{"id":2238,"date":"2014-11-27T16:42:45","date_gmt":"2014-11-27T15:42:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2238"},"modified":"2014-11-27T16:42:45","modified_gmt":"2014-11-27T15:42:45","slug":"europa-riscopri-verita-e-le-radici-cristiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/europa-riscopri-verita-e-le-radici-cristiane\/","title":{"rendered":"EUROPA, RISCOPRI VERITA&#8217; E LE RADICI CRISTIANE"},"content":{"rendered":"<p>26-11-2014\u00abEuropa, riscopri la verit\u00e0 e le radici cristiane\u00bb\u00a0di Massimo Introvigne<\/p>\n<div><img title=\"Storico discorso al Parlamento Europeo\" alt=\"Storico discorso al Parlamento Europeo\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img-_innerArt-_papa%20parlamnto%20europeo.jpg?t=mob\" \/><\/div>\n<p>Il 25 novembre 2014 Papa Francesco ha visitato a Strasburgo il Parlamento Europeo &#8211; cui ha rivolto il pi\u00f9 lungo discorso del suo pontificato &#8211; e il Consiglio d&#8217;Europa, quest&#8217;ultimo un&#8217;istituzione che non fa parte dell&#8217;Unione Europea e A cui partecipano tutti i Paesi situati nello spazio geografico del continente. In due testi molto impegnativi, il Pontefice ha ricondotto l&#8217;attuale grave crisi dell&#8217;Europa e delle sue istituzioni al rifiuto di riconoscere le radici cristiane e di aprirsi al trascendente, abbandonando la nozione di verit\u00e0 e degenerando nel relativismo e nel soggettivismo, promossi dagli \u00abimperi invisibili\u00bb dei poteri forti, nemici della vita, della famiglia e della libert\u00e0 religiosa.<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco ha ricordato ai deputati europei<\/strong>\u00a0la visita di San Giovanni Paolo II nel 1988 e il suo appello perch\u00e9 le istituzioni europee riconoscessero le radici cristiane del continente. Molte cose sono cambiate da allora, ha detto il Pontefice. \u00abA un&#8217;Unione [Europea] pi\u00f9 estesa, pi\u00f9 influente, sembra per\u00f2 affiancarsi l&#8217;immagine di un&#8217;Europa un po\u2019 invecchiata e compressa, che tende a sentirsi meno protagonista in un contesto che la guarda spesso con distacco, diffidenza e talvolta con sospetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da dove viene questa crisi dell&#8217;Europa?<\/strong>\u00a0I \u00abPadri fondatori dell&#8217;Unione europea\u00bb, che erano cristiani, volevano fondare una nuova Europa sulla \u00abfiducia nell&#8217;uomo, non tanto in quanto cittadino, n\u00e9 in quanto soggetto economico, ma nell&#8217;uomo in quanto persona dotata di una dignit\u00e0 trascendente\u00bb. Il cittadino non basta. Il soggetto economico non basta. Occorre riconoscere nell&#8217;uomo \u00ablo stretto legame che esiste fra queste due parole: &#8220;dignit\u00e0&#8221; e &#8220;trascendente&#8221;\u00bb. Ma questo che cosa significa? Francesco ha ricordato il ricco Magistero di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI sull&#8217;Europa. Nel nostro continente \u00e8 nata l&#8217;autentica nozione dei diritti della persona, che trova il suo fondamento \u00abnel pensiero europeo, contraddistinto da un ricco incontro, le cui numerose fonti lontane provengono &#8220;dalla Grecia e da Roma, da substrati celtici, germanici e slavi, e dal cristianesimo che li ha plasmati profondamente&#8221; dando luogo proprio al concetto di \u201cpersona\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Unione Europea, ha affermato Papa Francesco,<\/strong>\u00a0oggi dedica molte risorse alla promozione dei diritti umani, e questo \u00e8 un bene \u00abpoich\u00e9 persistono fin troppe situazioni in cui gli esseri umani sono trattati come oggetti, dei quali si pu\u00f2 programmare la concezione, la configurazione e l\u2019utilit\u00e0, e che poi possono essere buttati via quando non servono pi\u00f9, perch\u00e9 diventati deboli, malati o vecchi\u00bb. N\u00e9 va mai dimenticata, accanto al diritto al lavoro, la libert\u00e0 religiosa: \u00abQuale dignit\u00e0 esiste quando manca la possibilit\u00e0 di esprimere liberamente il proprio pensiero o di professare senza costrizione la propria fede religiosa?