{"id":2197,"date":"2014-09-27T13:47:51","date_gmt":"2014-09-27T11:47:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2197"},"modified":"2014-09-27T13:47:51","modified_gmt":"2014-09-27T11:47:51","slug":"la-tolleranza-zero-viene-da-benedetto-xvi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/la-tolleranza-zero-viene-da-benedetto-xvi\/","title":{"rendered":"LA TOLLERANZA ZERO, VIENE DA BENEDETTO XVI"},"content":{"rendered":"<p>26-09-2014Pedofilia, la tolleranza zero viene da Benedetto XVI\u00a0di Massimo Introvigne<\/p>\n<div><img title=\"Tolleranza zero sui preti pedofili in Vaticano\" alt=\"Tolleranza zero sui preti pedofili in Vaticano\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img-_innerArt-_ped2.jpg?t=mob\" \/><\/div>\n<p>Sul caso dell\u2019arcivescovo polacco J\u00f3zef Wesolowski, gi\u00e0 nunzio apostolico a Santo Domingo, arrestato dalla gendarmeria vaticana in quanto accusato di atti di pedofilia compiuti quando era diplomatico, abbiamo letto sui giornali italiani una serie di stranezze che dimostrano una scarsa conoscenza sia del diritto della Santa Sede sia della questione dei sacerdoti pedofili. Molti per applaudirla, e qualche \u00abateo devoto\u00bb per deplorarla, hanno parlato di una svolta radicale nella lotta alla pedofilia voluta da Papa Francesco, sostenendo anche che la Chiesa, dopo averlo a lungo combattuto nelle sedi internazionali e nei tribunali, ora accetterebbe il punto di vista dell\u2019Onu per cui la Santa Sede \u00e8 responsabile degli atti di pedofilia compiuti da sacerdoti non solo entro le mura del Vaticano, ma in tutto il mondo. Si tratta di due grosse bufale: cerchiamo di capire perch\u00e9.<\/p>\n<p><strong>Bufala numero uno: arrestando Wesolowski la Santa Sede avrebbe accettato<\/strong>\u00a0il principio per cui deve assumersi la responsabilit\u00e0 degli abusi compiuti da sacerdoti \u2013 o peggio vescovi \u2013 cattolici dovunque nel mondo. Un canonista di fama, l\u2019avvocato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoli-wesoowski-arrestatounanalisi-giuridica-10418.htm\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoli-wesoowski-arrestatounanalisi-giuridica-10418.htm', 'Giancarlo Cerrelli,']);\" >Giancarlo Cerrelli,<\/a>\u00a0ha gi\u00e0 spiegato ieri sul nostro giornale che non \u00e8 cos\u00ec. Gli studi di carattere giuridico sono raramente una lettura leggera, ma chi fa la fatica di leggere Cerrelli capisce che le malefatte di un nunzio apostolico durante l\u2019esercizio del suo mandato diplomatico, dovunque commesse, cadono sotto il codice penale della Santa Sede, mentre quelle di un normale prete o parroco no. Dunque no, la gendarmeria vaticana non verr\u00e0 ad arrestare il vostro parroco se si comporta male \u2013 speriamo che sia un santo \u2013 ed \u00e8 inutile stracciarsi le vesti perch\u00e9 il Papa non ha mandato i gendarmi ad arrestare altri preti pedofili che hanno occupato le cronache, i quali non erano per\u00f2 nunzi apostolici e neppure funzionari di qualche congregazione della Santa Sede.<\/p>\n<p><strong>Quest\u2019ultima ha vigorosamente difeso il principio per cui non \u00e8 responsabile<\/strong>\u00a0dei reati commessi da sacerdoti e vescovi che, a differenza dei nunzi apostolici, non rappresentano direttamente la Santa Sede. Lo ha difeso contro l\u2019Onu e contro certi studi legali miliardari americani ancora negli ultimi mesi, e su istruzioni di Papa Francesco. Il riferimento agli avvocati americani \u00e8 importante: non si tratta di teoria, ci sono studi legali in America che promuovono questo principio per chiedere i danni alla Santa Sede in ogni caso di vera o presunta pedofilia, sperando di arricchirsi ulteriormente a spese del Vaticano dopo avere mandato in bancarotta diverse diocesi. Perseguendo secondo il suo diritto penale chi lavora in Vaticano \u2013 e un nunzio apostolico lavora per definizione in Vaticano anche se si trova a Santo Domingo, n\u00e9 c\u2019\u00e8 da stupirsi perch\u00e9 lo stesso principio vale per un ambasciatore italiano all\u2019estero \u2013 la Santa Sede non accetta affatto di essere responsabile degli abusi eventualmente compiuti da parroci o anche da vescovi sparsi per l\u2019orbe terracqueo.<\/p>\n<p><strong>Bufala numero due: finalmente \u00e8 arrivato Papa Francesco che persegue i preti\u00a0<\/strong>pedofili, mentre prima quel cattivone di Benedetto XVI li proteggeva. Se preferite un\u2019altra versione: purtroppo per disgrazia \u00e8 arrivato Papa Francesco, che non tutela e perdona le pecorelle smarrite ma le mette in prigione (in verit\u00e0, agli arresti domiciliari), mentre prima Benedetto XVI, resistendo impavidamente all\u2019Onu e a Repubblica, le ammoniva ma le teneva fuori di galera. Tutte e due le versioni sono false. \u00c8 vero che all\u2019arresto la giustizia penale vaticana ricorre molto raramente, ma la nuova severit\u00e0 verso i preti responsabili di abusi su minori non \u00e8 un\u2019invenzione di Papa Francesco. Le norme in vigore sono state volute e, per il novanta per cento \u2013 Francesco ha aggiunto qualche ulteriore elemento \u2013, promulgate da Benedetto XVI.