o nell\u2019altro sono accomunati da una forte preoccupazione e suscettibilit\u00e0 riguardo alla propria sovranit\u00e0, l\u2019insofferenza nei confronti di nordamericani ed europei che vogliono insegnargli la giusta via e da una certa maligna soddisfazione nel vedere lo Zio Sam prendere cazzotti dal russo combattivo\u00bb.<\/p>\n<p>In un libro appena uscito in Francia, Le Temps des humili\u00e9s, il politologo Bertrand Badie spiega che certi comportamenti diplomatici di quelli che definisce gli \u201cstati deboli\u201d dipendono in gran parte dalla volont\u00e0 di lavare le umiliazioni di un passato lontano ma anche vicino: ai tempi della Guerra fredda gli stati vulnerabili erano corteggiati dalle due superpotenze nel timore che si schierassero con l\u2019avversario. Invece nel mondo unipolare post-1989 hanno dovuto semplicemente accettare l\u2019egemonia diplomatica euroatlantica, che di volta in volta ha deciso quel che andava imposto a tutto il mondo in Kosovo, Afghanistan, Iraq, Libia. Da qui la ricorrente simpatia per chi come Putin, anche violando il diritto internazionale, porta sfide all\u2019egemonia euroamericana.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><strong>A parte gli interessi economici e finanziari delle imprese pubbliche e private tedesche, italiane e britanniche, Putin ha amici nel mondo politico europeo?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec, Putin ha degli alleati politici di rilievo fra gli eurocritici e gli euroscettici. Simpatizzano per il leader russo e le sue politiche i leader dei partiti euroscettici di due importanti paesi europei: Nigel Farage dell\u2019Ukip britannico e Marine Le Pen del Front National francese. Fra gli eurocritici, i pi\u00f9 importanti simpatizzanti della Russia sono l\u2019ex presidente ceco Vaclav Klaus e soprattutto il confermato primo ministro ungherese Viktor Orban, che con la Russia ha firmato un importante contratto per la costruzione di due nuovi reattori nucleari della centrale di Paksi Atomeromu.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" alt=\"congresso cina\" src=\"http:\/\/cdn.tempi.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/AP225993789340.jpg\" width=\"410\" height=\"269\" \/>Chi trae pi\u00f9 vantaggi, fra le altre potenze internazionali, dalla rinnovata Guerra fredda fra Russia e Occidente?<br \/>\n<\/strong>Senz\u2019altro la Cina. In un quadro geopolitico mondiale pi\u00f9 logico, Russia e Stati Uniti dovrebbero ritrovarsi alleati per contenere l\u2019espansione cinese in Asia. Oggi il rivale strategico degli Usa non \u00e8 pi\u00f9 la Russia, ma la Cina. Che inoltre preme demograficamente e politicamente sul confine meridionale asiatico della Russia. La crisi ucraina invece costringe Mosca a stringere maggiormente i rapporti con Pechino, che diventa anche lo sbocco alternativo del mercato del gas e del petrolio russo in caso di sanzioni commerciali da parte dell\u2019Europa, e distrae gli Stati Uniti dai loro progetti di riorientamento strategico sull\u2019Asia.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><strong>\u00c8 vero che un\u2019Euromaidan a Mosca, con l\u2019eliminazione del regime semi-autoritario di Putin, risolverebbe la crisi nel lungo termine?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 la tesi di Thomas Friedman del\u00a0<em>New York Times<\/em>, dello storico americano Timothy Snyder e di molti altri osservatori occidentali: Vladimir Putin avrebbe tentato con le buone e con le cattive di distogliere l\u2019Ucraina dal progetto di associazione all\u2019Unione Europea e oggi destabilizzerebbe il paese vicino perch\u00e9 teme che il successo di un processo di democratizzazione reale dell\u2019Ucraina rianimerebbe il movimento di protesta moscovita che nel 2012 aveva creato difficolt\u00e0 al regime, e che stavolta risulterebbe fatale per il suo potere. Per questi osservatori i discorsi di Putin sull\u2019Unione Euroasiatica centrata sulla Federazione Russa come l\u2019architettura istituzionale che esprime a livello politico un\u2019alternativa di civilt\u00e0 parallela a quella rappresentata dall\u2019integrazione dell\u2019Unione Europea \u00e8 solo un armamentario ideologico che nasconderebbe la nuda volont\u00e0 di potenza.<\/p>\n<p>Molti a Mosca pensano la stessa cosa dei valori europei: semplici maschere dietro alle quali si celano gli interessi di alta finanza, lobbies, industria dei consumi di massa. Due cose si possono dire: 1) in questo momento Putin gode del maggior consenso da quando \u00e8 tornato presidente, anche alcuni esponenti delle proteste del 2012 lo appoggiano nella sua politica verso l\u2019Ucraina; 2) nel caso di un\u2019Euromaidan a Mosca, che nascerebbe sull\u2019onda di una sconfitta russa in Ucraina, a prendere il posto degli attuali governanti non sarebbero forze politiche di stampo europeo, ma ultranazionalisti revanscisti del tipo di Alexei Navalny, gi\u00e0 protagonista di punta delle proteste del 2012.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/twitter.com\/RodolfoCasadei\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/twitter.com\/RodolfoCasadei', '@RodolfoCasadei']);\" target=\"_blank\">@RodolfoCasadei<\/a><\/div>\n<p>Leggi di Pi\u00f9:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tempi.it\/europeisti-e-separatisti-obama-e-putin-lucraina-e-in-fiamme-ecco-come-e-nato-il-conflitto-chi-sta-vincendo-e-chi-vincera#ixzz318YUUtxB\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.tempi.it\/europeisti-e-separatisti-obama-e-putin-lucraina-e-in-fiamme-ecco-come-e-nato-il-conflitto-chi-sta-vincendo-e-chi-vincera#ixzz318YUUtxB', 'Ucraina: ecco chi sta vincendo e chi vincer\u00e0 | Tempi.it']);\" >Ucraina: ecco chi sta vincendo e chi vincer\u00e0 | Tempi.it<\/a><br \/>\nFollow us:\u00a0<a href=\"http:\/\/ec.tynt.com\/b\/rw?id=cayXBevJur4z9Yacwqm_6l&amp;u=Tempi_it\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/ec.tynt.com\/b\/rw?id=cayXBevJur4z9Yacwqm_6l&amp;u=Tempi_it', '@Tempi_it on Twitter']);\" target=\"_blank\">@Tempi_it on Twitter<\/a>\u00a0|\u00a0<a href=\"http:\/\/ec.tynt.com\/b\/rf?id=cayXBevJur4z9Yacwqm_6l&amp;u=tempi.it\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/ec.tynt.com\/b\/rf?id=cayXBevJur4z9Yacwqm_6l&amp;u=tempi.it', 'tempi.it on Facebook']);\" target=\"_blank\">tempi.it on Facebook<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Europeisti e separatisti, Obama e Putin. L\u2019Ucraina \u00e8 in fiamme: ecco come \u00e8 nato il conflitto, chi sta vincendo e chi vincer\u00e0 Maggio 3, 2014\u00a0Rodolfo Casadei In Ucraina le armi hanno ricominciato a parlare. Ma come si \u00e8 arrivati alla rivolta di Maidan? Quali sono interessi e strategie dei contendenti? Domande e risposte per capire &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/interessante-analisi-sulla-situazione-in-ucraina-di-rodolfo-casadei\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":1884,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1989"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1989"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1989\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1990,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1989\/revisions\/1990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}