{"id":2195,"date":"2014-09-27T13:45:33","date_gmt":"2014-09-27T11:45:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2195"},"modified":"2014-09-27T13:45:33","modified_gmt":"2014-09-27T11:45:33","slug":"noi-non-ci-inchiniamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/noi-non-ci-inchiniamo\/","title":{"rendered":"noi non ci inchiniamo"},"content":{"rendered":"<div id=\"header\">\n<div id=\"bannerTestata172\">da AVVENIRE<\/div>\n<div><strong><a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Commenti\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.avvenire.it\/Commenti\/', '&gt;\u00a0Noi non ci inchiniamo']);\" title=\"Commenti\"  target=\"_self\"><span style=\"color: #333333; line-height: 1.5em;\">&gt;\u00a0Noi non ci inchiniamo<\/span><\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019odio, la morte e un\u2019altra logica<\/div>\n<div>\n<div id=\"ctl00_PlaceHolderMain_ctl00_ctl03__ControlWrapper_RichHtmlField\">\n<div>Noi non ci inchiniamo<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"mainContent_articleLeftArticolo\">\n<div>Marina Corradi<\/div>\n<div>26 settembre 2014<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"conenuto\">\n<div id=\"ctl00_PlaceHolderMain_ctl00_ctl14__ControlWrapper_RichHtmlField\">Nel giorno in cui le ultime vittime del terrorismo jihadista sono un qualunque turista francese, rapito e giustiziato in un Paese che si affaccia sul &#8220;nostro&#8221; Mediterraneo, e un tuareg che quasi non fa notizia nella nostra parte di mondo, la minaccia si allarga e sembra prendere di mira proprio ciascuno di noi \u2013 semplicemente in quanto occidentale.<\/p>\n<p>E noi, che si sta a guardare, possiamo restarcene zitti, increduli e atterriti da questo odio totale; oppure, e forse peggio, abituarci a quel sangue, alla esecuzione quotidiana scrupolosamente filmata a uso del web \u2013 che forse fra un po\u2019 si far\u00e0, nel flusso mediatico, opaca routine.<br \/>\nMa come si sta, intendiamo come si sta umanamente, davanti a questo rigurgito barbarico eppure mediaticamente raffinato, alla esibizione orgogliosa del male? Istintivo non sarebbe cominciare, a nostra volta, a odiare?<\/p>\n<p>L\u2019altro giorno padre Romano Scalfi, novantunenne fondatore di &#8220;Russia Cristiana&#8221; e storico evangelizzatore dell\u2019Est europeo, parlando del movimento del\u00a0<em>Samiszdat<\/em>, la letteratura clandestina nell\u2019Urss del dopoguerra, ha detto qualcosa che mi \u00e8 rimasto in mente. Spiegava, il vecchio sacerdote che rischiosamente diffondeva proibite copie dei Vangeli, come gli appartenenti a quel movimento in realt\u00e0 non combattessero tanto &#8220;contro&#8221; il sistema marxista, quanto &#8220;per&#8221; conservare la tradizione e la memoria di una bellezza, di una domanda originaria che nemmeno nell\u2019annichilimento dell\u2019uomo viene del tutto meno \u2013 anche se magari non le si sa pi\u00f9 dare un nome.<\/p>\n<p>Anche quello dell\u2019Is \u00e8 il progetto di un mondo annientato, con una ferocia e anzi una bestialit\u00e0 che ci smarrisce (ieri, nell\u2019irachena Tikrit, un\u2019altra chiesa antica e bella \u00e8 stata rasa al suolo). Ma noi che non decidiamo di strategie e intelligence, noi che guardiamo in tv le stragi e le distruzioni, e potremmo sprofondare nella nostra impotenza, abbiamo una possibilit\u00e0 di non lasciarci legare nella catena d\u2019odio innescata dal jihadismo.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 sta nel mantenerci, nei tempi pi\u00f9 bui, non semplicemente &#8220;contro&#8221; i nemici, ma anche &#8220;per&#8221; una visione del mondo totalmente altra. Nell\u2019educare i figli a mantenere viva la domanda di bene e di bellezza con cui vengono al mondo. Nell\u2019insegnare Dante e Petrarca agli alunni, con passione, quasi in risposta a quelle mani lorde di sangue. Nel portare i ragazzini dell\u2019oratorio in montagna, a vedere l\u2019alba, e a restar zitti dentro a quell\u2019istante di stupore. Nello stare accanto a chi \u00e8 malato e a chi muore, mostrando quanto enormemente vale la vita di un uomo. Di ogni uomo.<\/p>\n<p>A noi, che non decidiamo di alleanze e di raid o di ingerenze umanitarie, almeno questo rimane: non inchinarci alla logica del nemico, alle sue bandiere nere della distruzione e del nulla. \u00c8, del resto, una forma semplice di resistenza, la pu\u00f2 fare chiunque. Una coltivazione tenace, caparbia del cuore umano: intendendo con cuore non un sentimento, ma la radice stessa nostra, il desiderio di vita e di felicit\u00e0 con cui veniamo al mondo.<\/p>\n<p>In questi tempi di tenebre, difendersi, bisogna. Ci dicono che siamo un nulla, ci mostrano come basti una lama di coltello a cancellarci, annunciano che faranno a pezzi le nostre croci.<\/p>\n<p>E noi, che vediamo questa fontana di odio e poi ogni mattina andiamo a lavorare? Forse siamo chiamati anche a una interiore militanza. A essere, nella speranza cristiana, pi\u00f9 fedeli. A restarle attaccati come le foglie a una pianta; a tramandare ai figli la capacit\u00e0 di meraviglia davanti al mondo che ci \u00e8 dato, e l\u2019ostinazione a inseguire, pur con mille errori, il bene.<\/p>\n<p>Passano i visi impietriti dei condannati col coltello alla gola, dalla tv nelle nostre case. Resistenza \u00e8 anche, tenacemente, avere dei bambini, crescerli, lavorare, insegnare, leggere, curare, abbracciare, pregare. Essere ostinatamente &#8220;per&#8221; quell\u2019uomo che crudelmente si vuole negare. Fedeli a un altro sguardo. Testimoni di un\u2019altra, non domabile speranza.<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da AVVENIRE &gt;\u00a0Noi non ci inchiniamo L\u2019odio, la morte e un\u2019altra logica Noi non ci inchiniamo Marina Corradi 26 settembre 2014 Nel giorno in cui le ultime vittime del terrorismo jihadista sono un qualunque turista francese, rapito e giustiziato in un Paese che si affaccia sul &#8220;nostro&#8221; Mediterraneo, e un tuareg che quasi non fa &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/noi-non-ci-inchiniamo\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":1693,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2195"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2195"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2196,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2195\/revisions\/2196"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}