<\/p>\n<p><strong>Mi si perdoner\u00e0 l\u2019autocitazione, ma nel 2010 ho pubblicato con le edizioni San Paolo<\/strong>\u00a0un libro, Preti pedofili, che faceva il punto sulla questione della pedofilia nella Chiesa. Il volume ebbe un notevole successo di vendite e di recensioni, e fu tradotto in diverse lingue. Vi esponevo tre tesi. La prima era che la pedofilia diffusa tra il clero era un fenomeno reale, giustamente denunciato come \u00abvergogna\u00bb e \u00abtragedia\u00bb da Benedetto XVI il quale non si limitava alla denuncia, ma indagava anche sulle sue radici, rintracciandole nella rivoluzione antropologica degli anni 1960, che aveva coinvolto la morale ed era penetrata anche nella Chiesa Cattolica. La seconda tesi era che questo dramma reale \u2013 per un fenomeno noto ai sociologi come \u00abpanico morale\u00bb \u2013 era stato amplificato oltre ogni ragionevole misura dai media, creando l\u2019impressione che i preti pedofili \u2013 certamente meno dell\u2019uno per cento del totale dei sacerdoti nei Paesi per cui si dispongono di studi statistici seri \u2013 fossero invece una percentuale significativa del clero mondiale. La terza tesi era che Benedetto XVI aveva identificato correttamente le radici del problema, e che i provvedimenti da lui presi \u2013 sul piano sia della prevenzione sia della repressione \u2013 andavano nella direzione giusta.<\/p>\n<p><strong>Non avevo sfere di cristallo, ma mi permetto di dire che le mie previsioni non erano<\/strong>\u00a0sbagliate. Nel 2014 ho pubblicato, con lo psicologo Roberto Marchesini, un nuovo volume intitolato\u00a0<em>Pedofilia. Una battaglia che la Chiesa sta vincendo<\/em>\u00a0(Sugarco, Milano), offrendo dati che dimostrano come \u2013 grazie alle misure di Benedetto XVI \u2013 il numero reale dei casi di pedofilia clericale, da non confondersi con l\u2019intensit\u00e0 del volume delle campagne giornalistiche, sia diminuito in modo veramente notevole. Diminuito non vuol dire ridotto a zero: per l\u2019abolizione totale dei peccati dei preti, come di ogni peccato, dobbiamo aspettare la fine del mondo.<\/p>\n<p><strong>Il 3 maggio 2011 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato<\/strong>\u00a0una \u00abLettera circolare per aiutare le Conferenze episcopali nel preparare Linee guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici\u00bb. Il documento, pubblicato sotto Benedetto XVI, contiene pure una breve storia della risposta della Chiesa alla crisi dei preti pedofili. Ne consiglio un\u2019attenta lettura prima di scrivere sciocchezze sui giornali. Il documento non ricostruisce la storia precedente al 2001 \u2013 su cui pure ci sarebbe molto da dire \u2013 ma parte dal motu proprio\u00a0<em>Sacramentorum sanctitatis tutela<\/em>, del 2001, di san Giovanni Paolo II, con cui la repressione dei delitti sessuali commessi da sacerdoti \u2013 a proposito della quale erano dettate norme pi\u00f9 severe quanto alla prescrizione \u2013 passava alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Questo mirava a rendere l\u2019azione contro i colpevoli non certamente pi\u00f9 blanda, ma pi\u00f9 rigida, superando un certo malinteso buonismo purtroppo diffuso in qualche diocesi.<\/p>\n<p><strong>Ricorda poi la Lettera del 2011 che \u00abnel 2003, l\u2019allora Prefetto della Congregazione<\/strong>\u00a0per la Dottrina della Fede, il cardinale Joseph Ratzinger, ottenne da Giovanni Paolo II la concessione di alcune facolt\u00e0 speciali per offrire maggiore flessibilit\u00e0 nelle procedure penali per i \u201cdelicta graviora\u201d, fra cui l\u2019uso del processo penale amministrativo\u00bb. Questa precisazione non ha un puro valore storico, ma \u00e8 importante a fronte di tante bugie che si leggono sui giornali. Come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, l\u2019attuale Pontefice Emerito fu severissimo contro i preti pedofili, e non cess\u00f2 d\u2019inasprire le misure repressive. Un\u2019opera, sottolinea ancora la Lettera, che ha continuato da Pontefice, con la \u00abrevisione del motu proprio [di san Giovanni Paolo II] approvata dal Santo Padre Benedetto XVI il 21 maggio 2010\u00bb, che inaspriva ancora le pene e per la prima volta puniva severamente anche la frequentazione da parte di sacerdoti di siti pornografici su Internet. Infine, la stessa Lettera del 3 maggio 2011 \u00e8 stata rivista e voluta da Benedetto XVI, e