{"id":2988,"date":"2017-01-24T18:40:11","date_gmt":"2017-01-24T17:40:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=2988"},"modified":"2017-01-24T18:40:11","modified_gmt":"2017-01-24T17:40:11","slug":"dichiarazioni-anticipate-di-trattamento-ovvero-eutanasia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/dichiarazioni-anticipate-di-trattamento-ovvero-eutanasia\/","title":{"rendered":"Dichiarazioni anticipate di trattamento, ovvero eutanasia."},"content":{"rendered":"<div class=\"et_post_meta_wrapper\">\n<h1 class=\"entry-title\"><span style=\"color: #ff0000;\">Dichiarazioni anticipate di trattamento, ovvero eutanasia.<\/span><\/h1>\n<p class=\"post-meta\"><span class=\"published\">Gen 23, 2017<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.centrostudilivatino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/eutanasia-1.jpg?resize=568%2C394\" alt=\"Dichiarazioni anticipate di trattamento, ovvero eutanasia.\" width=\"1080\" height=\"675\" \/><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p class=\"p1\"><em><strong><span class=\"s1\">Pubblichiamo il resoconto delle sedute della Commissione affari sociali della Camera del 17, 18 e 19 gennaio sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, espressione adoperata per qualificare in modo pi\u00f9 accettabile\u00a0un testo che introduce l\u2019eutanasia .<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p>CAMERA DEI DEPUTATI<\/p>\n<p>Marted\u00ec 17 gennaio 2017 n.749.<\/p>\n<p>XVII LEGISLATURA<\/p>\n<p>BOLLETTINO<br \/>\nDELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI<\/p>\n<p>Affari sociali (XII)<\/p>\n<p><em>Marted\u00ec 17 gennaio 2017. \u2014 Presidenza del presidente <\/em><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Mario MARAZZITI']);\" ><em>Mario MARAZZITI<\/em><\/a> .<\/p>\n<p><strong>La seduta comincia alle 12.35.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volont\u00e0 anticipate nei trattamenti sanitari.<\/strong><br \/>\n<strong>Testo unificato C. 1142 Mantero, C. 1298 Locatelli, C. 1432 Murer, C. 2229 Roccella, C. 2264 Nicchi, C. 2996 Binetti, C. 3391 Carloni, C. 3561 Miotto, C. 3584 Nizzi, C. 3586 Fucci, C. 3596 Calabr\u00f2, C. 3599 Brignone, C. 3630 Iori, C. 3723 Marzano, C. 3730 Marazziti e C. 3970 Silvia Giordano. \u00a0<\/strong><em>(Seguito dell\u2019esame e rinvio)<\/em>.<\/p>\n<p>La Commissione prosegue l\u2019esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 7 dicembre 2016.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Mario MARAZZITI']);\" >Mario MARAZZITI<\/a>, <em>presidente<\/em>, ricorda che gioved\u00ec 12 gennaio, alle ore 16, \u00e8 scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti al testo unificato delle proposte di legge recanti norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volont\u00e0 anticipate nei trattamenti sanitari (C. 1142 e abb.). Avverte che sono state presentate circa 3200 proposte emendative <a href=\"https:\/\/portale.intra.camera.it\/_dati\/leg17\/lavori\/bollet\/201701\/ALLEGATO_1142\/20170117\/allegato.htm#Q2FtZXJh_dQXR0aXZpdGE_e_dQXR0aSBlIGRvY3VtZW50aQ_e_e_dcmVzb2NvbnRp_dUmVzb2NvbnRpT3JnYW5pUGFybGFtZW50YXJpV2luZG93\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/portale.intra.camera.it\/_dati\/leg17\/lavori\/bollet\/201701\/ALLEGATO_1142\/20170117\/allegato.htm#Q2FtZXJh_dQXR0aXZpdGE_e_dQXR0aSBlIGRvY3VtZW50aQ_e_e_dcmVzb2NvbnRp_dUmVzb2NvbnRpT3JnYW5pUGFybGFtZW50YXJpV2luZG93', '(vedi allegato)']);\" ><em>(vedi allegato)<\/em><\/a><em>.<\/em><br \/>\nQuanto ai criteri per la valutazione dell\u2019ammissibilit\u00e0 di tali proposte emendative, ricorda che trova applicazione l\u2019articolo 89 del Regolamento, ai sensi del quale il presidente ha la facolt\u00e0 di negare l\u2019accettazione e lo svolgimento di emendamenti e di articoli aggiuntivi formulati con frasi sconvenienti o che siano relativi ad argomenti affatto estranei all\u2019oggetto della discussione.<br \/>\nCome specificato nella circolare del Presidente della Camera sull\u2019istruttoria legislativa nelle Commissioni del 10 gennaio 1997, l\u2019articolo 89 deve essere applicato nel senso di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi palesemente incongrui rispetto al contesto logico e normativo e quelli manifestamente lesivi della sfera di competenza riservata ad altre fonti del diritto (leggi costituzionali, regolamenti parlamentari, legislazione regionale, regolamenti comunitari) o che comunque modifichino in modo del tutto frammentario e parziale disposizioni contenute in atti normativi non aventi forza di legge.<br \/>\nAlla luce dei criteri dianzi esposti, rileva che vi sono alcuni emendamenti presentati dalla deputata Binetti da ritenersi incongrui in quanto richiamano articoli della Costituzione assolutamente inconferenti rispetto al contenuto del provvedimento in oggetto <a href=\"https:\/\/portale.intra.camera.it\/_dati\/leg17\/lavori\/bollet\/201701\/ALLEGATO_1142\/20170117\/allegato.htm#Q2FtZXJh_dQXR0aXZpdGE_e_dQXR0aSBlIGRvY3VtZW50aQ_e_e_dcmVzb2NvbnRp_dUmVzb2NvbnRpT3JnYW5pUGFybGFtZW50YXJpV2luZG93\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/portale.intra.camera.it\/_dati\/leg17\/lavori\/bollet\/201701\/ALLEGATO_1142\/20170117\/allegato.htm#Q2FtZXJh_dQXR0aXZpdGE_e_dQXR0aSBlIGRvY3VtZW50aQ_e_e_dcmVzb2NvbnRp_dUmVzb2NvbnRpT3JnYW5pUGFybGFtZW50YXJpV2luZG93', '(vedi allegato)']);\" ><em>(vedi allegato)<\/em><\/a>.<br \/>\nFa altres\u00ec presente che non saranno posti in votazione gli emendamenti aventi natura meramente formale in quanto privi di reale efficacia emendativa.<br \/>\nAvverte che vi \u00e8, poi, una serie di emendamenti riferiti al comma 2 dell\u2019articolo 5, di cui \u00e8 primo firmatario il deputato Bosco, volti a rendere non applicabili le disposizioni di cui al provvedimento in esame a coloro i quali siano stati condannati per determinati reati, senza peraltro specificarne la ratio. Invita, quindi, i presentatori a considerare la possibilit\u00e0 di procedere al loro ritiro in quanto tali emendamenti sembrano presentare profili di incostituzionalit\u00e0.<br \/>\nRicorda, inoltre, che il provvedimento in esame \u00e8 stato inserito nel calendario dei lavori dell\u2019Assemblea a partire da luned\u00ec 30 gennaio 2017. Avverte pertanto che nella giornata di domani, alle ore 14, sar\u00e0 convocata una riunione dell\u2019Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, per definire l\u2019organizzazione del seguito dell\u2019esame del provvedimento.