{"id":2177,"date":"2014-09-05T16:11:37","date_gmt":"2014-09-05T14:11:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2177"},"modified":"2014-09-05T16:11:37","modified_gmt":"2014-09-05T14:11:37","slug":"discorso-del-rappresentante-vaticano-allonu-sulla-volenza-in-irak","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/discorso-del-rappresentante-vaticano-allonu-sulla-volenza-in-irak\/","title":{"rendered":"discorso del rappresentante vaticano all&#8217;ONU sulla volenza in Irak"},"content":{"rendered":"<header>\n<div>\n<h1>Inediti. Il discorso bomba del rappresentante vaticano all\u2019ONU<\/h1>\n<\/div>\n<\/header>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" alt=\"Holy-See-300x225\" src=\"http:\/\/magister.blogautore.espresso.repubblica.it\/files\/2014\/09\/Holy-See-300x225.jpg\" width=\"195\" height=\"220\" \/><\/p>\n<p>Mentre prosegue la fatua discussione su cosa intendesse papa Francesco quando ha detto che \u201c\u00e8 lecito fermare l\u2019aggressore ingiusto. Sottolineo il verbo: fermare. Non dico bombardare, fare la guerra, ma fermarlo. I mezzi con i quali si possono fermare dovranno essere valutati\u201d, la diplomazia pontificia lavora sotto traccia parlando pi\u00f9 che mai chiaro.<\/p>\n<p>Sotto traccia perch\u00e9 nessun organo di informazione vaticano ha divulgato il testo integrale dell\u2019intervento tenuto da monsignor Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso l\u2019ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, alla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ohchr.org\/EN\/NewsEvents\/Pages\/HRCSpecialSessionIraq.aspx\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.ohchr.org\/EN\/NewsEvents\/Pages\/HRCSpecialSessionIraq.aspx', 'sessione']);\" >sessione<\/a>\u00a0d\u2019inizio settembre della Commissione per i diritti umani.<\/p>\n<p>Il consesso al quale Tomasi si \u00e8 rivolto \u00e8 molto variegato. Comprende rappresentanti di 47 Stati, tra i quali Italia e Stati Uniti, Argentina e Brasile, Russia e Cina, Nigeria e Sudan, Arabia Saudita e Qatar. Ne \u00e8 presidente un diplomatico del Gabon, Baudelaire Ndong Elia. Alla sessione \u00e8 intervenuto anche il vice alto commissario per i diritti umani dell\u2019ONU, l\u2019italiana Flavia Pansieri. Al termine dei lavori la Commissione ha adottato (senza votarla) una risoluzione per l\u2019invio in Iraq di una missione per l\u2019accertamento dei crimini.<\/p>\n<p>Ma ecco qui di seguito il testo integrale dell\u2019intervento di Tomasi, tradotto dall\u2019originale inglese.<\/p>\n<p>Un intervento tanto chiaro e duro nei contenuti \u2013 per chi volesse finalmente capire qual \u00e8 la linea vaticana su questa materia incandescente \u2013 quanto inspiegabilmente tenuto in ombra.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>\u201cPROTEZIONE SENZA EFFICACIA NON \u00c8 PROTEZIONE\u201d<\/p>\n<p>Signor Presidente,<\/p>\n<p>1. In diverse regioni del mondo ci sono centri di violenza \u2013 l\u2019Iraq settentrionale in particolare \u2013 che impongono alle comunit\u00e0 locali e internazionali di rinnovare gli sforzi nella ricerca della pace. Anche prima delle considerazioni di diritto internazionale umanitario e del diritto bellico, e a prescindere delle circostanze, uno dei requisiti indispensabili \u00e8 il rispetto per la dignit\u00e0 inviolabile della persona umana, che \u00e8 il fondamento di tutti i diritti umani. Il tragico fallimento della difesa di questi diritti fondamentali \u00e8 evidente in quell\u2019autoproclamata entit\u00e0 distruttiva che \u00e8 il cosiddetto \u201cStato islamico\u201d (ISIS). Le persone sono decapitate se resistono per la loro fede; le donne sono violate senza piet\u00e0 e vendute come schiave sul mercato; i bambini sono forzati a combattere; i prigionieri vengono macellati contro tutte le disposizioni giuridiche.<\/p>\n<p>2. La responsabilit\u00e0 della protezione internazionale, in particolare quando un governo non \u00e8 in grado di garantire la sicurezza delle vittime, sicuramente si applica in questo caso, e bisogna fare passi concreti con urgenza e decisione per fermare l\u2019aggressore ingiusto, per ristabilire una pace giusta e per proteggere tutti i gruppi vulnerabili della societ\u00e0. Adeguate misure devono essere adottate per raggiungere questi obiettivi.<\/p>\n<p>3. Tutti gli attori regionali e internazionali devono condannare esplicitamente il comportamento brutale, barbaro e incivile dei gruppi criminali che combattono in Siria orientale e in Iraq settentrionale.<\/p>\n<p>4. La responsabilit\u00e0 della protezione deve essere assunta in buona fede, nel quadro del diritto internazionale e del diritto umanitario. La societ\u00e0 civile in generale, e in particolare le comunit\u00e0 religiose ed etniche, non dovrebbero diventare strumento di giochi geopolitici regionali e internazionali. N\u00e9 dovrebbero essere viste come un \u201coggetto ininfluente\u201d a causa della loro identit\u00e0 religiosa o perch\u00e9 altri attori le considerano una \u201cquantit\u00e0 trascurabile\u201d. Protezione senza efficacia non \u00e8 protezione.