{"id":2378,"date":"2015-03-16T13:49:48","date_gmt":"2015-03-16T12:49:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2378"},"modified":"2015-03-16T13:49:48","modified_gmt":"2015-03-16T12:49:48","slug":"denatalita-tasse-immigrazione-ecco-perche-finiremo-come-limpero-romano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/denatalita-tasse-immigrazione-ecco-perche-finiremo-come-limpero-romano\/","title":{"rendered":"Denatalit\u00e0, tasse, immigrazione. Ecco perch\u00e9 finiremo come l&#8217;Impero Romano"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"page-title\">Denatalit\u00e0, tasse, immigrazione. Ecco perch\u00e9 finiremo come l&#8217;Impero Romano<\/span><\/p>\n<div class=\"box-articolo\"><span class=\"author-video\">di Massimo Introvigne<\/span><span class=\"date\">23-02-2015<span class=\"chrDim\"><span class=\"chrDim1\">A<\/span><span class=\"chrDim2\">A+<\/span><span class=\"chrDim3\">A++<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"box-articolo-sx\"><img title=\"Thomas Cole, La distruzione dell Impero romano\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img-_innerArt-_Impero%20romano%20distruzione%2C%20Thomas%20Cole.jpg?t=\" alt=\"Thomas Cole, La distruzione dell Impero romano\" \/><\/p>\n<div class=\"menu-articolo\">\n<div class=\"addthis_toolbox addthis_sharing_toolbox\" data-url=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoli-denatalita-tasse-immigrazioneecco-perche-finiremo-come-limpero-romano-11884.htm\" data-title=\"Denatalit\u00e0, tasse, immigrazione. Ecco perch\u00e9 finiremo come l'Impero Romano\"><\/div>\n<p><a><img class=\"position1\" title=\"Stampa\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img\/icone\/ico-print.gif\" alt=\"Stampa\" \/><\/a><a class=\"openInviaAmico \"><img class=\"position1\" title=\"Invia ad un amico\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img\/icone\/ico-inviaAdUnAmico.gif\" alt=\"Invia ad un amico\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoliPdf-denatalita-tasse-immigrazioneecco-perche-finiremo-come-limpero-romano-11884.pdf\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent','download','http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoliPdf-denatalita-tasse-immigrazioneecco-perche-finiremo-come-limpero-romano-11884.pdf']);\" target=\"_blank\"><img class=\"position1\" title=\"Scarica il PDF\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img\/icone\/ico-pdf.gif\" alt=\"Scarica il PDF\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/notizie-289.rss\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/notizie-289.rss', '']);\" target=\"_blank\"><img class=\"position1\" title=\"RSS\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img\/icone\/ico-rss-small.png\" alt=\"RSS\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"box-articolo-dx\">\n<p>Si pu\u00f2 parlare male della Francia finch\u00e9 si vuole, ma bisogna riconoscere ai francesi la capacit\u00e0 di promuovere dibattiti culturali che vanno al di l\u00e0 delle banalit\u00e0 quotidiane. Ne \u00e8 un buon esempio la vasta discussione che continua sul libro dello storico e giornalista Michel De Jaeghere <em>\u00abGli ultimi giorni. La fine dell&#8217;Impero romano d&#8217;Occidente\u00bb<\/em>(Les Belles Lettres, Parigi 2014). Nel febbraio 2015 il mensile cattolico \u00ab<em>La Nef<\/em>\u00bb ha dedicato a questo tomo di oltre seicento pagine un numero speciale con diversi articoli pertinenti, ma del libro si continua a parlare negli ambienti pi\u00f9 diversi, talora con toni molto accesi.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 appassionarsi nel 2015 alla caduta dell&#8217;Impero romano?<\/strong> Si tratta certo di uno degli eventi pi\u00f9 importanti della storia universale. Ma in realt\u00e0 il dibattito francese \u00e8 divenuto rapidamente politico, perch\u00e9 le vicende finali dell&#8217;Impero romano ricordano da vicino &#8211; lo aveva del resto gi\u00e0 notato Benedetto XVI &#8211; quelle di un&#8217;altra civilt\u00e0 che sta morendo, la nostra.