<br \/>\nNella giornata odierna potranno svolgersi gli interventi per illustrazione del complesso degli emendamenti, ai sensi dell\u2019articolo 85, comma 2, del Regolamento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=303032&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=303032&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Raffaele CALABR\u00d2']);\" >Raffaele CALABR\u00d2<\/a> (AP-NCD-CpI), intervenendo sull\u2019ordine dei lavori, invita la presidenza a concedere ai membri della Commissione un tempo congruo, prima dell\u2019avvio della discussione, per valutare le implicazioni delle inammissibilit\u00e0 comunicate dal presidente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Mario MARAZZITI']);\" >Mario MARAZZITI<\/a>, <em>presidente<\/em>, nel fare presente che \u00e8 facolt\u00e0 della presentatrice un\u2019eventuale richiesta di riesame delle pronunce di inammissibilit\u00e0 del presidente entro le ore 19 della giornata odierna, ritiene che non vi siano impedimenti affinch\u00e9 nella giornata odierna si proceda allo svolgimento di interventi sul complesso degli emendamenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305686&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305686&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Gian Luigi GIGLI']);\" >Gian Luigi GIGLI<\/a> (DeS-CD) si associa alla richiesta formulata dal collega Calabr\u00f2, rilevando come non sia opportuno forzare i tempi della discussione, posto che in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo \u00e8 stato detto che la calendarizzazione del provvedimento in Assemblea per il prossimo 30 gennaio \u00e8 prevista solo in caso di conclusione dei lavori da parte della Commissione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Mario MARAZZITI']);\" >Mario MARAZZITI<\/a>, <em>presidente<\/em>, ribadendo che sar\u00e0 l\u2019Ufficio di presidenza della Commissione, nella seduta di domani, a definire l\u2019organizzazione dei lavori tenuto conto del fatto che il provvedimento \u00e8 inserito nel calendario dell\u2019Assemblea senza la clausola \u00above concluso dalla Commissione\u00bb, manifesta fin da ora l\u2019intenzione di non voler comprimere affatto i tempi del dibattito. Ritiene in ogni caso che la pronuncia di inammissibilit\u00e0 appena resa per i suoi contenuti non condizioni assolutamente la possibilit\u00e0 per i singoli deputati di svolgere interventi sul complesso degli emendamenti, come attesta anche il fatto che la stessa deputata Bonetti, presentatrice delle proposte emendative in oggetto, ha chiesto di intervenire in questa fase.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302190&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302190&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Paola BINETTI']);\" >Paola BINETTI<\/a> (Misto-UDC) manifesta stupore per il fatto che in questo caso siano stati dichiarati inammissibili solo emendati a sua firma, peraltro in un numero assai consistente. Si interroga pertanto sulle ragioni di tale scelta che potrebbe far pensare ad un atteggiamento aprioristico nei confronti delle proposte emendative da lei presentate. Si riserva, in ogni caso, di verificare il corposo elenco fornito dalla presidenza, al fine di verificare l\u2019assenza di preclusioni di merito in relazione a questioni eticamente sensibili avvalendosi, qualora ve ne siano gli estremi, della possibilit\u00e0 di presentare una richiesta di riesame alla presidenza.<br \/>\nRicorda, quindi, di essersi occupata con impegno del tema del \u00abfine vita\u00bb sin dalle passate legislature, a partire dalla XV, quando faceva parte del Senato.<br \/>\nPassando al merito del testo in discussione, frutto di un lavoro non indifferente svolto in sede di Comitato ristretto, sottolinea che esso a suo avviso \u00abliquiderebbe\u00bb alcuni aspetti estremamente delicati in maniera troppo superficiale. Al riguardo, richiama in primo luogo il tema delle pratiche salva vita, inclusa la nutrizione e l\u2019idratazione artificiali, considerate erroneamente trattamenti sanitari e non attivit\u00e0 destinate esclusivamente ad assicurare la sopravvivenza. Reputa particolarmente grave la scelta di non porre alcun limite alla rinuncia ai trattamenti salva vita, evidenziando il forte rischio, anche al di l\u00e0 delle intenzioni di qualcuno, che in tal modo si rendano possibili pratiche eutanasiche.<br \/>\nFa presente che in molti casi quando un paziente afferma di non farcela pi\u00f9 in realt\u00e0 non manifesta un desiderio di morte ma una richiesta di aiuto. Il testo in esame non affronta la complessit\u00e0 di tale richiesta, cos\u00ec come trascura potenziali situazioni di depressione alla base di certe affermazioni.<br \/>\nPone inoltre in risalto l\u2019assurda contraddizione tra il dovere di impedire ad un malato ospedalizzato di gettarsi da una finestra e la possibilit\u00e0, da parte del medico, di acconsentire alla rinuncia a qualunque pratica salva vita, che avrebbe tuttavia conseguenze analoghe a quelle che si intendono scongiurare nel primo caso.<br \/>\nNel rilevare che occorre non banalizzare il tema delle espressioni utilizzate nel testo, a cominciare dalla scelta di prevedere \u00abdisposizioni\u00bb anticipate di trattamento, invita a considerare con attenzione quanto accade in realt\u00e0 come il Belgio e i Paesi Bassi, dove si \u00e8 ormai giunti a consentire di praticare l\u2019eutanasia anche in relazione a persone minorenni e si sviluppano strumenti di dubbia utilit\u00e0 come il congelamento di malati terminali.<br \/>\nUn\u2019altra riserva, che trova riscontro anche in alcune proposte emendative da lei presentate, riguarda la scarsa attenzione prestata dal testo in discussione al ruolo del medico e al diritto all\u2019obiezione di coscienza. Non vengono riconosciute le competenze e le responsabilit\u00e0 derivanti dall\u2019applicazione del codice deontologico, lasciando ai medici una funzione quasi notarile. Non viene inoltre concessa la necessaria attenzione al tema della collegialit\u00e0 delle pratiche mediche, con i conseguenti problemi rispetto all\u2019attribuzione di responsabilit\u00e0.<br \/>\nSottolinea che il predetto testo non individua il necessario punto di equilibrio per quanto concerne il rispetto delle volont\u00e0 dei minori e delle persone legalmente incapaci, ricordando, in relazione a questi ultimi, la differenza tra decisioni in campo patrimoniale e scelte che investono profili inalienabili della persona umana. Altro punto critico \u00e8 rappresentato dalla scarsa chiarezza del rapporto tra il medico e l\u2019istituzione sanitaria in cui si trova ad operare, considerando che nei casi oggetto del provvedimento alcune responsabilit\u00e0 investono profili di tipo penale.