{"id":2437,"date":"2015-05-10T13:53:51","date_gmt":"2015-05-10T11:53:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2437"},"modified":"2015-05-10T13:53:51","modified_gmt":"2015-05-10T11:53:51","slug":"il-catto-laicismo-minacca-la-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/il-catto-laicismo-minacca-la-chiesa\/","title":{"rendered":"il catto laicismo minacca la Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><ins class=\"adsbygoogle\" style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; line-height: normal; display: inline-block; width: 728px; height: 15px;\" data-ad-client=\"ca-pub-5939874970271592\" data-ad-slot=\"4662259860\" data-adsbygoogle-status=\"done\"><ins id=\"aswift_0_expand\" style=\"display: inline-table; border: none; height: 15px; margin: 0px; padding: 0px; position: relative; visibility: visible; width: 728px; background-color: transparent;\"><ins id=\"aswift_0_anchor\" style=\"display: block; border: none; height: 15px; margin: 0px; padding: 0px; position: relative; visibility: visible; width: 728px; background-color: transparent;\"><iframe id=\"aswift_0\" style=\"left: 0px; position: absolute; top: 0px;\" name=\"aswift_0\" width=\"728\" height=\"15\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/ins><\/ins><\/ins><span class=\"page-title\" style=\"font-size: 26px; color: #005480; display: block; margin: 15px 0px 0px; clear: both; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;\">\u00abIl catto-laicismo minaccia la Chiesa\u00bb<\/span><\/p>\n<div class=\"box-articolo\" style=\"width: 645px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; line-height: normal;\"><span class=\"author-video\" style=\"display: block; padding: 5px 0px 0px; color: #005480; font-size: 16px;\">di Riccardo Cascioli<\/span><span class=\"date\" style=\"display: block; padding: 5px 0px 0px; color: #005480; font-size: 14px;\">09-05-2015<span class=\"chrDim\" style=\"display: block; padding: 0px 0px 10px; font-size: 13px; float: right; margin-top: -5px;\"><span class=\"chrDim1\" style=\"display: block; padding: 5px; color: #333333; font-size: 10px; float: left; margin-left: 6px; border: 1px solid #999999; cursor: pointer; font-weight: bold; background-color: #cccccc;\">A<\/span><span class=\"chrDim2\" style=\"display: block; padding: 5px; color: #333333; font-size: 10px; float: left; margin-left: 6px; border: 1px solid #999999; cursor: pointer; font-weight: bold; background-color: #cccccc;\">A+<\/span><span class=\"chrDim3\" style=\"display: block; padding: 5px; color: #333333; font-size: 10px; float: left; margin-left: 6px; border: 1px solid #999999; cursor: pointer; font-weight: bold; background-color: #cccccc;\">A++<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"box-articolo-sx\" style=\"float: left; margin: 10px 10px 0px 0px;\"><img style=\"border: none; margin: 0px;\" title=\"Monsignor Luigi Negri\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img-_innerArt-_negri_2.jpg?t=\" alt=\"Monsignor Luigi Negri\" \/><\/p>\n<div class=\"menu-articolo\" style=\"padding: 10px 0px 5px; height: 17px;\">\n<div class=\"addthis_toolbox addthis_sharing_toolbox\" style=\"width: 90px; float: left; height: 32px; overflow: hidden;\" data-url=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoli-il-catto-laicismo-minaccia-la-chiesa-12605.htm\" data-title=\"\u00abIl catto-laicismo minaccia la Chiesa\u00bb\"><\/div>\n<p><a style=\"color: #005480;\"><img class=\"position1\" style=\"border: none; margin: 0px 3px 0px 0px; float: left;\" title=\"Stampa\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img\/icone\/ico-print.gif\" alt=\"Stampa\" \/><\/a><a class=\"openInviaAmico \" style=\"color: #005480;\"><img class=\"position1\" style=\"border: none; margin: 0px 3px 0px 0px; float: left;\" title=\"Invia ad un amico\" src=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/fileCondivisi\/img\/icone\/ico-inviaAdUnAmico.gif\" alt=\"Invia ad un amico\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoliPdf-il-catto-laicismo-minaccia-la-chiesa-12605.pdf\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent','download','http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoliPdf-il-catto-laicismo-minaccia-la-chiesa-12605.pdf']);\" style=\"color: #005480;\"  target=\"_blank\"><img class=\"position1\" style=\"border: none; 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Non fa sconti alla verit\u00e0 monsignor Luigi Negri, neanche in questi giorni di festa che lo vedranno chiudere questa sera con una solenne messa pontificale nella cattedrale di Ferrara, i festeggiamenti per il X anniversario della sua ordinazione episcopale. Dieci anni sono un soffio, ma se guardiamo indietro non possiamo non riconoscere che molto \u00e8 cambiato in questi dieci anni: nella Chiesa, in Italia, nel mondo.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>Monsignor Negri, lei \u00e8 stato nominato vescovo di San Marino-Montefeltro il 17 marzo del 2005, una delle ultime nomine di san Giovanni Paolo II, morto appena 16 giorni dopo. In questi dieci anni ha perci\u00f2 conosciuto ben tre Papi. Potrebbe dirci il tratto essenziale di ciascuno dei tre? Cominciamo da san Giovanni Paolo II.<br \/>\n<\/strong>San Giovanni Paolo II \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 grandi evangelizzatori nella storia della Chiesa moderna e contemporanea. Con lui ho avuto la percezione lucidissima che si apriva una fase nuova nel rapporto tra Chiesa e mondo. Voglio ricordare lo straordinario intervento che fece nell\u2019ottobre 1980 al convegno su Evangelizzazione e ateismo in cui disse che bisognava riportare Cristo a contatto del cuore dell\u2019uomo, che usciva distrutto ma non annichilito dalla vicenda moderna e contemporanea. Capii allora che bisognava aprire un dialogo non con le ideologie o con i sistemi politici e culturali, ma con quella realt\u00e0 umana che precede qualsiasi opzione, consapevole o inconsapevole. San Giovanni Paolo II ha svolto in maniera mirabile questo compito. Ho sempre avuto la percezione che parlasse al livello del cuore dell\u2019uomo, e per questo non si attardasse n\u00e9 in premesse n\u00e9 in conseguenze. Al contrario, andava al fondo della questione, che cos\u00ec valorizza ogni premessa e arriva alle conseguenze. Fermarsi alle premesse o correre alle conseguenze \u00e8 una proposta assolutamente perdente, dal punto di vista di ci\u00f2 che la Chiesa deve desiderare: che la gente venga investita dall\u2019annunzio di Cristo presente. Vorrei al proposito ricordare due definizioni che di lui sono state date e che condivido pienamente. Ho in mente il breve messaggio del cardinale Stanislaw Dziwisz in risposta alle mie condoglianze: \u00abQuest\u2019uomo ha insegnato ai cristiani ad essere cristiani e agli uomini di questo tempo ad essere uomini\u00bb. E George Weigel ha riconosciuto che \u00e8 stato uno dei pochi uomini a cui \u00e8 stato dato di cambiare il corso della storia.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>Una missione a cui ha dato un grosso contributo l\u2019amicizia con chi poi gli \u00e8 succeduto: Benedetto XVI.