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La storia recente dell&#8217;Unione Europea, ha ammonito Francesco<\/strong>, mostra per\u00f2 pure \u00abalcuni equivoci che possono nascere da un fraintendimento del concetto di diritti umani e da un loro paradossale abuso. Vi \u00e8 infatti oggi la tendenza verso una rivendicazione sempre pi\u00f9 ampia di diritti individuali, sono tentato di dire \u201cindividualistici\u201d, che cela una concezione di persona umana staccata da ogni contesto sociale e antropologico, quasi come una \u201cmonade\u201d (\u03bc\u03bf\u03bd\u03ac\u03c2), sempre pi\u00f9 insensibile alle altre \u201cmonadi\u201d intorno a s\u00e9.\u00bb. Riprendendo un pensiero di Benedetto XVI, Francesco ha aggiunto che \u00abal concetto di diritto non sembra pi\u00f9 associato quello altrettanto essenziale e complementare di dovere\u00bb, cos\u00ec separando impropriamente la dimensione individuale dei diritti dal bene comune. \u00abInfatti, se il diritto di ciascuno non \u00e8 armonicamente ordinato al bene pi\u00f9 grande, finisce per concepirsi senza limitazioni e dunque per diventare sorgente di conflitti e di violenze\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel concetto naturale e cristiano dei diritti e dei doveri c&#8217;\u00e8 molto di pi\u00f9.<\/strong>\u00a0\u00abParlare della dignit\u00e0 trascendente dell&#8217;uomo, significa fare appello alla sua natura, alla sua innata capacit\u00e0 di distinguere il bene dal male, a quella \u201cbussola\u201d inscritta nei nostri cuori e che Dio ha impresso nell\u2019universo creato\u00bb, che ha fatto dell&#8217;uomo un \u00abessere relazionale\u00bb che vive dei legami con gli altri e con Dio. Al contrario, ha detto il Papa, \u00abuna delle malattie che vedo pi\u00f9 diffuse oggi in Europa \u00e8 la solitudine, propria di chi \u00e8 privo di legami\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questa solitudine \u00ab\u00e8 stata poi acuita dalla crisi economica<\/strong>, i cui effetti perdurano ancora con conseguenze drammatiche dal punto di vista sociale\u00bb. Insieme, \u00ab\u00e8 andata crescendo la sfiducia da parte dei cittadini nei confronti di istituzioni ritenute distanti, impegnate a stabilire regole percepite come lontane dalla sensibilit\u00e0 dei singoli popoli, se non addirittura dannose. Da pi\u00f9 parti si ricava un&#8217;impressione generale di stanchezza, e d&#8217;invecchiamento, di un\u2019Europa nonna e non pi\u00f9 fertile e vivace. Per cui i grandi ideali che hanno ispirato l&#8217;Europa sembrano aver perso forza attrattiva, in favore dei tecnicismi burocratici delle sue istituzioni\u00bb. Gli Europei non si fidano delle istituzioni europee perch\u00e9 vi vedono \u00abun prevalere delle questioni tecniche ed economiche [&#8230;] a scapito di un autentico orientamento antropologico. L&#8217;essere umano rischia di essere ridotto a semplice ingranaggio di un meccanismo che lo tratta alla stregua di un bene di consumo da utilizzare, cos\u00ec che &#8211; lo notiamo purtroppo spesso &#8211; quando la vita non \u00e8 funzionale a tale meccanismo viene scartata senza troppe remore, come nel caso dei malati, dei malati terminali, degli anziani abbandonati e senza cura, o dei bambini uccisi prima di nascere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I