afferma fra l\u2019altro che \u00abva sempre dato seguito alle prescrizioni delle leggi civili per quanto riguarda il deferimento dei crimini alle autorit\u00e0 preposte [degli Stati], senza pregiudicare il foro interno sacramentale. Naturalmente, questa collaborazione non riguarda solo i casi di abusi commessi dai chierici, ma riguarda anche quei casi di abuso che coinvolgono il personale religioso o laico che opera nelle strutture ecclesiastiche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Avendo partecipato a numerosi convegni e gruppi di studio sul tema, e avendo<\/strong>\u00a0personalmente redatto note e pareri su richiesta di organi della Santa Sede, ho qualche titolo per indignarmi di fronte alle autentiche menzogne che si leggono nei confronti di Benedetto XVI. Semmai, Papa Ratzinger era criticato per l\u2019eccessiva severit\u00e0 nei confronti dei preti pedofili, perch\u00e9 la sua normativa draconiana avrebbe rischiato di pregiudicare la presunzione d\u2019innocenza e i diritti della difesa. Se ne pu\u00f2 certamente discutere, possibilmente tra persone che conoscono le norme e hanno letto i documenti. Quello che non si pu\u00f2 fare, senza rendersi colpevoli di calunnia \u2013 eventualmente scusata solo da un\u2019ignoranza invincibile, che per\u00f2 non fa onore a chi scrive su giornali considerati autorevoli \u2013, \u00e8 scrivere che Benedetto XVI si comportava in modo blando o iper-garantista nei confronti dei preti pedofili, mentre \u00e8 vero precisamente il contrario.<\/p>\n<p><strong>Non si tratta di togliere nulla a Papa Francesco, che ha continuato sulla strada<\/strong>\u00a0tracciata prima dal cardinale Raztzinger come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e poi da Benedetto XVI, e ha ulteriormente aggiornato e precisato la normativa con il motu proprio dell\u201911 luglio 2013. Ma lo stesso Papa Francesco, ogni volta che \u00e8 intervenuto sul tema, ha affermato di muoversi nel solco delle iniziative del suo predecessore, il quale aveva accompagnato il rigore normativo ai segnali di attenzione, richiesta di perdono e accoglienza nei confronti delle vittime dei preti pedofili, che anche Benedetto XVI aveva pi\u00f9 volte incontrato. Del resto, perch\u00e9 mai Papa Francesco avrebbe dovuto cambiare una strategia che stava dando i suoi frutti?<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019intervista a Ferruccio De Bortoli apparsa sul\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>\u00a0del 5 marzo\u00a0<\/strong>2014, Papa Francesco ha affermato che la Chiesa, in materia di lotta alla pedofilia \u00abha fatto tanto. Forse pi\u00f9 di tutti\u00bb. \u00abLe statistiche sul fenomeno\u00bb, ha detto il Papa, mostrano che oggi ci sono pi\u00f9 abusi altrove. \u00abLa Chiesa cattolica \u00e8 forse la sola istituzione pubblica a essersi mossa con trasparenza e responsabilit\u00e0. Nessun altro ha fatto di pi\u00f9\u00bb. Credo che neanche il giornalista pi\u00f9 capzioso possa immaginare che parlando della Chiesa che ha ottenuto risultati migliori di chiunque altro, documentati dalle statistiche, il Papa volesse parlare solo di se stesso e della Chiesa com\u2019\u00e8 da quando \u00e8 diventato Pontefice lui: se non altro, perch\u00e9 i dati statistici disponibili si riferiscono ancora agli anni del pontificato di Benedetto XVI. Dunque le parole sono riferite a un impegno che certo continua con Papa Francesco, ma che \u00e8 stato promosso e guidato per anni da Benedetto XVI. Sono certo applicabili a Papa Ratzinger le parole di Papa Francesco nell\u2019intervista: tra i potenti della Terra, in materia di lotta seria alla pedofilia, \u00abnessun altro ha fatto di pi\u00f9\u00bb. L\u2019attuale Pontefice continua \u2013 e avanza \u2013 su una strada che gi\u00e0 il suo predecessore aveva rigorosamente tracciato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26-09-2014Pedofilia, la tolleranza zero viene da Benedetto XVI\u00a0di Massimo Introvigne Sul caso dell\u2019arcivescovo polacco J\u00f3zef Wesolowski, gi\u00e0 nunzio apostolico a Santo Domingo, arrestato dalla gendarmeria vaticana in quanto accusato di atti di pedofilia compiuti quando era diplomatico, abbiamo letto sui giornali italiani una serie di stranezze che dimostrano una scarsa conoscenza sia del diritto della &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/la-tolleranza-zero-viene-da-benedetto-xvi\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":2085,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2197"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2197"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2198,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2197\/revisions\/2198"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}