{"id":2432,"date":"2015-05-02T15:10:27","date_gmt":"2015-05-02T13:10:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2432"},"modified":"2015-05-02T15:10:27","modified_gmt":"2015-05-02T13:10:27","slug":"il-cardinale-scola-lexpo-non-puo-essere-solo-una-fiera-e-lora-di-riscoprire-lanima-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/il-cardinale-scola-lexpo-non-puo-essere-solo-una-fiera-e-lora-di-riscoprire-lanima-della-citta\/","title":{"rendered":"Il cardinale Scola: &#8220;L&#8217;Expo non pu\u00f2 essere solo una fiera, \u00e8 l&#8217;ora di riscoprire l&#8217;anima della citt\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<header>\n<h1>Il cardinale Scola: &#8220;L&#8217;Expo non pu\u00f2 essere solo una fiera, \u00e8 l&#8217;ora di riscoprire l&#8217;anima della citt\u00e0&#8221;<\/h1>\n<p class=\"summary\">Parla l&#8217;arcivescovo di Milano: &#8220;Siamo una metropoli europea, non ancora consapevole di esserlo. Questa \u00e8 la nostra occasione. Non temo gli investitori stranieri: bene se un thailandese compra il Milan ma i manager devono capire di calcio&#8221;<\/p>\n<p><em class=\"author\">di ROBERTO RHO<\/em><\/header>\n<div class=\"main-content\">\n<div class=\"toolbar\">\n<div id=\"utility-email_gig_containerParent\" class=\"utility\">\n<div id=\"utility-email\">\n<div class=\"gig-bar-container gig-share-bar-container layout-default\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"utility-print\"><\/div>\n<div class=\"utility-bookmark\">\u00a0da LA REPUBBLICA<\/div>\n<\/div>\n<p><time datetime=\"2015-05-01\">01 maggio 2015<\/time><\/p>\n<div id=\"share-actions\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"social-content\">\n<div id=\"social-bar-detail\" class=\"sticky fixed\">\n<div id=\"floating-share-social\">\u00a0http:\/\/www.repubblica.it\/speciali\/istituto-luce\/2015\/05\/01\/news\/il_cardinale_scola_l_expo_non_puo_essere_solo_una_fiera_e_l_ora_di_riscoprire_l_anima_della_citta_-113297386\/<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"body-text\">\n<figure class=\"sidebar-img\"><img src=\"http:\/\/www.repstatic.it\/content\/nazionale\/img\/2015\/05\/01\/124620722-f4ba5679-2eb7-4f91-a8b9-294eb141ca2f.jpg\" alt=\"Il cardinale Scola: &quot;L'Expo non pu\u00f2 essere solo una fiera, \u00e8 l'ora di riscoprire l'anima della citt\u00e0&quot;\" \/><figcaption>Il cardinale Scola\u00a0<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>MILANO<\/strong>. &#8220;Milano \u00e8 sempre pi\u00f9 una metropoli europea, ma non ha ancora preso consapevolezza di esserlo. L&#8217;Expo che si apre oggi pu\u00f2 essere un&#8217;occasione per farlo&#8221;. \u00c8, secondo il cardinale Angelo Scola, la grande occasione che Milano ha di fronte a s\u00e9 in questi sei mesi in cui sar\u00e0 il centro del mondo. Dentro questa consapevolezza, o meglio, dentro la capacit\u00e0 di costruirla, c&#8217;\u00e8 tutto: i cambiamenti economici e sociali che la citt\u00e0 sta attraversando, la &#8220;frammentazione &#8221;\u00a0 &#8211;\u00a0 la cui principale evidenza sono le situazioni di grave emarginazione che segnano, a macchia di leopardo, la metropoli dei grattacieli e della moda\u00a0 &#8211;\u00a0 ma anche la vivacit\u00e0 culturale, la vitalit\u00e0 della societ\u00e0 civile, la generosit\u00e0 dell&#8217;associazionismo. In tre parole, &#8220;l&#8217;anima di Milano&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ma cominciamo dal principio, cardinal Scola. Che Milano troveranno i milioni di visitatori che vi si accosteranno, da oggi, per l&#8217;Expo?<\/strong><br \/>\n&#8220;Come ogni altra metropoli europea Milano \u00e8 in una fase di grande evoluzione. Non \u00e8 pi\u00f9 la citt\u00e0 delle &#8220;fabbriche&#8221; di stampo fordiano, la finanza negli ultimi anni ha assunto forme pi\u00f9 dimensionate e nello stesso tempo sono emersi e cresciuti quei fenomeni\u00a0 &#8211;\u00a0 la moda, il design, la comunicazione\u00a0 &#8211;\u00a0 che inducono taluni a definirla &#8220;citt\u00e0 smart&#8221;. Ma dal punto di vista sociale e culturale Milano ha una doppia faccia. Ci sono, disseminate per tutto il tessuto urbano, situazioni di forte emarginazione che contrastano pesantemente con la modernit\u00e0 di uno skyline sempre pi\u00f9 proiettato nel futuro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Emarginazione e povert\u00e0 che si sono parecchio aggravate negli anni della Grande Crisi.