<br \/>\nUn altro aspetto sul quale, a suo avviso, il testo unificato non fa sufficiente chiarezza riguarda le modalit\u00e0 di ricostruzione delle disposizioni di volont\u00e0 (DAT), che sono modificabili in qualsiasi momento, fino all\u2019ultimo. Il problema \u00e8 che non si capisce come potr\u00e0 conciliarsi la manifestazione di volont\u00e0 fatta da ultimo con mezzi non registrabili con quella, magari contraria, resa per iscritto e debitamente registrata. A suo parere, su tale punto, il testo in esame non tiene nel dovuto conto l\u2019evoluzione della consapevolezza esistenziale di ciascuno, a seconda delle situazioni vissute.<br \/>\nUn altro aspetto che, a suo giudizio, richieder\u00e0 interventi emendativi riguarda la figura del medico, che esercita normalmente la sua professione non per aiutare il paziente a morire ma nel senso diametralmente opposto. Il testo unificato non approfondisce tale problematica, cos\u00ec come quella rappresentata dalla possibilit\u00e0 che le DTA siano fatte da un malato di patologie neurodegenerative.<br \/>\nIn conclusione, richiama la necessit\u00e0 di porre rimedio, attraverso l\u2019approvazione di opportuni emendamenti, all\u2019estrema superficialit\u00e0 del testo unificato in oggetto, che liquida in maniera alquanto semplicistica tutti i nodi pi\u00f9 scabrosi evidenziati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Mario MARAZZITI']);\" >Mario MARAZZITI<\/a>, <em>presidente<\/em>, intende rassicurare l\u2019onorevole Binetti sul fatto che le questioni poste nell\u2019intervento appena svolto sono oggetto di numerosi emendamenti da lei stessa presentati che la presidenza ha ritenuto sicuramente ammissibili e che, pertanto, saranno discussi e votati dalla Commissione. Precisa quindi che la valutazione di inammissibilit\u00e0 riguarda alcune serie di emendamenti che fanno riferimento ad articoli della Costituzione assolutamente inconferenti rispetto ai temi trattati dal provvedimento in oggetto tra cui quelli attinenti alle funzioni degli organi costituzionali e a rilevanza costituzionale dello Stato. Diversamente, sono stati ritenuti ammissibili gli emendamenti che richiamano articoli della Costituzione non estranei al contenuto del provvedimento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302748&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302748&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Eugenia ROCCELLA']);\" >Eugenia ROCCELLA<\/a> (Misto-USEI-IDEA) si dichiara stupita del fatto che il testo unificato in esame non tenga conto del ricco dibattito svolto sulla materia nelle scorse legislature e, in particolare, in quella precedente, quando il Parlamento fu chiamato a intervenire per dirimere il caso di Eluana Englaro la cui complessit\u00e0 aveva causato un\u2019aperta diversit\u00e0 di vedute tra le istituzioni. Ricorda che l\u2019approvazione della proposta di legge, a prima firma Calabr\u00f2, raccolse un amplissimo consenso anche tra le opposizioni, anche se non fu applicata perch\u00e9 la morte della Englaro sopraggiunse prima.<br \/>\nEsprime stupore per il fatto che di quel dibattito il testo unificato oggi all\u2019esame non recepisca nulla nemmeno sul piano tecnico e si caratterizzi, anzi, per la sommariet\u00e0 e la superficialit\u00e0 di alcune disposizioni. Fa riferimento, in particolare, a quelle riguardanti la revoca o il cambiamento della manifestazione di volont\u00e0 \u2013 sulla cui applicabilit\u00e0 esprime forti dubbi \u2013, la possibilit\u00e0 di richiedere la sospensione della idratazione e della nutrizione nonch\u00e9 la mancata previsione della possibilit\u00e0 per il medico di esercitare l\u2019obiezione di coscienza. Su tale ultimo punto osserva che, cos\u00ec come la legge sull\u2019aborto, anche il provvedimento in esame, avendo indiscutibilmente un carattere eutanasico, debba prevedere espressamente la possibilit\u00e0 dell\u2019obiezione di coscienza per il medico, che, al contrario, appare vincolato oltre la deontologia professionale e oltre quanto richiesto a qualsiasi altra figura professionale. Per di pi\u00f9, spingendo alle estreme conseguenze il dettato del testo, potrebbe risultare possibile addirittura l\u2019obbligo per il medico di applicare qualsiasi terapia richiesta dal paziente quali, ad esempio, l\u2019omeopatia o il metodo Stamina. Precisa di aver preferito, tuttavia, non presentare specifici emendamenti su tale punto in quanto \u00e8 fiduciosa che il dibattito che si svolger\u00e0 nel prosieguo dell\u2019esame del testo unificato porter\u00e0 ad una riconsiderazione dell\u2019intera problematica.<br \/>\nAncora, reputa insoddisfacenti e difficilmente applicabili le disposizioni che riguardano la registrazione delle disposizioni di volont\u00e0 del paziente, che appaiono non pienamente in grado di garantire la sua <em>privacy<\/em>. In linea generale, osserva che il testo unificato, peccando di faciloneria ed essendo di natura eutanasica, non tiene conto neanche del dibattito affrontato in sede di Comitato nazionale per la bioetica, che ha ritenuto possibile, diversamente da quanto affermato in ambito cattolico, la possibilit\u00e0 di conciliare con un provvedimento legislativo la libert\u00e0 del paziente, la deontologia del medico e il <em>favor vitae<\/em>. Infine, dopo avere ricordato che il caso Englaro pot\u00e9 trovare soluzione solo al di fuori del Sistema sanitario italiano, teso alla cura del paziente e non alla sua morte, auspica che la Commissione conduca in questa fase dell\u2019esame del testo un dibattito pi\u00f9 approfondito di quello gi\u00e0 condotto, senza tuttavia perdere ulteriore tempo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305686&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305686&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Gian Luigi GIGLI']);\" >Gian Luigi GIGLI<\/a> (DeS-CD), pur non facendo pi\u00f9 parte della XII Commissione, ha ritenuto di dovere intervenire nel dibattito, vista la portata enorme del provvedimento in esame. Esso muove da premesse apparentemente condivisibili, quali, ad esempio, il consenso informato, la pianificazione delle cure, la possibilit\u00e0 di dichiarare anticipatamente la propria volont\u00e0, ma finisce per introdurre nella professione medica, nell\u2019ordinamento penale e nella Costituzione cambiamenti che definisce rivoluzionari, nel senso deteriore del termine, con una superficialit\u00e0 tale da restare perplessi. Osserva, altres\u00ec, che il testo unificato interviene su un argomento rispetto al quale, da tempo, si \u00e8 giunti ad ammettere limiti all\u2019accanimento terapeutico e a promuovere il ricorso alle cure palliative, volte ad accompagnare il paziente