<\/p>\n<p><strong>De Jaeghere ripete anzitutto quello che \u00e8 ovvio per gli storici accademici,<\/strong> anche se talora \u00e8 negato da propagandisti dell&#8217;ateismo e nostalgici del paganesimo &#8211; forse pi\u00f9 presenti e molesti in Francia che altrove -: l&#8217;Impero romano non cadde per colpa del cristianesimo. La tesi secondo cui i cristiani, con il loro messaggio di amore e di pace, avrebbero reso l&#8217;Impero imbelle di fronte ai barbari &#8211; per non risalire a polemisti pagani dei primi secoli come Celso &#8211; \u00e8 stata diffusa dall&#8217;Illuminismo, con Voltaire e con lo storico inglese Edward Gibbon. Ma, come ricorda De Jaeghere, \u00e8 totalmente falsa. Agli inizi del quinto secolo i cristiani nell&#8217;Impero romano d&#8217;Occidente sono solo il dieci per cento. Sono maggioranza nell&#8217;Impero d&#8217;Oriente, ma questo resister\u00e0 alle invasioni e sopravvivr\u00e0 per mille anni. Ed \u00e8 il dieci per cento cristiano che cerca di mantenere in vita Roma e la sua cultura, con vescovi e intellettuali come Ambrogio e Agostino ma anche con generali che si battono fino allo spasimo per difendere l&#8217;Impero, come Stilicone ed Ezio, e con tanti soldati cristiani protagonisti di fatti d&#8217;arme eroici.<\/p>\n<p><strong>Accantonate le sciocchezze sul cristianesimo,<\/strong> resta la domanda su come l&#8217;immenso Impero romano sia potuto cadere. Oggi gli storici sono molto cauti nell&#8217;usare la parola \u00abdecadenza\u00bb. \u00c8 vero che, nell&#8217;attuale Italia, negli ultimi secoli dell&#8217;Impero duecentomila capifamiglia avevano diritto a somministrazioni gratuite di cibo, che lavorassero o meno, e che i cittadini romani che lavoravano, militari esclusi, avevano centottanta giorni di vacanza all&#8217;anno, allietati da spettacoli spesso di dubbio gusto o crudeli. Ma di questa decadenza gli scrittori e i filosofi avevano cominciato a lamentarsi all&#8217;epoca di Ges\u00f9 Cristo, quattrocento anni prima che l&#8217;Impero cadesse, in un&#8217;epoca in cui Roma le sue battaglie le vinceva ancora.<\/p>\n<p><strong>Alla categoria di \u00abdecadenza\u00bb, suggerisce De Jaeghere,<\/strong> non si pu\u00f2 rinunciare a cuor leggero. Ed \u00e8 giusta l&#8217;osservazione di molti storici secondo cui le spiegazioni che attribuiscono la caduta dell&#8217;Impero a un&#8217;unica causa sono ideologiche. Ma questo non significa che ci si debba arrendere e dichiarare l&#8217;evento inspiegabile. Al contrario, De Jaeghere parla di un \u00abprocesso\u00bb, che lega le diverse spiegazioni proposte tra loro.<\/p>\n<p><strong>Ancora come Benedetto XVI &#8211; senza citarlo &#8211; lo storico francese identifica<\/strong> come causa principale che sta all&#8217;origine del processo la denatalit\u00e0. Il controllo delle nascite presso i romani non ha i mezzi tecnici di oggi, ma dilagano l&#8217;aborto e l&#8217;infanticidio, e aumenta il numero di maschi adulti che dichiarano di volere avere esclusivamente relazioni omosessuali. Il risultato \u00e8 demograficamente disastroso: Roma passa dal milione di abitanti dei secoli d&#8217;oro dell&#8217;Impero ai ventimila della fine del quinto secolo, con una caduta del 98%. Le statistiche sulle campagne sono meno sicure, ma dal trenta al cinquanta per cento degli insediamenti agricoli sono abbandonati negli ultimi due secoli dell&#8217;Impero, non perch\u00e9 non siano pi\u00f9 redditizi ma perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nessuno per coltivare la terra.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le conseguenze della denatalit\u00e0? Sono molte, e tutte negative.