{"id":2164,"date":"2014-08-04T11:01:01","date_gmt":"2014-08-04T09:01:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2164"},"modified":"2014-08-04T11:01:01","modified_gmt":"2014-08-04T09:01:01","slug":"il-cambiamento-climatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/il-cambiamento-climatico\/","title":{"rendered":"il cambiamento climatico"},"content":{"rendered":"<p>Di fronte al cambiamento climatico: che fare ?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa piovosa e monsonica estate dovrebbe richiamare, alla pubblica opinione, un tema centrale per il futuro dell&#8217;umanit\u00e0 : come affrontare il cambiamento climatico. Purtroppo poca attenzione \u00e8 stata posta al problema, nonostante la pubblicazione del Panel intergovernativo sulle condizioni climatiche, che ultimo fra i molti pubblicati \u00e8 stato presentato nell&#8217;aprile 2014 a Berlino, in previsione della conferenza internazionale sulle emissioni inquinanti prevista a Parigi dal 30 novembre all&#8217;11 dicembre 2015.<\/p>\n<p>Tutti gli studi scientifici, a cui hanno collaborato migliaia di esperti, che hanno analizzato in ogni parte del mondo gli effetti del riscaldamento climatico, concordano sulle cause e sulle proposte di cui i governi dovrebbero tenere conto.<\/p>\n<p>Le conclusioni dell&#8217;osservazione non promettono nulla di buono: ogni regione del mondo sar\u00e0 infatti, anche se diversamente, colpita, da inondazioni o siccit\u00e0, crescita del livello del mare, incendi nelle regioni calde, proliferazione di violenti eventi climatici.<\/p>\n<p>Un&#8217;anticipazione di tale clima in negativa evoluzione oltre che nella presente estate, lo si pu\u00f2 vedere nella siccit\u00e0 in California o in Australia, nei terribili tornado negli USA, nei cicloni nell&#8217;area delle Filippine, nella mancanza di acqua in alcuni Paesi del sud Europa o in Africa.<\/p>\n<p>Ma mentre i Paesi industrializzati posseggono la tecnologia per attenuare le conseguenze negative dei cambiamenti climatici, in alcune zone povere del mondo (per es. Filippine o Bangladesch, oppure nell&#8217;Africa subtropicale) la conseguenza sar\u00e0 quella dell&#8217;ulteriore aumento delle diseguaglianze della qualit\u00e0 della vita con il resto del mondo.<\/p>\n<p>La preoccupazione \u00e8 grande a causa del costante progredire delle emissioni dei gas ad effetto serra, che nel primo decennio del terzo millennio \u00e8 cresciuta del 2% all&#8217;anno, mentre nel trentennio precedente era all&#8217;1,3%..<\/p>\n<p>Qualora non si ponessero dei rimedi, nel 2030 potremo raggiungere l&#8217;aumento medio di 2 gradi centigradi in pi\u00f9 di quelli ordinari.<\/p>\n<p>Le cause di questi cambiamenti climatici sono quasi certamente riconducibili appunto all&#8217;aumento dei gas con effetti serra ed in particolar modo del CO 2, conseguenza diretta dell&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;uomo nei campi industriali, agricoli, dei trasporti e dei consumi di energie fossili (petrolio e carbone) attivit\u00e0 tutte che andrebbero limitate con nuove strategie politiche, innovative e impopolari, implementando di converso le energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Il focus dell\u2019 auspicabile rivoluzione delle attuali politiche si situa peraltro sul piano educativo ad uno stile di vita pi\u00f9 sobrio e alla modifica di abitudini inquinanti. Serve veramente, in primis, una conversione culturale ad un sistema economico e sociale che non produca CO 2, una sorta di conversione ecologica della popolazione e dei governi che dovranno assumere scelte politiche adeguate.<\/p>\n<p>I governi poi dovrebbero predisporre la c.d. &#8220;strategia di adattamento&#8221;, cio\u00e8 di protezione contro le terribili inondazioni, misure di risparmio dell&#8217;acqua, strutture di potenziamento e di difesa in relazione ai fenomeni straordinari, oltre che di reale protezione civile.<\/p>\n<p>Occorre premunirsi di fronte a fenomeni nuovi, ma non inaspettati.<\/p>\n<p>Le classi politiche, italiana compresa, restano per\u00f2 inattive e passive al riguardo, preferendo priviligiare i temi dello sviluppo economico rispetto a quelli ambientali, come se le popolazioni vivessero su un altro pianeta, ed in assenza di una spinta dell&#8217;opinione pubblica ad adottare cambiamenti di rilievo economico e culturale in momenti di crisi, rimandano ogni intervento. A quando sar\u00e0 troppo tardi per\u00f2. Chi in Italia, infatti, avrebbe il coraggio di limitare i trasporti su gomma e su strada? Quali e quante lobby politico &#8211; industriali si toccherebbero (case costruttrici di auto, di strade, sindacati degli autostrasportatori) a fronte di scelte impopolari: allora continua l&#8217;immobilismo mentre il CO 2 aumenta sempre pi\u00f9.<\/p>\n<p>Le obiezioni falsamente liberiste delle lobby dei trasporti, che sostengono che occorre garantire la &#8220;libert\u00e0 di scegliere&#8221; si scontrano con quel fine del &#8220;bene comune&#8221; che \u00e8 invece proprio da perseguire da parte di governi e comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Le immissioni inquinanti non hanno confini e non si fermano alle frontiere, per questo occorre accogliere con favore gli incontri internazionali di studio sul tema, e ci\u00f2 anche se nel passato, ci si riferisce al protocollo di Kioto, alcuni Paesi come USA, Cina ed India non si sono vincolati.<\/p>\n<p>E&#8217; giunto il momento, anche per spingere tutti gli Stati, al rispetto degli sforzi per controllare gli sviluppi climatici, che gruppi ed associazioni (e noi di Fare Verde siamo sul pezzo), si muovano per convincere le popolazioni ad acquisire la consapevolezza della posta in gioco e di tutte le connesse gravi conseguenze (si pensi da ultimo alla scomparsa delle biodiversit\u00e0 e all&#8217;acidit\u00e0 degli oceani).<\/p>\n<p>Occorre non solo operare alle esigenze ambientali del tempo presente, ma anche stabilire quale eredit\u00e0 ci apprestiamo a consegnare alle generazioni future.<\/p>\n<p>Benedetto Tusa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte al cambiamento climatico: che fare ? &nbsp; Questa piovosa e monsonica estate dovrebbe richiamare, alla pubblica opinione, un tema centrale per il futuro dell&#8217;umanit\u00e0 : come affrontare il cambiamento climatico. 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