{"id":2372,"date":"2015-03-16T13:29:26","date_gmt":"2015-03-16T12:29:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2372"},"modified":"2015-03-16T13:29:26","modified_gmt":"2015-03-16T12:29:26","slug":"il-papa-e-comunione-e-liberazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/il-papa-e-comunione-e-liberazione\/","title":{"rendered":"il Papa e Comunione e Liberazione"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header\">\n<h1 class=\"entry-title\">IL PAPA E COMUNIONE E LIBERAZIONE. Cos\u2019\u00e8 successo veramente in Piazza San Pietro<\/h1>\n<aside id=\"meta-5409\" class=\"entry-meta\"><a href=\"http:\/\/www.terredamerica.com\/2015\/03\/14\/il-papa-e-comunione-e-liberazione-cose-successo-veramente-piazza-san-pietro\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.terredamerica.com\/2015\/03\/14\/il-papa-e-comunione-e-liberazione-cose-successo-veramente-piazza-san-pietro\/', 'http:\/\/www.terredamerica.com\/2015\/03\/14\/il-papa-e-comunione-e-liberazione-cose-successo-veramente-piazza-san-pietro\/']);\" >http:\/\/www.terredamerica.com\/2015\/03\/14\/il-papa-e-comunione-e-liberazione-cose-successo-veramente-piazza-san-pietro\/<\/a><\/aside>\n<div class=\"thumb-description\"><img loading=\"lazy\" class=\"attachment-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.terredamerica.com\/files\/2015\/03\/Papa-Carron-4.jpg\" alt=\"Sottobraccio. Il Papa e Carron\" width=\"433\" height=\"263\" \/><\/p>\n<div class=\"description\">Sottobraccio. Il Papa e Carron<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"post-author\">di Massimo Borghesi<br \/>\n<i>filosofo<\/i><\/div>\n<p>Non \u00e8 stato un appuntamento rituale, meramente \u201cecclesiastico\u201d, l\u2019incontro di papa Francesco, sabato 7 marzo in piazza San Pietro, con gli 80.000 di Comunione e Liberazione. Le parole che sono risuonate, del discorso papale, hanno indotto taluni a parlare di critiche aperte, di \u201cbastonature\u201d, di un \u201camore non corrisposto\u201d, di trattamento ineguale rispetto a quello riservato ad altri movimenti. Insomma per CL, abituata ad essere al centro della scena ecclesiale sotto i pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, sarebbe suonata la campana della sera. In realt\u00e0 se si rilegge il discorso del Papa non \u00e8 dato affatto di cogliere il tono negativo che i critici abituali di CL, sommati a coloro che non amano Francesco, hanno ritenuto di trovarvi. Sono presenti, certamente, delle osservazioni critiche, precise e puntuali, ma queste sono in profonda sintonia con quanto don Luigi Giussani, il sacerdote che \u00e8 all\u2019inizio dell\u2019esperienza di Comunione e Liberazione, ha, a pi\u00f9 riprese, mosso allo stesso movimento. L\u2019ottica papale, cio\u00e8, non \u00e8 stata quella di chi, diffidente da sempre, ha colto l\u2019occasione per una reprimenda, ma di colui che, apprezzando chiaramente la testimonianza ed il pensiero di don Giussani, desidera che la realt\u00e0 da lui promossa non si perda nelle strette dei formalismi, dell\u2019autocompiacimento narcisistico, delle brame di potere, delle derive secolarizzanti.<\/p>\n<p><b>DISAMORE O PATERNITA?