{"id":2758,"date":"2016-02-26T10:40:35","date_gmt":"2016-02-26T09:40:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2758"},"modified":"2016-02-26T10:40:35","modified_gmt":"2016-02-26T09:40:35","slug":"cosa-non-condivido-dellemendato-ddl-cirinna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/cosa-non-condivido-dellemendato-ddl-cirinna\/","title":{"rendered":"cosa non condivido dell&#8217;emendato ddl cirinna"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header aa\">\n<h1 class=\"entry-title\">http:\/\/formiche.net\/2016\/02\/25\/cosa-non-condivido-dellemendato-ddl-cirinna\/<\/h1>\n<h1 class=\"entry-title\">Cosa non condivido del ddl Cirinn\u00e0<\/h1>\n<div class=\"entry-info\"><span class=\"posted-author\"><i class=\"fa fa-pencil-square-o\"><\/i> <a href=\"http:\/\/formiche.net\/author\/alfredo-mantovano\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/formiche.net\/author\/alfredo-mantovano\/', 'Alfredo Mantovano']);\" >Alfredo Mantovano<\/a><\/span><span class=\"cat-links\"><i class=\"fa fa-folder-open\"><\/i> <a href=\"http:\/\/formiche.net\/sezione\/duemila13\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/formiche.net\/sezione\/duemila13\/', 'PALAZZI']);\" >PALAZZI<\/a><\/span><\/p>\n<div class=\"addthis_sharing_toolbox\"><\/div>\n<\/div>\n<p><img src=\"http:\/\/formiche.net\/thumb\/580x950\/2015\/06\/10051\/ac\/zc1\/q100\/Alfredo-Mantovano.jpg\" alt=\"Cosa non condivido del ddl Cirinn\u00e0\" \/><\/p>\n<div id=\"ec-excerpt\">L&#8217;analisi di Alfredo Mantovano, magistrato e vicepresidente del centro studi Livatino<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"entry-content-wrapper\">\n<div id=\"ec-content\">\n<p>Lo ha bene sintetizzato il prof. <strong>Mauro Ronco<\/strong>, a nome del Centro studi Livatino di cui \u00e8 presidente: il maxi emendamento del governo sulle unioni civili \u00e8 un\u00a0diktat per il Parlamento, \u00e8 una grave lesione per la democrazia e nel merito \u00e8 un atto profondamente ingiusto.<\/p>\n<p>Parto dall\u2019ultima affermazione: il testo approvato con voto di fiducia equipara alla famiglia fondata sul matrimonio le convivenze fra persone dello stesso sesso, in virt\u00f9 della completa sovrapposizione \u2013 che lo stesso maxi emendamento realizza \u2013 fra regime matrimoniale e regime delle unioni civili. Sono infatti espressamente richiamati per queste ultime gli articoli del codice civile che riguardano il matrimonio, sia nella fase della costituzione, sia nella fase della disciplina della convivenza, sia nella fase del suo scioglimento. La riscrittura del testo rispetto all\u2019originale ddl \u00e8 il gioco delle tre carte: dove nel ddl c\u2019era un rinvio numerico a un articolo del codice civile adesso si riporta la disposizione testuale, e viceversa. La costituzione avviene con un rito identico a quello del matrimonio: davanti all\u2019ufficiale dello stato civile che raccoglie la dichiarazione dei civil uniti alla presenza di due testimoni. L\u2019unione viene sciolta richiamando le disposizioni della legge sul divorzio, esattamente come avviene come per il matrimonio. Per la durata del \u201cvincolo\u201d sono letteralmente riportati gli articoli 143 e 144 del codice civile che disciplinano il matrimonio. Le parti scelgono il cognome comune, vale fra loro la comunione dei beni, sono estese la quota di legittima e la reversibilit\u00e0: istituti tutti previsti in modo specifico per il matrimonio. A che serve il richiamo all\u2019art. 2 invece che all\u2019articolo 29 della Costituzione? La sostanza \u2013 e anche la forma \u2013 \u00e8 quella del matrimonio fra persone dello stesso sesso, che entra trionfalmente nell\u2019ordinamento italiano.