parlamentari europei dovrebbero al contrario<\/strong>\u00a0\u00abprendersi cura della fragilit\u00e0 delle persone e dei popoli\u00bb il che \u00absignifica custodire la memoria e la speranza\u00bb. Belle parole, si dir\u00e0, ma come renderle concrete? \u00abPer rispondere a questa domanda &#8211; ha affermato Papa Francesco -, permettetemi di ricorrere a un&#8217;immagine. Uno dei pi\u00f9 celebri affreschi di Raffaello che si trovano in Vaticano raffigura la cosiddetta Scuola di Atene. Al suo centro vi sono Platone e Aristotele. Il primo con il dito che punta verso l&#8217;alto, verso il mondo delle idee, potremmo dire verso il cielo; il secondo tende la mano in avanti, verso chi guarda, verso la terra, la realt\u00e0 concreta. Mi pare un&#8217;immagine che ben descrive l&#8217;Europa e la sua storia, fatta del continuo incontro tra cielo e terra, dove il cielo indica l&#8217;apertura al trascendente, a Dio, che ha da sempre contraddistinto l&#8217;uomo europeo, e la terra rappresenta la sua capacit\u00e0 pratica e concreta di affrontare le situazioni e i problemi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lo insegnava Benedetto XVI<\/strong>: l&#8217;Europa nasce dalla cultura greca e dal cristianesimo, e nasce aperta alla trascendenza. \u00abUn&#8217;Europa che non \u00e8 pi\u00f9 capace di aprirsi alla dimensione trascendente della vita &#8211; ha detto Francesco &#8211; \u00e8 un&#8217;Europa che lentamente rischia di perdere la propria anima\u00bb \u00abProprio a partire dalla necessit\u00e0 di un&#8217;apertura al trascendente\u00bb si pu\u00f2 veramente \u00abaffermare la centralit\u00e0 della persona umana, altrimenti in balia delle mode e dei poteri del momento\u00bb. L&#8217;Europa non deve avere paura del cristianesimo e del contributo della Chiesa. \u00abTale contributo non costituisce un pericolo per la laicit\u00e0 degli Stati e per l&#8217;indipendenza delle istituzioni dell&#8217;Unione, bens\u00ec un arricchimento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Papa \u00e8 convinto che solo \u00abun&#8217;Europa<\/strong>\u00a0che sia in grado di fare tesoro delle proprie radici religiose, sapendone cogliere la ricchezza e le potenzialit\u00e0, possa essere anche pi\u00f9 facilmente immune dai tanti estremismi che dilagano nel mondo odierno, anche per il grande vuoto ideale a cui assistiamo nel cosiddetto Occidente, perch\u00e9 \u00e8 proprio l&#8217;oblio di Dio, e non la sua glorificazione, a generare la violenza\u00bb. Il Pontefice ha ricordato anche, a un&#8217;Europa che troppo spesso tace sulle persecuzioni dei cristiani, \u00able numerose ingiustizie e persecuzioni che colpiscono quotidianamente le minoranze religiose, e particolarmente cristiane, in diverse parti del mondo. Comunit\u00e0 e persone che si trovano ad essere oggetto di barbare violenze: cacciate dalle proprie case e patrie; vendute come schiave; uccise, decapitate, crocefisse e bruciate vive, sotto il silenzio vergognoso e complice di tanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Unit\u00e0 nelle sue diversit\u00e0, l&#8217;Unione Europea<\/strong>\u00a0potr\u00e0 anche \u00a0chiedersi quale malattia ha colpito le sue istituzioni, e notare come una \u00abconcezione omologante della globalit\u00e0 colpisce la vitalit\u00e0 del sistema democratico depotenziando il ricco contrasto, fecondo e costruttivo, delle organizzazioni e dei partiti politici tra di loro. Cos\u00ec si corre il rischio di vivere nel regno dell\u2019idea, della sola parola, dell\u2019immagine, del sofisma\u2026 e di finire per confondere la realt\u00e0 della democrazia con un nuovo nominalismo politico.