<br \/>\n<\/strong>Benedetto ha aperto una stagione che ha fatto riscoprire il fascino della ragione, come sfida, come cammino verso il mistero. E senza nessuna tentazione di nostalgia ci ha fatto sentire la grandezza della grande civilt\u00e0 cattolica, della grande civilt\u00e0 occidentale che &#8211; come disse a Regensburg \u2013 nasce dal coinvolgimento di movimenti perenni, che tali rimangono: il domandare greco, il profetismo ebraico, la fede cattolica e la libert\u00e0 di coscienza moderna. Ha aperto orizzonti di incontro con l\u2019uomo di oggi proprio in forza della sua straordinaria capacit\u00e0 di parlare della ragione e della fede, oltre ad avere dato quel contributo fondamentale alla ripresa di identit\u00e0 dell\u2019avvenimento cristiano con la dichiarazione Dominus Iesus, firmata da Giovanni Paolo II ma che porta il segno indelebile del grande magistero di Benedetto XVI. Mi auguro davvero che la Chiesa a un certo punto riconosca la grandezza intellettuale e la grandezza del suo magistero conferendogli il titolo di dottore della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>Da due anni c\u2019\u00e8 papa Francesco; ancora presto per un bilancio ma non c\u2019\u00e8 dubbio che la strada di questo pontificato sia ben marcata<\/strong>.<br \/>\nFrancesco ha aperto una prospettiva nuova in cui mi addentro, gradualmente, maturando con lui le prospettive di una rinnovata apertura missionaria, che \u00e8 quello a cui sono stato formato da 50 anni di convivenza con quel grande teorico della missione e testimone della missione che \u00e8 stato don Luigi Giussani.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>A proposito di don Giussani. Abbiamo da poco ricordato i dieci anni della sua morte, non ha fatto in tempo a gioire dell\u2019ordinazione episcopale di uno dei suoi amici della prima ora.<br \/>\n<\/strong>Ho potuto svolgere la missione di vescovo soltanto perch\u00e9 don Giussani mi ha insegnato ad amare la Chiesa come mio padre e mia madre. Quelle pochissime volte che me ne ha accennato, era evidente che per lui la mia nomina episcopale era un desiderio vivo del suo cuore, che allora io non sapevo valutare. Per lui era la grande conferma della verit\u00e0 del movimento di Comunione e Liberazione. In uno degli ultimi incontri mi disse: se ti faranno vescovo ricordati che sar\u00e0 un grande messaggio del Papa a tutta la Chiesa. Perch\u00e9 tu nella tua vita, come insegnante e come prete, non hai avuto altro che la sequela del movimento. E l\u2019aver seguito fino in fondo il movimento secondo il papa ti abilita a diventare il capo di una Chiesa.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>E come questo si \u00e8 riflesso nel suo modo di essere vescovo?<br \/>\n<\/strong>In questi dieci anni, di cui i primi sette a San Marino-Montefeltro, ho sentito il compito eccezionale di far nascere e rinascere continuamente il popolo cristiano. Perch\u00e9 il vescovo deve fare questo. Il vescovo che rende presente Cristo nella sua comunit\u00e0 deve generare il popolo nella Parola e nei sacramenti e rigenerarlo soprattutto attraverso il ministero del giudizio e della misericordia &#8211; perch\u00e9 nella Confessione c\u2019\u00e8 anche un giudizio non solo la misericordia \u2013. E poi dare la consapevolezza gioiosa di avere un\u2019identit\u00e0 nuova, irriducibile a qualsiasi identit\u00e0 umana e storica, una coscienza nuova di s\u00e9 e della realt\u00e0, un ethos della vita che non si riduce a nessuna forma di sfruttamento, ma vive la carit\u00e0 come incondizionata apertura alla vita di ciascuno. Per il mio temperamento non sarei mai stato capace di abbracciare cos\u00ec il popolo, la sua vita e il suo destino, se non fossi vissuto per 50 anni con un uomo che ha fatto dell\u2019amore a Cristo e alla Chiesa la sua unica ragione di vita.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>San Marino e Ferrara, due realt\u00e0 diverse ma anche con punti in comune. Dall\u2019incontro con questa gente, cosa emerge quale priorit\u00e0 per la Chiesa?