nel suo decorso. Al contrario, il provvedimento, anche se potr\u00e0 essere profondamente emendato, appare improntato non alla scelta di lenire la sofferenza umana ma a quella di dare la morte, in nome dell\u2019esaltazione acritica del principio \u2013 esercitabile anche per conto terzi \u2013 di autodeterminazione, eretto, a suo avviso, a <em>totem<\/em>, inattaccabile anche alla luce della tutela costituzionale della vita. Rileva, inoltre, che il testo comporta anche un vero e proprio snaturamento delle professioni del medico e dell\u2019infermiere, cui potranno essere richieste azioni la cui conseguenza diretta \u00e8 la morte, non la salute, del paziente, sovvertendo dalle fondamenta i principi di Ippocrate su cui si basa da sempre l\u2019alleanza tra medico e paziente. Il provvedimento, poi, introduce, a suo avviso, una distorsione nell\u2019ordinamento penale, laddove sembra attribuire una veste del tutto particolare a quello che definisce un reato di istigazione al suicidio ovvero di omicidio di persona consenziente, perpetrato dal medico con la sospensione della idratazione e della nutrizione, in contraddizione con la previsione nel codice penale dell\u2019ipotesi di omissione di soccorso nel caso di mancato intervento per sventare un tentativo di suicidio. Infine, il testo appare porsi in contrasto anche con i principi della Costituzione, che considera la vita un valore per la collettivit\u00e0 meritevole di tutela.<br \/>\nA suo giudizio, l\u2019impianto del provvedimento \u00e8 da ricondursi all\u2019erronea qualificazione dell\u2019idratazione e della nutrizione quali vere e proprie terapie. Ricorda che esse erano considerate prestazioni di assistenza di base fino al 1990, quando, chiamata a pronunciarsi sul caso di una disabile grave, la Corte suprema degli Stati Uniti decret\u00f2 la possibilit\u00e0 di affrettare la morte della paziente sospendendo tali prestazioni, considerandole alla stregua di terapie vere e proprie. Pertanto, il testo in esame, che prevede la possibilit\u00e0 di sospendere l\u2019idratazione e la nutrizione, \u00e8 un testo eutanasico, che nulla ha a che fare con la doverosa attenzione alla umana sofferenza. Passa, quindi, a sottolineare i punti che, a suo avviso, sono dimostrativi dell\u2019erroneit\u00e0 di una simile impostazione. Fa riferimento, in primo luogo, alla prevista possibilit\u00e0 che la disposizione della volont\u00e0 \u2013 e sottolinea al riguardo che nemmeno la Convenzione di Oviedo, non ratificata dall\u2019Italia, utilizza tale termine \u2013 sia fatta da persone la cui capacit\u00e0 e libert\u00e0 di espressione non \u00e8 stata verificata. Ricorda poi la previsione sulla possibilit\u00e0 di recuperare le disposizioni di volont\u00e0 in precedenza espresse, senza che si faccia chiarezza sul loro ordine di priorit\u00e0. Stigmatizza anche la mancata introduzione di limiti specifici alla libert\u00e0 di ciascuno di disporre della propria vita come un bene esclusivamente personale. Osserva la gravit\u00e0 di permettere a chi esercita la responsabilit\u00e0 legale di soggetti affetti da gravi <em>handicap<\/em> di chiedere, anche in buona fede, la sospensione dell\u2019idratazione e dalla nutrizione. Sempre con riferimento al vizio di volont\u00e0 nelle persone malate, rileva che il crescente invecchiamento della popolazione, unito alla certificata tendenza alla denatalit\u00e0, comporter\u00e0 per l\u2019Italia l\u2019obbligo di affrontare il problema dell\u2019aumento esponenziale dei soggetti affetti da patologie neurodegenerative, che, sulla base del provvedimento in esame, potrebbe essere risolto, come gi\u00e0 teorizzato da Cunningham nel 1983, con la sospensione dell\u2019idratazione e della nutrizione. Ancora, la vincolativit\u00e0 della disposizione anticipata di trattamento (DAT), prevista dal testo, potrebbe obbligare il medico a causare la morte del paziente, con un\u2019interpretazione aberrante della deontologia professionale di cui, purtroppo, gli ordini professionali, inquinati dalla politica, non sembrano preoccuparsi. A suo avviso, il provvedimento si pone su un terreno alquanto scivoloso, prevedendo, a colpi di maggioranza, che la vita \u00e8 un bene disponibile: i successivi cambi di maggioranza potrebbero spostare ulteriormente in avanti tale confine, rendendo l\u2019eutanasia omissiva disponibile per tutti.<br \/>\nRitiene pertanto che tale mentalit\u00e0 \u2013 eccessivamente propensa a concepire con facilit\u00e0 la morte delle persone \u2013 se trasfusa in un provvedimento di legge rischia di rendere ridicolo lo stesso legislatore, come avvenuto di recente in California, dove \u00e8 stato varato un atto che avalla di fatto forme di suicidio assistito. Auspica in conclusione che la contrariet\u00e0 espressa da pi\u00f9 parti verso il testo in esame induca la Commissione ad avviare, con un approccio ispirato al buon senso, una seria attivit\u00e0 emendativa in relazione ai profili pi\u00f9 critici, quali ad esempio quelli da lui stesso poc\u2019anzi elencati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305509&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305509&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Giovanni MONCHIERO']);\" >Giovanni MONCHIERO<\/a> (CI), nel richiamare i principi ispiratori che hanno portato alla predisposizione del testo unificato in materia di disposizioni anticipate di trattamento, a suo avviso equilibrato e sintetico, che reca un impianto normativo chiaro, semplice e dalla portata rivoluzionaria, precisa che sono state volutamente escluse dal suddetto provvedimento talune disposizioni riferibili a quei temi etici che avrebbero comportato un acceso dibattito e ne avrebbero altres\u00ec reso pi\u00f9 complesso l\u2019esame in Commissione. Auspica quindi che sia possibile recuperare il clima di condivisione che ha portato all\u2019elaborazione del testo unificato in esame, il cui principale obiettivo \u00e8 quello di creare un nuovo rapporto tra medico e paziente. Manifesta quindi disponibilit\u00e0 a valutare positivamente talune proposte di modifica degli aspetti maggiormente critici del suddetto provvedimento, pur ritenendo che la scelta di presentare circa 3.200 proposte emendative rappresenti un chiaro segnale della volont\u00e0 politica da parte di alcuni gruppi parlamentari.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=306288&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=306288&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Ileana Cathia PIAZZONI']);\" >Ileana Cathia PIAZZONI<\/a> (PD), intervenendo sull\u2019ordine dei lavori, chiede chiarimenti circa il prosieguo dei lavori della Commissione e sulla possibilit\u00e0 per i deputati di iscriversi a parlare sul complesso delle proposte emendative presentate.