<\/p>\n<p>Lo\u00a0stralcio della stepchild adoption ha il sapore della beffa. Le Corti europee hanno pi\u00f9 volte lasciato i singoli Stati liberi di disciplinare in modo eguale o in modo distinto unione civile e matrimonio. Hanno per\u00f2 avvertito che se si sceglie \u2013 come ha fatto il Senato \u2013 la strada della coincidenza dei regimi, dall\u2019unione civile non pu\u00f2 poi restare fuori nulla di ci\u00f2 \u00e8 previsto per il matrimonio, pena commettere una discriminazione. Se cos\u00ec \u00e8, non la stepchild adoption, ma l\u2019adozione tout\u00a0court da parte di una coppia omosessuale sar\u00e0 autorizzata \u2013 dal momento dell\u2019entrata in vigore della legge \u2013 da qualsiasi giudice chiamato a pronunciarsi: non a caso le interviste di magistrati favorevoli all\u2019adozione same sex sono un coro di \u201cci penseranno i giudici\u201d. E\u2019 la ragione che ha fatto acquietare i settori politici pi\u00f9 spinti verso l\u2019inserimento delle adozioni nel maxiemendamento: sanno che \u00e8 solo questione di giorni.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 accade senza che sia stato discusso un solo comma di un solo articolo neanche per una\u00a0volta in una Commissione di merito o nell\u2019Aula del Senato, da parte di un Governo che fino a qualche giorno fa annunciava che non avrebbe espresso pareri sugli emendamenti presentati, perch\u00e9 rispettava l\u2019autonomia del Parlamento. Finora i maxiemendamenti integralmente sostitutivi di un disegno di legge sono stati presentati su progetti o gi\u00e0 approvati da un ramo del Parlamento o approvati nella Commissione di merito, riprendendo il testo uscito dalla Commissione, o su disegni di legge di conversione di un decreto-legge, al massimo con leggere modifiche. Su di essi \u00e8 stata posta la fiducia o perch\u00e9 vi era un ostruzionismo da superare, o perch\u00e9 \u2013 \u00e8 il caso della legge di stabilit\u00e0 \u2013 vi sono dei termini tassativi da rispettare per l\u2019approvazione, o perch\u00e9 \u2013 \u00e8 il caso dei decreti legge \u2013 scade il termine di 60 giorni per la conversione in legge. Quanto \u00e8 accaduto al Senato nelle ultime ore non corrisponde a nessuna di queste situazioni. Vi \u00e8 stata l\u2019imposizione del Governo al Parlamento di un testo del quale non \u00e8 mai stato votato un comma, in assenza di ostruzionismo (col 90% dei emendamenti proposti che sono stati ritirati), e senza che vi siano scadenze tassative da rispettare.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9. Il Governo ha disprezzato i poteri del Capo dello Stato. Al quale la Costituzione demanda la firma non solo dei decreti legge, ma pure dei disegni di legge del Governo. Perfino l\u2019esercizio da parte di quest\u2019ultimo del potere legislativo nella fase dell\u2019iniziativa \u00e8 circondato da cautela: il vaglio del Presidente della Repubblica corrisponde all\u2019esigenza dell\u2019equilibrio fra differenti istituzioni. Qui il controllo del Capo dello Stato \u00e8 mancato: nel momento in cui, come nel caso di specie, il Governo vara un maxiemendamento integralmente sostitutivo di un progetto di legge di un singolo parlamentare \u00e8 come se proponesse nella sostanza e nella forma un testo proprio, se pur di ripresa\/riscrittura del progetto di legge di uno o pi\u00f9 parlamentari; ci\u00f2 \u00e8 stato fatto senza alcuna autorizzazione da parte del Capo dello Stato. In tale modo il Governo ha esercitato l\u2019iniziativa legislativa in violazione dell\u2019art. 87 Cost. e ha inaugurato un iter senza precedenti, costituzionalmente illegittimo. E\u2019 una palese dimostrazione di forza in violazione delle regole: si chiama arbitrio. Al quale dovranno porre rimedio gli italiani col referendum abrogativo che sar\u00e0 inevitabile promuovere, e la Corte Costituzionale con un ripristino della legittimit\u00e0 degli atti del Governo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"entry-footer\"><span class=\"posted-on\"><i class=\"fa fa-clock-o\"><\/i> <time class=\"entry-date published\" datetime=\"2016-02-25T08:32:37+00:00\">25\/02\/2016<\/time><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/formiche.net\/2016\/02\/25\/cosa-non-condivido-dellemendato-ddl-cirinna\/ Cosa non condivido del ddl Cirinn\u00e0 Alfredo Mantovano PALAZZI L&#8217;analisi di Alfredo Mantovano, magistrato e vicepresidente del centro studi Livatino Lo ha bene sintetizzato il prof. 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