<br \/>\n<\/strong>Farsi carico della grande povert\u00e0 non soltanto materiale ma umana, culturale, spirituale. L\u2019ho detto pi\u00f9 volte ai responsabili di diverse iniziative e strutture caritative, che pure sono grandi ed esemplari. A Ferrara tutte le nostre risorse sono spese per questa terribile povert\u00e0 materiale che ha dissolto la tranquillit\u00e0 e il benessere di tante famiglie. Ma dobbiamo anche essere molto chiari: nonostante tanta retorica sui poveri e sulla povert\u00e0, questo problema non sar\u00e0 mai risolto, meno che mai sar\u00e0 risolto dalla Chiesa. Lo ha detto lo stesso Ges\u00f9: \u00abI poveri li avrete sempre con voi, me non avrete sempre\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\">E dando un contributo quotidiano, nel soccorrere chi vive nella povert\u00e0, dobbiamo chiederci: noi ci facciamo carico della povert\u00e0 culturale? Povert\u00e0 culturale che \u00e8 figlia di un vuoto esistenziale, di un vuoto di coscienza, di umanit\u00e0, di capacit\u00e0 di amore, di capacit\u00e0 di sacrificio. Se non stiamo attenti rischiamo di ridurci soltanto al tentativo di aiutare la povert\u00e0 materiale, di condividere una concezione materialistica della vita. Io penso che sarebbe terribile non avere aperto il cuore ad amare l\u2019umanit\u00e0 di oggi in tutte le condizioni, secondo tutti gli aspetti, secondo tutte le sfide che riceviamo. Ma si pu\u00f2 fare questo se al centro c\u2019\u00e8 l\u2019amore a Cristo. Si ama i poveri perch\u00e9 si ama Cristo, si investe l\u2019umanit\u00e0 di oggi &#8211; povera o ricca che sia &#8211; dell\u2019annuncio unico: il Signore Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il redentore dell\u2019uomo e della storia, il centro del cosmo e della storia.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>Povert\u00e0 culturale. Il rapporto tra fede e cultura \u00e8 stato al centro della riflessione di don Giussani e di Giovanni Paolo II.<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 una frase di san Giovanni Paolo II che ha confermato e dilatato il magistero di Giussani su fede e cultura: \u00abLa fede che non diventa cultura non \u00e8 stata veramente accolta, pienamente vissuta, umanamente ripensata\u00bb. Da questo punto di vista c\u2019\u00e8 una gravissimo disagio che io percepisco. L\u2019irruzione nel contesto della cultura cattolica di una sorta di catto-laicismo. Un cattolicesimo che tenta di convivere con il laicismo come forma sostanzialmente di rifiuto della tradizione cristiana, della presenza cristiana. Esempio; la storia della Chiesa. \u00c8 letta e interpretata quasi universalmente anche nel mondo cattolico, come una storia di cui liberarsi. Pi\u00f9 piena di ombri ed errori, di colpe e incomprensioni, che di luci. Si tratta di un irrealismo totale, si salvano a malapena i santi, ma secondo una accezione moralistica e pietista che non \u00e8 un onore ai santi, ma la dimostrazione della meschinit\u00e0 intellettuale con cui si pensa la storia della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>Pu\u00f2 fare qualche esempio?<br \/>\n<\/strong>Da qualche anno durante la messa prego ogni giorno per Antoine Eleonore Leon Leclerc de Juinier, che \u00e8 stato vescovo di Parigi dal 1782 fino a quando per non piegarsi a Napoleone si dimise da arcivescovo. And\u00f2 all\u2019assemblea costituente quando questa decret\u00f2 la confisca di tutti i beni della Chiesa. Questo vescovo disse una cosa semplicissima: prendetevi pure tutti i soldi, avete l\u2019arroganza di farlo e il diritto vostro ve ne d\u00e0 la possibilit\u00e0. Ma io vi anticipo quel che accadr\u00e0: nel giro di qualche mese vi dividerete fra voi tutti questi soldi a bassissimo prezzo e i poveri resteranno senza nessuna risorsa perch\u00e9 da secoli la Chiesa francese ha usato i suoi soldi, i suoi beni, per una cosa sola: rendere meno aspra la povert\u00e0 dei poveri. C\u2019\u00e8 