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Mario MARAZZITI']);\" >Mario MARAZZITI<\/a>, <em>presidente<\/em>, rispondendo alle questioni poste dall\u2019onorevole Piazzoni, segnala l\u2019opportunit\u00e0 di sapere quanti deputati intendono iscriversi a parlare sul complesso delle proposte emendative presentate entro l\u2019inizio della seduta di domani, in modo da poter organizzare i tempi da dedicare a questa fase dell\u2019<em>iter<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=301480&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=301480&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Donata LENZI']);\" >Donata LENZI<\/a> (PD), <em>relatrice<\/em>, concorda sulla proposta del presidente di consentire ai deputati di iscriversi a parlare sul complesso degli emendamenti entro la seduta di domani, anche alla luce dell\u2019assenza nella seduta odierna di rappresentanti di tutti i gruppi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305802&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Mario MARAZZITI']);\" >Mario MARAZZITI<\/a>, <em>presidente<\/em>, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell\u2019esame alla seduta gi\u00e0 convocata per domani.<\/p>\n<p><strong>La seduta termina alle 14.10.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CAMERA DEI DEPUTATI<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 18 gennaio 2017 n.750.<\/p>\n<p>XVII LEGISLATURA<\/p>\n<p>BOLLETTINO<br \/>\nDELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI<\/p>\n<p>Affari sociali (XII)<\/p>\n<p><em>Mercoled\u00ec 18 gennaio 2017. \u2014 Presidenza della vicepresidente <\/em><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302833&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302833&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Daniela SBROLLINI']);\" ><em>Daniela SBROLLINI<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p><strong>La seduta comincia alle 15.30.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volont\u00e0 anticipate nei trattamenti sanitari.<\/strong><br \/>\n<strong>Testo unificato C. 1142 Mantero, C. 1298 Locatelli, C. 1432 Murer, C. 2229 Roccella, C. 2264 Nicchi, C. 2996 Binetti, C. 3391 Carloni, C. 3561 Miotto, C. 3584 Nizzi, C. 3586 Fucci, C. 3596 Calabr\u00f2, C. 3599 Brignone, C. 3630 Iori, C. 3723 Marzano, C. 3730 Marazziti e C. 3970 Silvia Giordano. <\/strong><br \/>\n<em>(Seguito dell\u2019esame e rinvio)<\/em>.<\/p>\n<p>La Commissione prosegue l\u2019esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 17 gennaio 2017.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302833&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302833&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Daniela SBROLLINI']);\" >Daniela SBROLLINI<\/a>, <em>presidente<\/em>, ricorda che nella seduta di ieri hanno avuto inizio gli interventi per l\u2019illustrazione del complesso degli emendamenti. Prima di dare la parola ai colleghi che intendono intervenire in questa fase, avverte che nella riunione dell\u2019ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, svoltasi prima della seduta, si \u00e8 stabilito di concludere la discussione sul complesso degli emendamenti entro la seduta di domani, gioved\u00ec 19 gennaio, a partire dalle ore 10, con eventuale prosecuzione pomeridiana, dalle ore 14.<br \/>\nDa, quindi, la parola al deputato Calabr\u00f2.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=303032&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=303032&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Raffaele CALABR\u00d2']);\" >Raffaele CALABR\u00d2<\/a> (AP-NCD-CpI) segnala preliminarmente che il provvedimento in esame, lungi dal presentare quel carattere rivoluzionario che alcuni colleghi gli attribuiscono, reca alcune disposizioni che non migliorano affatto le condizioni dei pazienti ed in particolare non incidono sulla qualit\u00e0 delle informazioni sulla base delle quali \u00e8 possibile raggiungere il cosiddetto consenso informato, ossia maturare le scelte sulle terapie che i pazienti dovranno seguire e sull\u2019evoluzione delle condizioni fisiche alla quale questi vanno incontro. Nel sottolineare altres\u00ec come si stia concretizzando un\u2019inappropriata equiparazione tra libert\u00e0 e diritti delle persone, lamenta come nel testo sia presente una grave deriva in materia di dignit\u00e0 dei pazienti laddove si lascia intendere che le persone non pi\u00f9 in grado di manifestare la propria volont\u00e0, con <em>deficit<\/em> della capacit\u00e0 di intendere e di volere, siano in qualche modo da considerarsi soggetti di \u00absecondo piano\u00bb rispetto agli altri.<br \/>\nRitiene altres\u00ec che nel testo in esame manchi chiarezza sulla definizione del momento in cui le disposizioni anticipate di trattamento acquisiscono efficacia, atteso che queste potrebbero iniziare a produrre i loro effetti anche per quei pazienti per i quali vi \u00e8 la possibilit\u00e0 che la perdita delle capacit\u00e0 di intendere e di volere sia ancora reversibile. A tal riguardo, reputa che sia necessario approfondire quali evidenze cliniche siano da considerarsi adeguate al fine di stabilire con esattezza il momento in cui le dichiarazioni anticipate di volont\u00e0 del paziente possano ritenersi efficaci.<br \/>\nSottolinea, inoltre, che il testo prevede la possibilit\u00e0 di sospendere la nutrizione e l\u2019idratazione artificiali, ritenendo che ci\u00f2 in qualche modo rappresenti l\u2019introduzione di una forma di suicidio assistito realizzata con l\u2019ausilio del Servizio sanitario nazionale. Osserva che il fatto di aver reso vincolanti per il medico le disposizioni anticipate di trattamento sostanzialmente svilisca il ruolo di quest\u2019ultimo, il cui apporto invece dovrebbe essere di fondamentale importanza per il paziente nel processo di raggiungimento di un pieno consenso informato.<br \/>\nRileva infine che il ruolo del fiduciario, cos\u00ec come configurato nel testo in esame, non abbia una valenza reale, reputando preferibile che tale figura abbia maggiori capacit\u00e0 di interlocuzione con il medico, sempre rispettando le scelte del paziente, ma sulla base di scelte attuali e aggiornate.