<\/strong> Dal punto di vista economico, meno popolazione significa meno produttori e meno soggetti che pagano le tasse. L&#8217;Impero romano cede alla tentazione di tanti Stati che si sono trovati in condizioni simili. Aumenta le tasse, fino ad ammazzare l&#8217;economia: e anche fino a incassare meno tasse, anche se non ci sono economisti per spiegare in termini matematici la curva per cui, se le imposte aumentano troppo, lo Stato finisce per incassare di meno, perch\u00e9 molti vanno in rovina e non pagano pi\u00f9 nulla. La caduta dell&#8217;Impero \u00e8 annunciata nel suo ultimo secolo da una rovinosa caduta del novanta per cento degli introiti fiscali. Nelle campagne molti piccoli proprietari che non possono pi\u00f9 pagare le tasse vanno a ingrossare le fila, fiorenti, della criminalit\u00e0 e del banditismo.<\/p>\n<p><strong>Roma \u00e8 alla testa di un sistema che prevede la schiavit\u00f9,<\/strong> e la soluzione alla denatalit\u00e0 dei liberi \u00e8 cercata anzitutto nell&#8217;accrescere la natalit\u00e0 degli schiavi, cui \u00e8 fatto divieto di praticare l&#8217;aborto e che sono incitati con le buone e con le cattive a fare pi\u00f9 figli. Nell&#8217;ultimo secolo dell&#8217;Impero nell&#8217;attuale Italia il 35% della popolazione \u00e8 costituito da schiavi. Gli schiavi, per\u00f2, non pagano tasse, lavorano in modo poco zelante e non hanno alcun interesse a difendere in armi i loro padroni attaccati. L&#8217;economia schiavista degli ultimi secoli dell&#8217;Impero diventa anche statalista. Sempre di pi\u00f9 \u00e8 lo Stato a gestire grande imprese agricole dove lavorano esclusivamente schiavi.<\/p>\n<p><strong>Sia pure con caratteristiche diverse,<\/strong> il loro contributo scarsamente entusiasta all&#8217;economia ricorda quello dei lavoratori e dei contadini sovietici.<\/p>\n<p><strong>Se scarseggiano i cittadini a causa della denatalit\u00e0<\/strong>, e gli schiavi non risolvono i problemi, l&#8217;altra misura cui gli Stati e gli imperi ricorrono di solito per ripopolare i loro territori \u00e8 la massiccia immigrazione. Si parla molto delle invasioni barbariche. Ma si dimentica, suggerisce De Jaeghere, che la pi\u00f9 grande invasione non \u00e8 avvenuta per conquista ma per immigrazione. L&#8217;invasione di Alarico, per esempio, porta all&#8217;interno dell&#8217;Impero ventimila visigoti. Ma le misure prese per invitare popolazioni germaniche a immigrare, non solo legalmente ma con facilitazioni, per fare fronte al problema della denatalit\u00e0, portano nel territorio imperiale in trentacinque anni, dal 376 al 411, un milione di immigrati. Certamente i \u00abbarbari\u00bb emigrano nell&#8217;Impero, o lo invadono, perch\u00e9 a casa loro non si sta bene a causa della pressione degli Unni venuti dall&#8217;Asia Centrale, una delle cause della caduta di Roma che non possono essere imputate alle classi dirigenti romane. Ma il non governo dell&#8217;immigrazione \u00e8 colpa loro.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec come la decisione fatale di reclutare gli immigrati per l&#8217;esercito<\/strong> &#8211; se qualcuno protesta perch\u00e9 non sono cittadini romani, si concede loro rapidamente la cittadinanza &#8211; che snatura le legioni. All&#8217;inizio del quinto secolo l&#8217;esercito romano non \u00e8 piccolo. \u00c8 grande pi\u00f9 del doppio rispetto ai tempi di Augusto: da 240.000 uomini si \u00e8 passati a oltre mezzo milione. Il problema \u00e8 che pi\u00f9 della met\u00e0 sono immigrati di origine germanica: e dichiararli frettolosamente cittadini romani non cambia la loro condizione. \u00c8 vero, sono \u00abbarbari\u00bb in maggioranza i legionari, ma sono romani i comandanti e romani gli imperatori da cui prendono ordini. Senonch\u00e9 a un certo punto i \u00abbarbari\u00bb si rendono conto appunto di essere la maggioranza dei soldati, la maggioranza di coloro che faticano e muoiono. Perch\u00e9 dovrebbero farsi comandare dai romani? Cos\u00ec, alla fine, uccidono i generali romani e li sostituiscono con uomini loro, si uniscono agli invasori etnicamente affini anzich\u00e9 respingerli e, nell&#8217;atto conclusivo, marciano su Roma e pongono fine all&#8217;Impero.