<\/p>\n<p><strong>Mantenere viva la democrazia in Europa<\/strong>\u00a0richiede di evitare tante \u201cmaniere globalizzanti\u201d di diluire la realt\u00e0: i purismi angelici, i totalitarismi del relativo, i fondamentalismi astorici, gli eticismi senza bont\u00e0, gli intellettualismi senza sapienza\u00bb. Questa non \u00e8 libert\u00e0 ma cedimento alla \u00abpressione di interessi multinazionali non universali\u00bb, \u00absistemi uniformanti di potere finanziario al servizio di imperi sconosciuti\u00bb. Sconosciuti s\u00ec, ma di cui sappiamo che non amano \u00abla famiglia, cellula fondamentale ed elemento prezioso di ogni societ\u00e0. La famiglia unita, fertile e indissolubile porta con s\u00e9 gli elementi fondamentali per dare speranza al futuro. Senza tale solidit\u00e0 si finisce per costruire sulla sabbia, con gravi conseguenze sociali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Senza attenzione per la famiglia,<\/strong>\u00a0il pur lodevole impegno europeo per l&#8217;ecologia ambientale rimane monco, perch\u00e9 trascura l&#8217;\u00abecologia umana\u00bb, e lo sforzo per il lavoro dimentica che il suo scopo ultimo dovrebbe essere \u00abgarantire, attraverso il lavoro, la possibilit\u00e0 di costruire una famiglia e di educare i figli\u00bb. Questo, ha detto il Pontefice, va garantito anche ai migranti. \u00abNon si pu\u00f2 tollerare che il Mar Mediterraneo diventi un grande cimitero! Sui barconi che giungono quotidianamente sulle coste europee ci sono uomini e donne che necessitano di accoglienza e di aiuto\u00bb. Ma le tragedie avvengono perch\u00e9 la gestione dell&#8217;emergenza \u00e8 lasciata a singoli Paesi. \u00abL&#8217;assenza di un sostegno reciproco all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea rischia di incentivare soluzioni particolaristiche al problema\u00bb.<\/p>\n<p><strong>D&#8217;altro canto, rispetto ai migranti l&#8217;Europa ha il dovere<\/strong>\u00a0di \u00abproporre con chiarezza la propria identit\u00e0 culturale e mettere in atto legislazioni adeguate che sappiano allo stesso tempo tutelare i diritti dei cittadini europei e garantire l&#8217;accoglienza dei migranti\u00bb. Nessuna vera accoglienza \u00e8 possibile senza una chiara affermazione dell&#8217;identit\u00e0, e ai parlamentari di Strasburgo \u00abspetta il compito di custodire e far crescere l&#8217;identit\u00e0 europea\u00bb. \u00abUn anonimo autore del II secolo &#8211; ha concluso Francesco &#8211; scrisse che &#8220;i cristiani rappresentano nel mondo ci\u00f2 che l&#8217;anima \u00e8 nel corpo&#8221;. Il compito dell&#8217;anima \u00e8 quello di sostenere il corpo, di esserne la coscienza e la memoria storica. E una storia bimillenaria lega l&#8217;Europa e il cristianesimo\u00bb. Questa storia non \u00e8 solo il nostro passato: \u00ab\u00e8il nostro presente e anche il nostro futuro. Essa \u00e8 la nostra identit\u00e0. E l&#8217;Europa ha fortemente bisogno di riscoprire il suo volto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sono concetti che Francesco ha ribadito nel pi\u00f9 breve,<\/strong>\u00a0ma denso, discorso al Consiglio d&#8217;Europa, aperto citando una poesia di Clemente Rebora che descrive \u00abun pioppo con i suoi rami protesi al cielo\u00bb, con il suo tronco \u00absolido e fermo e le profonde radici che s\u2019inabissano nella terra\u00bb. La poesia insegna che \u00abse si perdono le radici, il tronco lentamente si svuota e muore\u00bb. Qui \u00absta forse uno dei paradossi pi\u00f9 incomprensibili a una mentalit\u00e0 scientifica isolata: per camminare verso il futuro serve il passato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Rebora scriveva che \u00abil tronco s\u2019inabissa ov\u2019\u00e8 pi\u00f9 vero\u00bb.