<\/strong><br \/>\n&#8220;S\u00ec, ma la storia milanese con la sua proverbiale generosit\u00e0 e la capacit\u00e0 di tessere un intreccio straordinario tra famiglia, lavoro e impegno sociale non \u00e8 venuta meno con il sopraggiungere della crisi e di questi grandi cambiamenti antropologici. A Milano l&#8217;associazionismo, il volontariato, la capacit\u00e0 di spendersi per gli altri sono vivi. E il valore della citt\u00e0 si manifesta anche nell&#8217;eccellenza delle sue universit\u00e0 e delle sue numerose istituzioni culturali, artistiche e musicali. Milano, insomma, \u00e8 sempre pi\u00f9 una metropoli, anche se non ha ancora la piena consapevolezza di esserlo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Questa consapevolezza che ancora manca non somiglia un po&#8217; alla capacit\u00e0 di governarli e di pilotarli, questi mutamenti che stiamo attraversando?<\/strong><br \/>\n&#8220;Guardi, la prima caratteristica di una comunit\u00e0 cittadina dinamica \u00e8 il realismo. Se queste mutazioni ci sono state, bisogna partire da l\u00ec. E Milano ha le carte per riuscire nell&#8217;impresa di governarle&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come si fa?<\/strong><br \/>\n&#8220;\u00c8 innanzitutto una questione di metodo. Mi rifaccio a un&#8217;immagine di Papa Francesco. Parlando della sua Buenos Aires, l&#8217;ha descritta come un grande poliedro. Tante facce, una diversa dall&#8217;altra, ma solidamente unite tra di loro. Ecco, una grande citt\u00e0 rispetta le diversit\u00e0 ma sa tenerle unite. A chi tocca questo compito? Simultaneamente ai singoli cittadini e alle famiglie, ai corpi intermedi e alle istituzioni. Compresa la Chiesa, che \u00e8 favorita in questo lavoro dalla sua idea di universalit\u00e0. Io vedo molti segnali positivi in questa direzione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>I grattacieli e i palazzi storici del centro venduti agli investitori orientali, la Pirelli, l&#8217;ultima grande azienda industriale della citt\u00e0, ai cinesi. Perfino le squadre di calcio hanno o avranno propriet\u00e0 internazionali. Milano non rischia di smarrire la sua identit\u00e0?<\/strong><br \/>\n&#8220;Non sono un tecnico, ma qui non si tratta di grabbing, cio\u00e8 di arraffare. \u00c8 forse una conseguenza del fenomeno, spesso contraddittorio, della globalizzazione della finanza. \u00c8 compito delle istituzioni, delle associazioni industriali e dei sindacati vigilare con rigore affinch\u00e9 questi investitori sappiano inserirsi nel contesto milanese e lombardo e le persone che lavorano in queste attivit\u00e0 continuino ad avere occasioni di crescita e di sviluppo. Per esempio, possano partecipare agli utili di impresa. In altre parole: pu\u00f2 anche andar bene se un thailandese investe nel Milan, ma io che sono milanista e soffro per le sconfitte della mia squadra, vorrei che manager e allenatore capissero di calcio&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Dov&#8217;\u00e8 finita la &#8220;buona borghesia&#8221; milanese che deteneva la propriet\u00e0 delle grandi imprese, delle squadre di calcio, che animava la vita civile, muoveva la solidariet\u00e0, promuoveva l&#8217;arte e la cultura?<\/strong><br \/>\n&#8220;Oggi si vede e si sente di meno, e un po&#8217; si lo capisce: forse il ridursi dei mezzi a causa della crisi ha prodotto questo risultato. Per\u00f2 la tenaglia dell&#8217;individualismo gioca un ruolo pesante anche a questo livello&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Torniamo al tema degli stranieri e dell&#8217;integrazione. Milano, che pure \u00e8 una frontiera avanzata sul tema dei diritti, non ha ancora un luogo di culto per i musulmani che, dopo i cattolici, sono la comunit\u00e0 pi\u00f9 numerosa.