<\/p>\n<p><strong>Del resto, secondo De Jaeghere, da secoli Roma verso le popolazioni germaniche<\/strong> aveva rinunciato ad avere una \u00abpolitica estera\u00bb che non fosse l&#8217;invito all&#8217;immigrazione. Le foreste del Nord sembravano ai romani un mondo caotico, dove bande e capi diversi e imprevedibili si uccidevano tra loro, e un mondo con poche ricchezze da portare a Roma. Di qui la decisione &#8211; gravemente sbagliata &#8211; di disinteressarsi di una vasta area nord-europea, lasciando che l\u00ec si formassero lentamente le forze che avrebbero aggredito e distrutto l&#8217;Impero, anche perch\u00e9 la globalizzazione dei commerci &#8211; pur senza televisione e senza Internet &#8211; informava questi \u00abbarbari\u00bb delle favolose ricchezze di Roma, e scatenava i loro appetiti.<\/p>\n<p><strong>Si comprende come questa sequenza che vede le cause della caduta di Roma<\/strong> in un processo che va dalla denatalit\u00e0 alla persecuzione fiscale dei cittadini, allo statalismo dell&#8217;economia e all&#8217;immigrazione non governata non piaccia a qualcuno. A De Jaeghere \u00e8 stato opposto che l&#8217;immigrazione \u00e8 una risorsa, che gli imperatori avrebbero dovuto valorizzare, e che il vero problema fu la loro incapacit\u00e0 di pensare l&#8217;Impero in termini nuovi e multiculturali, non l&#8217;aumento degli immigrati. \u00c8 evidente che queste obiezioni \u00abpoliticamente corrette\u00bb nascono dal timore del paragone con l&#8217;Europa di oggi, paragone cui lo stesso De Jaeghere non si sottrae, pur invitando alla cautela.<\/p>\n<p><strong>Nello stesso tempo, il suo libro offre una risposta alle obiezioni che allarga il quadro.<\/strong> A Roma venne meno un tasso di natalit\u00e0 capace di sostenere un Impero, con conseguenze a cascata sull&#8217;economia e la difesa. Ma perch\u00e9 questo avvenne? Perch\u00e9 a un certo punto i romani scelsero la strada di quello che, con riferimento all&#8217;Europa dei giorni nostri, San Giovanni Paolo II avrebbe chiamato \u00absuicidio demografico\u00bb? Il libro sostiene che vennero lentamente meno i due pilastri della cultura romana, la \u00abpietas\u00bb e la \u00abfides\u00bb, la lealt\u00e0 alle tradizioni morali e religiose trasmesse dai padri e la fedelt\u00e0 alla parola data e agli impegni assunti come cittadino romano nei confronti della patria.<\/p>\n<p><strong>Le cause di questa \u00abdecadenza\u00bb<\/strong> &#8211; in questo senso la parola non va abbandonata &#8211; sono molteplici. Intorno all&#8217;epoca di Ges\u00f9 Cristo l&#8217;aristocrazia romana si trasforma da \u00e9lite guerriera e militare a \u00e9lite terriera e latifondista, che riceve a Roma i proventi di possedimenti che spesso non ha neppure mai visitato. Questa nuova \u00e9lite \u00e8 pi\u00f9 interessata ai piaceri che alla difesa dell&#8217;Impero, che considera comunque eterno e invincibile. E comincia a non fare figli: tutte le famiglie tradizionalmente aristocratiche dell&#8217;epoca di Ges\u00f9 Cristo si estinguono prima del 300 d.C. tranne una, la gens Acilia, che si converte al cristianesimo. L&#8217;esempio delle classi dirigenti, come sempre accade, fa proseliti. La moda del figlio unico, o di nessun figlio, arriva fino alla plebe.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;obiezione degli storici, soprattutto inglesi e americani,<\/strong> che negano la tesi della decadenza, \u00e8 che tutto questo riguarda soprattutto Roma o comunque le grandi citt\u00e0, mentre ancora nell&#8217;ultimo secolo dell&#8217;Impero l&#8217;85% della sua popolazione vive nelle campagne. Ma anche qui, nota De Jaeghere, vengono meno la \u00abpietas\u00bb e la \u00abfides\u00bb. Perch\u00e9 l&#8217;Impero, troppo multiculturalista e cosmopolita e non troppo poco, \u00e8 percepito come una lontana burocrazia che prende decisioni incomprensibili e si fa viva soprattutto per aumentare le tasse. Il piccolo proprietario di campagna nel migliore dei casi \u00e8 disposto a battersi per difendere il suo villaggio, non i remoti confini di un Impero che percepisce come lontano e verso il quale non sente pi\u00f9 nessun \u00abpatriottismo\u00bb, nel peggiore accoglie i \u00abbarbari\u00bb come liberatori dal fisco romano che lo sta mandando in rovina.