<\/p>\n<p>5. Le agenzie \u201cad hoc\u201d delle Nazioni Unite, in collaborazione con le autorit\u00e0 locali, devono fornire adeguato aiuto umanitario, cibo, acqua, medicine e riparo a coloro che sono in fuga dalla violenza. Questo aiuto, per\u00f2, dovrebbe essere una assistenza temporanea di emergenza. I cristiani cacciati a forza, gli yazidi e altri gruppi hanno il diritto di tornare alle loro case, ricevere assistenza per la ricostruzione delle loro case e dei loro luoghi di culto, e di vivere in sicurezza.<\/p>\n<p>6. Il blocco del traffico di armi e del mercato petrolifero clandestino, cos\u00ec come di qualsiasi sostegno politico indiretto, del cosiddetto \u201cStato islamico\u201d, contribuir\u00e0 a porre fine alla violenza.<\/p>\n<p>7. Gli autori di questi crimini contro l\u2019umanit\u00e0 devono essere perseguiti con determinazione. Non deve essere loro consentito di agire con impunit\u00e0, altrimenti esiste il rischio della ripetizione delle atrocit\u00e0 che sono state commesse dal cosiddetto \u201cStato islamico\u201d.<\/p>\n<p>Signor Presidente,<\/p>\n<p>8. Come papa Francesco ha sottolineato nella sua lettera al segretario generale Ban Ki-moon, \u201cgli attacchi violenti\u2026 non possono non risvegliare le coscienze di tutti gli uomini e le donne di buona volont\u00e0 ad azioni concrete di solidariet\u00e0, per proteggere quanti sono colpiti o minacciati dalla violenza e per assicurare l\u2019assistenza necessaria e urgente alle tante persone sfollate, come anche il loro ritorno sicuro alle loro citt\u00e0 e alle loro case\u201d. Ci\u00f2 che succede oggi in Iraq \u00e8 successo nel passato e potrebbe succedere domani in altri luoghi. L\u2019esperienza ci insegna che una risposta insufficiente, o peggio ancora, l\u2019inazione totale, si traduce spesso in un ulteriore aumento della violenza. Un fallimento della protezione di tutti i cittadini iracheni, lasciandoli diventare vittime innocenti di questi criminali in un clima di parole vuote, equivalente a un silenzio globale, avr\u00e0 conseguenze tragiche per l\u2019Iraq, per i paesi vicini e per il resto del mondo. Sar\u00e0 anche un duro colpo per la credibilit\u00e0 di quei gruppi e individui che si sforzano di sostenere i diritti umani e il diritto umanitario. In particolare, i leader delle diverse religioni hanno una responsabilit\u00e0 particolare per chiarire che nessuna religione pu\u00f2 giustificare questi crimini moralmente riprovevoli e crudeli e barbari, e per ricordare a tutti che in quanto unica famiglia umana siamo custodi dei nostri fratelli.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>A rincarare la dose, in apertura dell\u2019ultimo numero de \u201cLa Civilt\u00e0 Cattolica\u201d \u2013 la rivista dei gesuiti di Roma pubblicata con l\u2019imprimatur riga per riga delle autorit\u00e0 vaticane \u2013 in un\u00a0<a href=\"http:\/\/www.laciviltacattolica.it\/it\/quaderni\/articolo\/3441\/fermare-la-tragedia-umanitaria-in-iraq\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.laciviltacattolica.it\/it\/quaderni\/articolo\/3441\/fermare-la-tragedia-umanitaria-in-iraq\/', 'editoriale']);\" >editoriale<\/a>\u00a0dal titolo \u201cFermare la tragedia umanitaria in Iraq\u201d \u00e8 anche scritto apertis verbis che la guerra scatenata dal Califfato islamico dell\u2019Iraq e della Siria \u201c\u00e8 una guerra di religione\u201d, perch\u00e9 \u201cstrumentalizza il potere alla religione e non viceversa\u201d e \u201cpersegue obiettivi religiosi usando \u2018in modo apocalittico\u2019 gli strumenti della politica, dell\u2019economia e della forze armate\u201d.<\/p>\n<p>I passaggi chiave di questo editoriale saranno oggetto del\u00a0<a href=\"http:\/\/magister.blogautore.espresso.repubblica.it\/2014\/09\/04\/e-guerra-di-religione-lo-dice-la-civilta-cattolica\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/magister.blogautore.espresso.repubblica.it\/2014\/09\/04\/e-guerra-di-religione-lo-dice-la-civilta-cattolica\/', 'prossimo post']);\" >prossimo post<\/a>\u00a0di \u201cSettimo cielo\u201d.<\/p>\n<div>\n<div>Condividi:<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inediti. Il discorso bomba del rappresentante vaticano all\u2019ONU Mentre prosegue la fatua discussione su cosa intendesse papa Francesco quando ha detto che \u201c\u00e8 lecito fermare l\u2019aggressore ingiusto. Sottolineo il verbo: fermare. Non dico bombardare, fare la guerra, ma fermarlo. I mezzi con i quali si possono fermare dovranno essere valutati\u201d, la diplomazia pontificia lavora sotto &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/discorso-del-rappresentante-vaticano-allonu-sulla-volenza-in-irak\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2177"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2177"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2177\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2178,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2177\/revisions\/2178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}