<br \/>\nAuspica in conclusione che la Commissione voglia approfondire le problematiche poste, apportando al testo le modifiche ritenute pi\u00f9 necessarie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=306075&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=306075&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Maria AMATO']);\" >Maria AMATO<\/a> (PD) respinge in premessa le critiche di superficialit\u00e0 rivolte al provvedimento in esame, cos\u00ec come ritiene inappropriati i rilievi circa una presunta intenzione \u00abmalvagia\u00bb sottesa alle misure da esso recate, atteso che tutti coloro che hanno partecipato ai lavori della Commissione in materia lo hanno fatto sia mettendo a disposizione il loro bagaglio di esperienze sia sulla scorta di specifici casi clinici che hanno scosso il nostro Paese. Ricorda inoltre che nel corso dell\u2019<em>iter<\/em> sul testo unificato in esame la Commissione ha proceduto alle audizioni di numerosissimi esperti in materia e di organizzazioni del settore, ritenendo che ci\u00f2 testimoni la volont\u00e0 del legislatore di valorizzare la centralit\u00e0 della persona e di prestare la massima attenzione all\u2019esigenza di garantire ai cittadini cure adeguate e di consentire ai pazienti di maturare un pieno consenso informato, ossia di ottenere informazioni precise sulle terapie che sono chiamati a seguire e sull\u2019evoluzione delle proprie condizioni fisiche legate alla patologia dalla quale sonno affetti. Reputa infondata pertanto l\u2019accusa che dietro al provvedimento in esame, come sottolineato da alcuni colleghi, vi sia la volont\u00e0 di perseguire una filosofia di morte.<br \/>\nAffrontando nel merito il provvedimento, ritiene positivo aver attribuito il giusto valore al tempo di cura ed alla relazione tra paziente e medico, il cui ruolo a suo avviso non \u00e8 affatto svilito dalle misure introdotte in materia. Giudica altres\u00ec importante aver creato le condizioni affinch\u00e9 quei pazienti che rifiutano talune terapie non si sentano soli, sostanzialmente abbandonati dal Servizio sanitario nazionale. Sottolinea inoltre che le disposizioni anticipate di trattamento previste dal testo in esame sono modificabili e revocabili in ogni momento e che tale complesso di disposizioni consente ai pazienti di affrontare il proprio futuro con maggior serenit\u00e0, garantendo il rispetto delle loro volont\u00e0 nel momento in cui dovesse venir meno la capacit\u00e0 di intendere e volere. Richiama quindi l\u2019attenzione sulle condivisibili misure finalizzate a prevedere un ruolo idoneo per il fiduciario della persona dichiarante, sottolineando come sia stata prevista la possibilit\u00e0 che tale soggetto possa rivedere talune scelte qualora sopraggiungano rilevanti novit\u00e0 terapeutiche. Reputa importante inoltre precisare che per eutanasia si intende specificamente l\u2019azione volta a procurare la morte, mentre dichiarare anticipatamente le proprie volont\u00e0, come previsto dal testo in esame, serve a far s\u00ec che queste siano rispettate anche qualora l\u2019evolversi della malattia non consenta pi\u00f9 al paziente di esprimersi chiaramente. Ritiene importante ricordare, come sottolineato anche da molte associazioni di categoria come ad esempio la SIAARTI, che garantire il rispetto della volont\u00e0 delle persone, fa s\u00ec che si riconosca la loro caratteristica di esseri umani anche quando la malattia potrebbe prendere il sopravvento. Sottolinea infine che prendersi cura del malato e rispettare le sue volont\u00e0 non equivale affatto e nella maniera pi\u00f9 assoluta ad avvalorare intenti eutanasici, precisando che il testo che la Commissione \u00e8 chiamata ad esaminare \u00e8 equilibrato e reca principi innovatori, basati su una visione pi\u00f9 umana del Servizio sanitario nazionale, soprattutto nei confronti dei soggetti pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=306009&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=306009&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Teresa PICCIONE']);\" >Teresa PICCIONE<\/a> (PD), nel far notare che la materia in discussione appare delicata e di difficile regolamentazione, ritiene che il testo in esame, pur essendo la testimonianza di uno sforzo importante compiuto per tenere conto di diversi fattori, presenta alcuni profili di criticit\u00e0 su cui intende soffermarsi. Fa riferimento, anzitutto, all\u2019articolo 1, in materia di consenso informato, inteso nel testo, al comma 2, come atto fondante della relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico. Ritiene che tale formulazione sia riduttiva, atteso che tale relazione, a suo avviso, si fonda anche su altri elementi fondamentali che andrebbero adeguatamente considerati, tra cui richiama l\u2019anamnesi, la presa in carico del paziente, la capacit\u00e0 di ascoltarlo e accompagnarlo lungo il percorso terapeutico.<br \/>\nSi sofferma, quindi, sul comma 9 del medesimo articolo 1, laddove si prevede che il tempo di comunicazione tra medico e paziente sia da considerarsi tempo di cura, facendo notare che tale condivisibile disposizione rischia di essere inapplicabile, considerate le significative problematiche che affliggono il Servizio sanitario nazionale, suscettibili, a suo avviso, di ritardare spesso i tempi di intervento terapeutico. Esprime poi perplessit\u00e0 sulla parte del testo che prevede la possibilit\u00e0 per il paziente di rifiutare qualsiasi trattamento sanitario o singoli atti del trattamento, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali, disposizione che, a suo avviso, pone rilevanti questioni nel caso di paziente incapace di autodeterminarsi. Non comprende poi il motivo per cui occorra esplicitare tali pratiche laddove esse si considerino rientranti nei trattamenti sanitari, facendo notare che qualora, al contrario, le si ritenesse non comprese in tale categoria, andrebbe comunque specificata meglio la loro definizione.<br \/>\nDopo aver rilevato l\u2019esigenza di prevedere, all\u2019articolo 2, maggiori strumenti di garanzia a tutela dei minori e degli incapaci, si sofferma sull\u2019articolo 3, evidenziando la necessit\u00e0 di migliorare il testo affinch\u00e9 le disposizioni anticipate di trattamento siano redatte con modalit\u00e0 tali da garantire effettivamente gli operatori medici da rischi di responsabilit\u00e0 professionale.<br \/>\nQuanto all\u2019articolo 4, pur condividendo l\u2019idea di valorizzare le determinazioni del paziente, rileva l\u2019esigenza che la pianificazione delle cure sia realmente condivisa con il medico, per il quale altrimenti potrebbero porsi problematiche inerenti ad eventuali ipotesi di responsabilit\u00e0 professionale.