<\/b> Sulla stima che Bergoglio, gi\u00e0 da cardinale di Buenos Aires, ha sempre nutrito verso la persona di Giussani non ci sono dubbi. In Argentina, in ben quattro occasioni, ne ha presentato i testi tradotti in lingua spagnola. In una di esse aveva dichiarato che: \u00abDa molti anni gli scritti di Monsignor Giussani hanno ispirato la mia riflessione\u00bb (<a href=\"http:\/\/www.terredamerica.com\/2014\/03\/13\/bergoglio-e-giussani-le-sintonie-di-fondo-tra-il-futuro-papa-e-il-futuro-beato-dio-piacendo-dalluomo-religioso-allincontro-cristiano\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.terredamerica.com\/2014\/03\/13\/bergoglio-e-giussani-le-sintonie-di-fondo-tra-il-futuro-papa-e-il-futuro-beato-dio-piacendo-dalluomo-religioso-allincontro-cristiano\/', 'Cfr. M. Borghesi, Bergoglio e Giussani, le sintonie di fondo\u2026']);\" target=\"_blank\">Cfr. M. Borghesi, <i>Bergoglio e Giussani<\/i>, le sintonie di fondo\u2026<\/a>). \u00c8 quanto ha ribadito in Piazza S. Pietro: \u00abSono riconoscente a Don Giussani per varie ragioni. La prima, pi\u00f9 personale, \u00e8 il bene che quest\u2019uomo ha fatto a me e alla mia vita sacerdotale, attraverso la lettura dei suoi libri e dei suoi articoli. L\u2019altra ragione \u00e8 che il suo pensiero \u00e8 profondamente umano e giunge fino al pi\u00f9 intimo dell\u2019anelito dell\u2019uomo\u00bb. \u00c8 all\u2019interno di questa gratitudine, mai cos\u00ec esplicitamente espressa verso nessun altro \u201cfondatore\u201d di movimenti, che devono essere collocati i rilievi critici che poi si riducono sostanzialmente ad uno: l\u2019<i>autoreferenzialit\u00e0<\/i>. Si tratta di una deriva di cui Francesco ha parlato costantemente nel corso dei due anni del suo magistero, deriva che non riguarda solo CL ma la Chiesa nel suo complesso. Una Chiesa che doveva abbattere i bastioni della cittadella assediata, grazie al Concilio Vaticano II, e che \u00e8 tornata invece, a partire dalla fine degli anni \u201980 in avanti, ad avvitarsi nuovamente in se stessa, a identificare servizio e burocrazia, a clericalizzarsi nella separazione tra <i>leadership <\/i>e popolo, a confidare negli spazi di potere residui. Questo processo ha toccato tutte le realt\u00e0 ecclesiali, CL compresa. Il richiamo papale che \u00e8 risuonato, in proposito, a piazza S. Pietro, si \u00e8 ispirato direttamente a don Giussani: \u00abIl riferimento all\u2019eredit\u00e0 che vi ha lasciato Don Giussani non pu\u00f2 ridursi a un museo di ricordi, di decisioni prese, di norme di condotta. Comporta certamente fedelt\u00e0 alla tradizione, ma fedelt\u00e0 alla tradizione \u2013 diceva Mahler \u2013 \u201csignifica tenere vivo il fuoco e non adorare le ceneri\u201d. Don Giussani non vi perdonerebbe mai che perdeste la libert\u00e0 e vi trasformaste in guide da museo o adoratori di ceneri. Tenete vivo il fuoco della memoria di quel primo incontro e siate liberi!\u00bb.<\/p>\n<p><b>COSA SIGNIFICA CHE \u201cAL CENTRO NON C\u2019E\u2019 IL CARISMA\u201d?<\/b> \u00c8 questa libert\u00e0 che \u00e8 mancata, in CL e altrove. La grande tentazione \u00e8 di ridurre il fondatore a icona, di sistematizzarne il \u201cdiscorso\u201d, di fissarne il pensiero in formule, in citazioni buone per tutte le stagioni. Si ha, allora, la monotona ripetizione di frasi distaccate dal contesto finalizzate all\u2019autocelebrazione del carisma in funzione del potere intra ecclesiale. Si tratta di processi noti, che attraversano la storia degli ordini religiosi, che il Papa ha stigmatizzato sia riferendosi ai \u201csuoi\u201d Gesuiti sia nel discorso rivolto ai movimenti ecclesiali del novembre 2014 <a href=\"http:\/\/www.terredamerica.com\/2015\/03\/03\/francesco-e-movimenti-preservare-la-freschezza-del-carisma-e-un-pensiero-aperto-che-non-pretende-di-codificare-lintuizione-originaria-del-fondatore\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.terredamerica.com\/2015\/03\/03\/francesco-e-movimenti-preservare-la-freschezza-del-carisma-e-un-pensiero-aperto-che-non-pretende-di-codificare-lintuizione-originaria-del-fondatore\/', '(Cfr. M. Borghesi, Francesco e i movimenti. Preservare la freschezza del carisma\u2026)']);\" target=\"_blank\">(Cfr. M. Borghesi, Francesco e i movimenti. Preservare