<\/strong><br \/>\n&#8220;La libert\u00e0 di culto non esiste se non esistono luoghi di culto adeguati. Ma questo criterio va incarnato nella realt\u00e0: chi sono i soggetti che vogliono costruire un luogo di culto, con quali denari, quali attivit\u00e0 vi si svolgeranno? Ho l&#8217;impressione che la questione si incagli su questi aspetti pratici. E poi bisogna che il nuovo sappia interloquire con la grande tradizione cristiana dei nostri luoghi. Sotto il profilo del dialogo interreligioso, dell&#8217;accoglienza, della collaborazione la Chiesa ha fatto tanto. Ci vogliono apertura e altrettanto equilibrio&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Che non sempre si avvertono nel dibattito pubblico, dove spesso, al contrario, si ha la sensazione che sulla paura e sull&#8217;insicurezza dei cittadini si cerchino di lucrare consensi.<\/strong><br \/>\n&#8220;La paura non va strumentalizzata, ma va capita. \u00c8 necessario un importante lavoro educativo. La scuola, la societ\u00e0 civile, gli oratori lo fanno. La politica dovrebbe assecondarlo, promuoverlo. E tutti dovrebbero capire che la Chiesa, in nome della carit\u00e0, affronta i bisogni immediati. Poi c&#8217;\u00e8 la questione europea: la domanda sul futuro del nostro continente deve avere assoluta priorit\u00e0. \u00c8 urgente l&#8217;assunzione europea dei temi dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;integrazione. Per dirla in uno slogan: in Europa meno tecnocrazia, pi\u00f9 umanit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><strong>A che punto \u00e8 il processo di integrazione a Milano?<\/strong><br \/>\n&#8220;Ci sono buone pratiche e molti esempi di integrazione efficace. Penso a via Padova. Lentamente il processo \u00e8 in crescita. Le reazioni rabbiose ed emarginanti vanno sconfitte, il modo migliore per farlo \u00e8 circondarle di buone esperienze&#8221;.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Expo. Non ha la sensazione che il tema &#8220;alto&#8221; della nutrizione del pianeta sia rimasto soffocato dalle questioni degli appalti, dei cantieri, della corruzione?<\/strong><br \/>\n&#8220;Mi auguro che l&#8217;Expo non sia soltanto una grande fiera di prodotti e tecniche agroalimentari, e che emergano i contenuti, che sono stupendi e si prestano benissimo alla riscoperta dell&#8217;anima di Milano. Se sapremo interloquire a questo livello con i visitatori l&#8217;Expo lascer\u00e0 un&#8217;eredit\u00e0 culturale di notevole valore&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ma esiste ancora, quest&#8217;anima di Milano, cardinal Scola?<\/strong><br \/>\n&#8220;L&#8217;anima \u00e8 il fattore vitale della persona. Anche una citt\u00e0 viva ha bisogno di un&#8217;anima. Occorre innovare ma non perdere quella tradizione di famiglia, lavoro, generosit\u00e0 e apertura di cuore che fa parte del patrimonio genetico di Milano. Per questo mi lasci dire che i milanesi non debbono smettere di cercare Dio. Per chi pensa di non credere non viene meno la ricerca del senso della vita. Terreno sul quale possiamo trovarci tutti, e lavorare insieme. Custode e garante dell&#8217;anima di Milano \u00e8 la Madonnina del nostro Duomo. In copia identica sar\u00e0 posta al cuore di Expo proprio per ricordare quest&#8217;anima a tutto il mondo&#8221;.\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cardinale Scola: &#8220;L&#8217;Expo non pu\u00f2 essere solo una fiera, \u00e8 l&#8217;ora di riscoprire l&#8217;anima della citt\u00e0&#8221; Parla l&#8217;arcivescovo di Milano: &#8220;Siamo una metropoli europea, non ancora consapevole di esserlo. Questa \u00e8 la nostra occasione. Non temo gli investitori stranieri: bene se un thailandese compra il Milan ma i manager devono capire di calcio&#8221; di &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/il-cardinale-scola-lexpo-non-puo-essere-solo-una-fiera-e-lora-di-riscoprire-lanima-della-citta\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":2433,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2432"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2432"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2434,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2432\/revisions\/2434"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}