oggi qualcuno anche a livello ecclesiastico che non solo conosce questa cosa, ma si sentirebbe cos\u00ec in sintonia profonda con quest\u2019uomo, perch\u00e9 in lui si \u00e8 espressa una coscienza autentica e critica della storia della Chiesa? Non \u00e8 accettabile che ecclesiastici, uomini di cultura cattolici, abbiano in partenza davanti alla Chiesa e alla sua storia un atteggiamento distruttivo. Salvando a malapena la Chiesa di oggi, come se la chiesa di oggi fosse nata o nascesse improvvisamente senza nessuna connessione vitale, esistenziale, con il flusso della tradizione, che comincia da Ges\u00f9 e dei suoi amici e arriva inesorabilmente fino a noi oggi.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>In altre occasioni lei ha parlato di catto-laicismo\u2026<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 pensabile, non \u00e8 pi\u00f9 sopportabile, che i media anticattolici, laicisti, siano stati messi in condizioni di entrare cos\u00ec massicciamente e grevemente nella vita della Chiesa da fissare loro l\u2019immagine dei preti di prima categoria, da contrapporre al povero clero che ha vissuto l\u2019esistenza secondo le circostanze concrete della propria vita, obbedendo ai propri pastori e cercando di incrementare la vita del popolo che guidavano. \u00c8 una posizione suicida accettare che il modello della vita ecclesiale sia formulato secondo la posizione di coloro che fino ad adesso \u2013 e ancora adesso \u2013 vogliono la distruzione della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>In dieci anni tante cose sono cambiate nel mondo, oggi la persecuzione dei cristiani \u00e8 un fenomeno senza precedenti:<br \/>\n<\/strong>Da quando ho fatto mettere sul frontone del palazzo episcopale il segno del Nazareno, quasi ogni giorno centinaia di turisti, si fermano, chiedono, la maggior parte non sa neanche cosa significhi. Comunque questa persecuzione ci ricorda che noi viviamo dentro un confronto escatologico fra la cultura della vita \u2013 l\u2019avvenimento di Cristo &#8211; \u00a0e la cultura della morte, che \u00e8 il nulla, che diventa l\u2019alternativa a Dio.<br \/>\nQueste sono le proporzioni dello scontro in cui viviamo, dobbiamo essere consapevoli che la dimensione del martirio morde il nostro quotidiano. Dobbiamo sapere che quello che \u00e8 in gioco &#8211; anche nelle piccole comunit\u00e0 del Montefeltro o della campagna ferrarese \u2013 \u00e8 un\u2019adesione a Cristo che ci mette di fronte al mondo come gente che pu\u00f2 essere eliminata da un momento all\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0px; padding: 0px; text-align: justify;\"><strong>E in Italia da tanti anni si parla di emergenza educativa\u2026<br \/>\n<\/strong>Oggi l\u2019emergenza educativa dimostra che si \u00e8 perduto tempo perch\u00e9 non si \u00e8 avuto il coraggio di affrontare la necessit\u00e0 di far diventare la Chiesa come aveva chiesto papa Giovanni Paolo II nella Novo Millennio ineunte: Ambiti di scuola di comunione, quindi di cultura. Adesso il gender \u00e8 una lebbra che si sta diffondendo nei cuori e in questo ha perfettamente ragione papa Francesco. La questione dell\u2019emergenza educativa \u00e8 arrivata a livelli tali che o ci svegliamo adesso o non ci svegliamo pi\u00f9, ovvero siamo morti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00abIl catto-laicismo minaccia la Chiesa\u00bb di Riccardo Cascioli09-05-2015AA+A++ \u00abUn fenomeno gravissimo caratterizza la Chiesa del nostro tempo: il cedimento totale alla mentalit\u00e0 catto-laicista, anche perch\u00e9 stiamo accettando che siano i mass media laicisti a definire l\u2019immagine della Chiesa, del prete, di una autentica pastoralit\u00e0\u00bb. 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