la freschezza del carisma\u2026)<\/a>. Nel caso di Comunione e Liberazione \u00abil carisma originario non ha perso la sua freschezza e la sua vitalit\u00e0\u00bb. Si tratta di un riconoscimento importante. Il Papa non ha detto agli 80.000 di piazza S. Pietro che la loro esperienza era terminata, finita in un vicolo cieco, al punto che la Chiesa non ne aveva pi\u00f9 bisogno. Al contrario, come un padre sollecito e preoccupato, ha chiesto di essere attenti a non dimenticare, a <i>non tradire Giussani in nome di Giussani<\/i>. \u00abPer\u00f2 ricordate che il centro non \u00e8 il carisma, il centro \u00e8 uno solo, \u00e8 Ges\u00f9, Ges\u00f9 Cristo! Quando metto al centro il mio metodo spirituale, il mio cammino spirituale, il mio modo di attuarlo, io esco di strada. Tutta la spiritualit\u00e0, tutti i carismi nella Chiesa devono essere \u201cdecentrati\u201d: al centro c\u2019\u00e8 solo il Signore!\u00bb. \u00c8 uno dei passaggi pi\u00f9 controversi, meno compresi del discorso papale. E, tuttavia, il senso \u00e8 chiaro. La grandezza di don Giussani non \u00e8 data semplicemente dalle sue doti ma dal suo \u201cde-centrare\u201d, dal suo rimandare, in ogni cosa, a Cristo come cuore del mondo. In questo senso il metodo educativo che egli ha trasmesso non pu\u00f2 essere isolato in se stesso, assolutizzato al modo di una tecnica. \u00c8 la tentazione del razionalismo, o della gnosi. Come scriveva Giussani nel 1962: \u00abSi pu\u00f2 diventare fedelissimi nell\u2019usare un metodo come formula e tramandarlo, accettarlo, senza che questo metodo continui a essere ispiratore di uno sviluppo: un metodo che non sviluppi una vita \u00e8 un metodo sepolcrale, \u00e8 silicizzazione [pietrificazione]\u00bb (A. Savorana, <i>Vita di don Giussani, <\/i>Rizzoli 2014, p. 254). Con parole analoghe il Papa ha parlato dei rischi che riguardano la trasmissione del carisma: \u00abE poi il carisma non si conserva in una bottiglia di acqua distillata! Fedelt\u00e0 al carisma non vuol dire \u201cpietrificarlo\u201d \u2013 \u00e8 il diavolo quello che \u201cpietrifica\u201d, non dimenticare! Fedelt\u00e0 al carisma non vuol dire scriverlo su una pergamena e metterlo in un quadro\u00bb. Giussani non pu\u00f2 e non deve essere mummificato, ripetuto in una litania di formule, utilizzato come fonte di legittimazione. Il carisma non va \u201cripetuto\u201d. Va rischiato, nel presente, secondo i suggerimenti che lo Spirito indica per affrontare situazioni nuove. In questo senso le due citazioni, tratte da Giussani, che il Papa ha richiamato alla fine del suo intervento, hanno il valore di un segnavia. Nella prima, del 1967, Giussani affermava: \u00abIl cristianesimo non si realizza mai nella storia come fissit\u00e0 di posizioni da difendere, che si rapportino al nuovo come pura antitesi; il cristianesimo \u00e8 principio di redenzione, che assume il nuovo, salvandolo\u00bb (<em>Porta la speranza. Primi scritti<\/em>, Genova 1997, 119). La seconda, dell\u2019ultimo periodo della sua vita, recita: \u00abNon solo non ho mai inteso \u201cfondare\u201d niente, ma ritengo che il genio del movimento che ho visto nascere sia di avere sentito l\u2019urgenza di proclamare la necessit\u00e0 di ritornare agli aspetti elementari del cristianesimo, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali, e basta\u00bb (Lettera a Giovanni Paolo II, 26 gennaio 2004, in occasione dei 50 anni di Comunione e Liberazione).<\/p>\n<p><b>DUE CITAZIONI CHE SEGNANO LA STRADA.