<br \/>\nAuspica, in conclusione, che siano prese in considerazione le sue proposte di modifica al testo, in vista di un suo miglioramento complessivo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305712&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305712&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Matteo MANTERO']);\" >Matteo MANTERO<\/a> (M5S) si riserva di intervenire nella seduta successiva, auspicando che vi sia un interesse maggiore da parte di quei deputati che, una volta intervenuti in ufficio di presidenza, hanno preferito allontanarsi dall\u2019aula della Commissione, pur avendo essi stessi richiamato nella predetta sede l\u2019importanza del dibattito.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302833&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302833&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Daniela SBROLLINI']);\" >Daniela SBROLLINI<\/a> (PD), <em>presidente<\/em>, rinvia il seguito dell\u2019esame alla seduta di domani, gioved\u00ec 19 gennaio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CAMERA DEI DEPUTATI<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 19 gennaio 2017 n.751.<\/p>\n<p>XVII LEGISLATURA<\/p>\n<p>BOLLETTINO<br \/>\nDELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI<\/p>\n<p>Affari sociali (XII)<\/p>\n<p><em>Gioved\u00ec 19 gennaio 2017. \u2014 Presidenza della vicepresidente <\/em><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302833&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302833&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Daniela SBROLLINI']);\" ><em>Daniela SBROLLINI<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p><strong>La seduta comincia alle 10.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volont\u00e0 anticipate nei trattamenti sanitari.<br \/>\nTesto unificato C. 1142 Mantero, C. 1298 Locatelli, C. 1432 Murer, C. 2229 Roccella, C. 2264 Nicchi, C. 2996 Binetti, C. 3391 Carloni, C. 3561 Miotto, C. 3584 Nizzi, C. 3586 Fucci, C. 3596 Calabr\u00f2, C. 3599 Brignone, C. 3630 Iori, C. 3723 Marzano, C. 3730 Marazziti e C. 3970 Silvia Giordano. <\/strong><br \/>\n<em>(Seguito dell\u2019esame e rinvio).<\/em><\/p>\n<p>La Commissione prosegue l\u2019esame del provvedimento rinviato, da ultimo, nella seduta del 18 gennaio 2017.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305712&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=305712&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Matteo MANTERO']);\" >Matteo MANTERO<\/a> (M5S) reputa doveroso premettere che le accuse sulla ristrettezza dei tempi a disposizione per la discussione del provvedimento appaiono destituite di fondamento, atteso che il dibattito sui temi del cosiddetto fine vita \u00e8 ormai in corso gi\u00e0 dalla scorsa legislatura e che semmai occorre procedere quanto prima a colmare un vuoto legislativo che alcuni casi eclatanti come quello di Piergiorgio Welby ed Eluana Englaro hanno portato anche all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica. Ricorda inoltre che la Commissione ha proceduto ad ulteriori approfondimenti, in particolare allo svolgimento, nell\u2019ambito dell\u2019esame delle proposte di legge in materia di disposizioni anticipate di trattamento, di un ampio ciclo di audizioni di esperti e di associazioni di categoria, che hanno contribuito positivamente a fugare taluni dubbi su argomenti importanti. Ad esempio, ricorda che \u00e8 chiaramente emerso come nutrizione e idratazione artificiali debbano considerarsi a tutti gli effetti dei trattamenti medici, in ordine ai quali il paziente, sulla base del principio di inviolabilit\u00e0 del corpo, dovrebbe avere libert\u00e0 di scelta.<br \/>\nOsserva inoltre che le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), se sono vincolanti quando il paziente ha ancora la capacit\u00e0 di intendere e di volere, dovrebbero esserlo anche dopo che tali facolt\u00e0 sono venute meno. Ricorda quindi, in riferimento a talune critiche rivolte al testo unificato in esame, che lo stesso \u00e8 stato votato praticamente all\u2019unanimit\u00e0 in sede di Comitato ristretto e, pur considerandolo migliorabile, ritiene che la presentazione di oltre tremila proposte emendative, frutto di una chiara volont\u00e0 ostruzionistica, di fatto ostacoli fortemente tale possibilit\u00e0 di modifica, evidenziando al contrario la volont\u00e0 di portare avanti battaglie dettate esclusivamente da un\u2019appartenenza politica divenuta oramai anacronistica. Auspica a tal riguardo che sia possibile recuperare un clima costruttivo che consenta di portare all\u2019approvazione di un testo ampiamente condiviso.<br \/>\nPrecisa infine che, avendo l\u2019obiettivo di assicurare il massimo rispetto della dignit\u00e0 della persona, nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di decidere per altri qual \u00e8 il livello di sofferenza che questi debbono sopportare. Piuttosto, \u00e8 necessario creare un contesto normativo grazie al quale chiunque \u2013 in materia di terapie mediche \u2013 possa essere messo nelle migliori condizioni per decidere cosa sia meglio per s\u00e9.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302964&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302964&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Alessandro PAGANO']);\" >Alessandro PAGANO<\/a> (LNA) ritiene che il provvedimento in esame non sia condivisibile sotto alcun punto di vista e che lo stesso costituisca di fatto un vero e proprio attacco all\u2019uomo in quanto tale.<br \/>\nPrecisa che tale atteggiamento \u00e8 frutto di una visione antropologica che nella societ\u00e0 moderna \u00e8 fortemente mutata nel tempo, passando da una concezione prevalentemente basata sulla situazione economica ad una concezione prevalentemente libertaria, una sorta cio\u00e8 di \u00abcultura del desiderio\u00bb nella quale il valore sacro della vita risulta sminuito. Ricorda che tale processo ha preso piede a livello globale a partire dai movimenti del \u201968, allorquando si \u00e8 avviata una mutazione della societ\u00e0 che, passando per uno svilimento del valore della vita e del modello di famiglia in senso classico, \u00e8 giunta ai giorni nostri a considerare con favore l\u2019eutanasia. Ricorda quindi al collega Mantero che il dibattito sul \u00abfine vita\u00bb \u00e8 in corso in maniera costruttiva ormai da tre legislature, ma che l\u2019accelerazione improvvisa data al provvedimento in esame fa emergere una palese discrasia tra il Parlamento ed il Paese reale, nel quale si registrano posizioni decisamente differenti su tali materie. Ricorda che \u00e8 in discussione infatti l\u2019idea di vita, e che questa non pu\u00f2 essere trattata come un qualsiasi argomento politico, al quale applicare le logiche di maggioranza. Reputa inoltre inaccettabile la tesi che viene portata avanti nel dibattito in corso, sulla base della quale non sarebbe possibile decidere sulla vita degli altri e che i cittadini devono essere lasciati liberi di decidere su determinati aspetti, ricordando al riguardo le pessime esperienze che si sono registrate in alcuni paesi del nord Europa, dove si \u00e8 registrata una sorta di escalation dei valori eutanasici che ha portato addirittura alla realizzazione di veri e propri kit attraverso i quali i malati possono darsi la morte. Ricorda invece che di solito chi attribuisce un cos\u00ec scarso valore alla vita \u2013 tanto da ricorrere a questi strumenti di morte \u2013 \u00e8 colui che si trova in una condizione di estrema solitudine, ricordando al riguardo l\u2019esperienza degli anziani, i quali conservano pi\u00f9 a lungo il loro equilibrio mentale allorquando vivono in contesti sociali di gruppo, come le famiglie o le comunit\u00e0.