<\/strong>\u00a0Vi \u00e8 un rapporto ineludibile, ha detto il Papa, fra radici e verit\u00e0. \u00abLe radici si alimentano della verit\u00e0, che costituisce il nutrimento, la linfa vitale di qualunque societ\u00e0 che voglia essere davvero libera, umana e solidale\u00bb. D\u2019altra parte, \u00abla verit\u00e0 fa appello alla coscienza, che \u00e8 irriducibile ai condizionamenti, ed \u00e8 perci\u00f2 capace di conoscere la propria dignit\u00e0 e di aprirsi all&#8217;assoluto, divenendo fonte delle scelte fondamentali guidate dalla ricerca del bene per gli altri e per s\u00e9 e luogo di una libert\u00e0 responsabile\u00bb. Al contrario, \u00absenza questa ricerca della verit\u00e0, ciascuno diventa misura di s\u00e9 stesso e del proprio agire, aprendo la strada dell&#8217;affermazione soggettivistica dei diritti, cos\u00ec che al concetto di diritto umano, che ha di per s\u00e9 valenza universale, si sostituisce l&#8217;idea di diritto individualista\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma \u00abun tale individualismo rende umanamente poveri e culturalmente sterili,<\/strong>\u00a0poich\u00e9 recide di fatto quelle feconde radici su cui si innesta l&#8217;albero\u00bb, e determina la stanchezza e le malattie dell&#8217;Europa di oggi. \u00abAll&#8217;Europa possiamo domandare: dov&#8217;\u00e8 il tuo vigore? Dov&#8217;\u00e8 quella tensione ideale che ha animato e reso grande la tua storia? Dov&#8217;\u00e8 il tuo spirito di intraprendenza curiosa? Dov&#8217;\u00e8 la tua sete di verit\u00e0, che hai finora comunicato al mondo con passione?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le radici non sono un \u00abretaggio museale\u00bb:<\/strong>\u00a0sono garanzia di sviluppo e di pace in un mondo minacciato dal terrorismo, dalla violenza, dalle guerre, spesso sostenute &#8211; ha detto il Papa &#8211; dal traffico internazionale di armi, da un dialogo che si rinchiude nelle istituzioni e non si apre ad altri soggetti, in particolare alle religioni. Fede e ragione sono chiamate a \u00abilluminarsi reciprocamente sostenendosi a vicenda\u00bb, per fare fronte sia a un \u00abfondamentalismo religioso che \u00e8 soprattutto nemico di Dio\u00bb, sia a un rifiuto di aprirsi alla trascendenza che oggi tra l&#8217;altro nega la \u00abtutela della vita umana\u00bb e affronta le questioni della bioetica in modo puramente tecnico \u00e8 riduttivo.<\/p>\n<p><strong>\u00abIl mio augurio &#8211; ha concluso Papa Francesco &#8211; \u00e8 che l&#8217;Europa,<\/strong>\u00a0riscoprendo il suo patrimonio storico e la profondit\u00e0 delle sue radici, assumendo la sua viva multipolarit\u00e0 e il fenomeno della trasversalit\u00e0 dialogante, ritrovi quella giovinezza dello spirito che l&#8217;ha resa feconda e grande\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26-11-2014\u00abEuropa, riscopri la verit\u00e0 e le radici cristiane\u00bb\u00a0di Massimo Introvigne Il 25 novembre 2014 Papa Francesco ha visitato a Strasburgo il Parlamento Europeo &#8211; cui ha rivolto il pi\u00f9 lungo discorso del suo pontificato &#8211; e il Consiglio d&#8217;Europa, quest&#8217;ultimo un&#8217;istituzione che non fa parte dell&#8217;Unione Europea e A cui partecipano tutti i Paesi situati &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/europa-riscopri-verita-e-le-radici-cristiane\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":2138,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2238"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2238"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2238\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2239,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2238\/revisions\/2239"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}