<\/b> Si tratta di due affermazioni che il Papa ha sentito come congeniali al suo modo di sentire, il punto d\u2019incontro tra lui e don Giussani. Il cristianesimo non si afferma <i>dialetticamente<\/i>, a partire da un avversario, ma <i>positivamente<\/i>, redimendo il nuovo. \u00c8 lo stile di papa Francesco. Inoltre oggi la Chiesa \u00e8 chiamata a riporre fiducia negli \u201caspetti elementari del cristianesimo\u201d, non in se stessa, nel retaggio glorioso del suo passato. Tutto ci\u00f2 per Francesco, cos\u00ec come per Giussani, significa una cosa fondamentale: <i>il cristianesimo accade nell\u2019esperienza di un \u201cincontro\u201d.<\/i> Questa intuizione, fondamentale, era gi\u00e0 al centro della teologia di Ratzinger, da teologo e da papa. Francesco, da parte sua, ne ha ricordato la rilevanza per Giussani: \u00abVoi sapete quanto importante fosse per Don Giussani l\u2019esperienza dell\u2019incontro: incontro non con un\u2019idea, ma con una Persona, con Ges\u00f9 Cristo. Cos\u00ec lui ha educato alla libert\u00e0, guidando all\u2019incontro con Cristo, perch\u00e9 Cristo ci d\u00e0 la vera libert\u00e0\u00bb. Questa dimensione \u2013 l\u2019incontro \u2013 \u00e8 quella che, insieme alla categoria di \u201csenso religioso\u201d, unisce il Papa a don Giussani. In piazza S. Pietro il Papa l\u2019ha rievocata con gli stessi esempi evangelici portati da Giussani negli anni \u201980 e \u201990. Mai un Papa aveva dimostrato una sintonia cos\u00ec evidente con la tonalit\u00e0 \u201cvisiva\u201d, esistenziale, propria di Giussani nel rievocare il contenuto del Vangelo. \u00abTutto, nella nostra vita, oggi come al tempo di Ges\u00f9, incomincia con un incontro. Un incontro con quest\u2019Uomo, il falegname di Nazaret, un uomo come tutti e allo stesso tempo diverso. Pensiamo al Vangelo di Giovanni, l\u00e0 dove racconta del primo incontro dei discepoli con Ges\u00f9 (cfr 1,35-42). Andrea, Giovanni, Simone: si sentirono guardati fin nel profondo, conosciuti intimamente, e questo gener\u00f2 in loro una sorpresa, uno stupore che, immediatamente, li fece sentire legati a Lui\u2026 O quando, dopo la Risurrezione, Ges\u00f9 chiede a Pietro: \u201cMi ami?\u201d (Gv. 21,15), e Pietro risponde: \u201cS\u00ec\u201d; quel s\u00ec non era l\u2019esito di una forza di volont\u00e0, non veniva solo dalla decisione dell\u2019uomo Simone: veniva prima ancora dalla Grazia, era quel \u201c<em>primerear<\/em>\u201d, quel precedere della Grazia. Questa fu la scoperta decisiva per san Paolo, per sant\u2019Agostino, e tanti altri santi: Ges\u00f9 Cristo sempre \u00e8 primo, ci <em>primerea<\/em>, ci aspetta, Ges\u00f9 Cristo ci precede sempre; e quando noi arriviamo, Lui stava gi\u00e0 aspettando. Lui \u00e8 come il fiore del mandorlo: \u00e8 quello che fiorisce per primo, e annuncia la primavera\u00bb<\/p>\n<p>Francesco qui mostra, contro la critica che vorrebbe ridurre il suo pensiero ad una versione pelagiana e moralistica della teologia gesuitica della Scolastica spagnola, fonte prossima della Teologia della liberazione, come il cristianesimo sia, agostinianamente, un Avvenimento di grazia. Una Grazia che \u00e8, essenzialmente, misericordia. In totale sintonia con il Giussani degli ultimi anni, per il quale l\u2019Essere \u00e8 misericordia, Francesco afferma che: \u00abnon si pu\u00f2 capire questa dinamica dell\u2019incontro che suscita lo stupore e l\u2019adesione senza la misericordia. Solo chi \u00e8 stato accarezzato dalla tenerezza della misericordia, conosce veramente il Signore. Il luogo privilegiato dell\u2019incontro \u00e8 la carezza della misericordia di Ges\u00f9 Cristo verso il mio peccato. E per questo, alcune volte, voi mi avete sentito dire che il posto, il luogo privilegiato dell\u2019incontro con Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il mio peccato. \u00c8 grazie a questo abbraccio di misericordia che viene voglia di rispondere