<\/p>\n<p><strong>Certamente De Jaeghere potrebbe dedicare pi\u00f9 attenzione<\/strong> alle ragioni strettamente religiose del declino, studiate in chiave sociologica da Rodney Stark. Il declino della religione pagana, non pi\u00f9 persuasiva per nessuno, \u00e8 alle origini del declino della \u00abpietas\u00bb. Avrebbe potuto sostituirla il cristianesimo &#8211; di fatto lo far\u00e0, ma pi\u00f9 tardi &#8211; che, come dimostra anche solo una rapida lettura di Sant&#8217;Agostino, sapeva trovare in s\u00e9 le ragioni per difendere l&#8217;Impero e la cosa pubblica, di cui non si disinteressava affatto. Ma nell&#8217;Impero Romano d&#8217;Occidente, anche quando lo professavano gli imperatori, il cristianesimo era minoritario.<\/p>\n<p><strong>Le lezioni per il nostro mondo sono ovvie.<\/strong> Con tutte le cautele che richiede ogni paragone fra epoche diversissime, la caduta di Roma mostra come grandi civilt\u00e0 possano finire, e che il modo della loro fine normalmente \u00e8 demografico. Gli imperi cadono quando non fanno pi\u00f9 figli, e la denatalit\u00e0 innesca una spirale diabolica di tasse insostenibili, statalismo dell&#8217;economia, immigrazione non governata ed eserciti imbelli. Per capire la pertinenza della parabola romana rispetto ai giorni nostri non servono troppi libri, basta aprire le finestre e guardarsi intorno.<\/p>\n<p><strong>Su un punto, peraltro, i critici di De Jaeghere hanno qualche ragione.<\/strong> Gli immigrati e gli invasori di Roma avevano un vantaggio rispetto a immigrati e \u00abinvasori\u00bb di oggi. In gran parte germanici, non erano portatori di una cultura forte. Riconoscevano la superiorit\u00e0 della cultura romana: cercarono di appropriarsene e finirono anche per convertirsi al cristianesimo. Attraverso secoli di sangue, sudore e fatica la caduta dell&#8217;Impero romano d&#8217;Occidente prepara cos\u00ec la cristianit\u00e0 del Medioevo.<\/p>\n<p><strong>Oggi gli immigrati e gli \u00abinvasori\u00bb &#8211;<\/strong> invasori tramite l&#8217;economia, o aspiranti invasori in armi come il Califfo &#8211; sono portatori di un pensiero fortissimo, sia quello islamico o quello cinese: non pensano di dovere assimilare la nostra cultura ma vogliono convincerci della superiorit\u00e0 della loro. La crisi che potrebbe seguirne potrebbe essere ancora pi\u00f9 letale di quanto fu per l&#8217;Europa la caduta di Roma. Per questo, discutere sulle ragioni della caduta dell&#8217;Impero romano d&#8217;Occidente non \u00e8 un puro esercizio intellettuale.<\/p>\n<p><ins class=\"adsbygoogle\" data-ad-client=\"ca-pub-5939874970271592\" data-ad-slot=\"2394097862\" data-adsbygoogle-status=\"done\"><ins id=\"aswift_1_expand\"><\/ins><\/ins><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Denatalit\u00e0, tasse, immigrazione. Ecco perch\u00e9 finiremo come l&#8217;Impero Romano di Massimo Introvigne23-02-2015AA+A++ Si pu\u00f2 parlare male della Francia finch\u00e9 si vuole, ma bisogna riconoscere ai francesi la capacit\u00e0 di promuovere dibattiti culturali che vanno al di l\u00e0 delle banalit\u00e0 quotidiane. Ne \u00e8 un buon esempio la vasta discussione che continua sul libro dello storico e &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/denatalita-tasse-immigrazione-ecco-perche-finiremo-come-limpero-romano\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":2339,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2378"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2378"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2379,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2378\/revisions\/2379"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}