e di cambiare, e che pu\u00f2 scaturire una vita diversa. La morale cristiana non \u00e8 lo sforzo titanico, volontaristico, di chi decide di essere coerente e ci riesce, una sorta di sfida solitaria di fronte al mondo. No. Questa non \u00e8 la morale cristiana, \u00e8 un\u2019altra cosa. La morale cristiana \u00e8 risposta, \u00e8 la risposta commossa di fronte a una misericordia sorprendente, imprevedibile, addirittura \u201cingiusta\u201d secondo i criteri umani, di Uno che mi conosce, conosce i miei tradimenti e mi vuole bene lo stesso, mi stima, mi abbraccia, mi chiama di nuovo, spera in me, attende da me. La morale cristiana non \u00e8 non cadere mai, ma alzarsi sempre, grazie alla sua mano che ci prende\u00bb.<\/p>\n<p><b>CORREZIONI LIBERANTI.<\/b> La morale cristiana non sorge dall\u2019impeto umano ma, diceva Giussani, dall\u2019essere guardati, da uno sguardo amoroso che riflette quello di Cristo, dall\u2019essere abbracciati da Lui. Che un Papa esprima un accento di cos\u00ec grande sintonia, su un tema cos\u00ec rilevante per la fede, \u00e8 il pi\u00f9 grande riconoscimento che Giussani potesse attendersi. Per il resto le correzioni, forti e delicate, che sono risuonate in piazza S. Pietro, hanno un valore liberante per coloro che sono oppressi dai legalismi e dai dispotismi che caratterizzano l\u2019involuzione dei fenomeni comunitari. Consentono di superare quei processi di autoglorificazione \u2013 \u00abIo sono Cl\u00bb \u2013 in cui le identit\u00e0 si solidificano come pietre. Rileggendo la biografia che Savorana ha dedicato a Giussani \u00e8 possibile cogliere passi in cui non solo affermava: \u00abdella vostra compagnia io me ne infischio\u00bb (Savorana, 900), intendendo con ci\u00f2 la riduzione sociologistica ed autoreferenziale del movimento, ma auspicava, altres\u00ec, un tramonto di Cl, almeno in prospettiva. \u00abL\u2019ideale per noi \u2013 affermava nel 1985 \u2013 sarebbe che CL scomparisse, perch\u00e9 resa inutile dal fatto che tutta la Chiesa ne vivesse gli accenti. Non di CL, ma gli accenti cristiani fondamentali che CL ha incominciato a sottolineare trent\u2019anni fa\u00bb (Savorana, 668). Non era un modo di dire. Il movimento, per Giussani, non era per s\u00e9 stesso, ma per la Chiesa e per il mondo. Se diveniva chiuso non era pi\u00f9 un luogo di vita ma un peso dispotico che poteva solo complicare la vita. \u00c8 la prospettiva che il Papa ha voluto correggere in totale sintonia con il lascito del sacerdote di Desio.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.terredamerica.com\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.terredamerica.com\/', 'Torna alla Home Page']);\" >Torna alla Home Page<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PAPA E COMUNIONE E LIBERAZIONE. Cos\u2019\u00e8 successo veramente in Piazza San Pietro http:\/\/www.terredamerica.com\/2015\/03\/14\/il-papa-e-comunione-e-liberazione-cose-successo-veramente-piazza-san-pietro\/ Sottobraccio. Il Papa e Carron di Massimo Borghesi filosofo Non \u00e8 stato un appuntamento rituale, meramente \u201cecclesiastico\u201d, l\u2019incontro di papa Francesco, sabato 7 marzo in piazza San Pietro, con gli 80.000 di Comunione e Liberazione. Le parole che sono risuonate, del &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/il-papa-e-comunione-e-liberazione\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":2368,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2372"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2372"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2373,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2372\/revisions\/2373"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}