<br \/>\nOsserva pertanto che una tale concezione della vita non \u00e8 assolutamente un segno di civilt\u00e0, non \u00e8 frutto di una estrema piet\u00e0, ma \u00e8 soltanto il risultato di una volont\u00e0 libertaria, tesa a poter fare tutto ci\u00f2 che si vuole: ritiene per\u00f2 che si dovrebbe affermare in maniera netta che vi sono degli aspetti indisponibili relativi alla vita degli individui. Precisa quindi che tali atteggiamenti a suo avviso sono conseguenza di un progetto globale \u2013 quasi una sorta di complotto \u2013 finalizzato a destrutturare antropologicamente l\u2019umanit\u00e0, che si intende realizzare distruggendo economicamente il ceto medio (come sta avvenendo attualmente in Italia) e promuovendo droghe, aborto, eutanasia, sterilizzazioni di massa, libert\u00e0 di gioco e prostituzione.<br \/>\nTornando al merito del provvedimento, osserva che alimentazione e idratazione artificiali non possono considerarsi terapia, e ritiene grave e criminale consentire con facilit\u00e0 la loro sospensione e cos\u00ec facendo impartire notevoli sofferenze e portare i pazienti ad una morte atroce. Ritiene in conclusione che l\u2019inaccettabile testo unificato in esame sia frutto di un Parlamento sbilanciato, ed auspica che la Commissione voglia approfondire alcuni aspetti del predetto testo, sui quali il suo gruppo \u00e8 disponibile a discutere, a patto che la maggioranza manifesti disponibilit\u00e0 al dialogo. In particolare, segnala la necessit\u00e0 di chiarire la differenza tra dichiarazioni e disposizioni anticipate di trattamento, specificando meglio il ruolo del medico e ritiene necessario inoltre approfondire i temi della qualit\u00e0 della vita correlata alle cure palliative, della possibilit\u00e0 di sospendere idratazione e nutrizione artificiali e specificare meglio le disposizioni concernenti la relazione tra paziente e medico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302955&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302955&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Benedetto Francesco FUCCI']);\" >Benedetto Francesco FUCCI<\/a> (Misto-CR) osserva in premessa che da molti anni oramai \u00e8 in atto un intenso e sentito dibattito all\u2019interno della societ\u00e0 italiana, del mondo medico-scientifico, associazionistico e del Parlamento sul grande tema, che riguarda in primo luogo la libert\u00e0 di coscienza di ogni cittadino, del diritto alla vita e del modo in cui lo Stato possa o debba intervenire sul piano normativo in materia di fine vita, soprattutto quando a essere direttamente interessate siano persone che non sono purtroppo in grado di badare a se stesse e non hanno pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di esprimere le proprie volont\u00e0. Il caso pi\u00f9 evidente riguarda coloro che, come avvenuto nella dolorosa vicenda di Eluana Englaro, si trovano in stato vegetativo permanente. Sullo sfondo di questo ampio dibattito vi \u00e8 una serie di domande assolutamente centrali e delicate che, in definitiva, da sempre assillano la coscienza umana e impegnano la religione, la filosofia, la sociologia e la medicina.<br \/>\nSi tratta di interrogativi di enorme portata etica, morale e \u2013 per chi professa un credo \u2013 religiosa; ma si tratta anche di interrogativi che investono direttamente il ruolo dello Stato e il suo rapporto con la vita dei suoi cittadini, e rispetto ai quali le sensibilit\u00e0 presenti nella societ\u00e0 italiana sono ovviamente le pi\u00f9 varie. Inevitabilmente, il punto di vista di chi ha un proprio caro in stato di coma irreversibile non pu\u00f2 essere lo stesso di un osservatore esterno. Allo stesso tempo, per\u00f2, ritiene che ciascuno debba pensare con la propria testa ed essere consapevole che la difficolt\u00e0 di stabilire un confine tra eutanasia e non accanimento terapeutico non pu\u00f2 essere un alibi perch\u00e9 il legislatore non assolva al proprio compito di dettare regole chiare e certe in modo da riempire quel pericoloso vuoto normativo nel cui ambito, per esempio, si svilupp\u00f2 la tragica vicenda Englaro.<br \/>\nRicorda che, nel rispetto dell\u2019articolo 32 della Costituzione, quello al non accanimento terapeutico \u00e8 un diritto intangibile; allo stesso tempo, non si pu\u00f2 dimenticare che compito della medicina \u00e8 quello di fare il possibile per salvare vite umane. A tale fine, la dichiarazione anticipata di trattamento (DAT) deve avere contenuti e limiti ben stabiliti.<br \/>\nRitiene inoltre che in materia vi siano dei principi irrinunciabili; infatti quelle della rinuncia all\u2019accanimento terapeutico o la volont\u00e0 di prendere provvedimenti per calmare i dolori (medicina palliativa) sono scelte fondamentali strettamente connesse al principio del cosiddetto consenso informato; il secondo principio \u00e8 che il non accanimento terapeutico \u00e8 cosa ben diversa dall\u2019eutanasia, che non pu\u00f2 essere in alcun modo accettata e deve anzi essere punita sul piano penale; il terzo principio \u00e8 che idratazione e alimentazione, pur se somministrate per via artificiale a persone non pi\u00f9 in grado di provvedere a se stesse, non possono e non potranno mai essere considerate come forme di accanimento terapeutico; il quarto principio \u00e8 relativo all\u2019importanza della collaborazione, in un clima di serenit\u00e0 e di fiducia, tra il medico e il fiduciario. Ci\u00f2 \u00e8 assolutamente fondamentale nell\u2019ambito della cosiddetta alleanza terapeutica; il quinto principio \u00e8 che la professionalit\u00e0 dei medici debba essere salvaguardata ed essi, che devono agire in scienza e in coscienza, non possono essere visti come meri \u00abesecutori\u00bb di una volont\u00e0 loro imposta.<br \/>\nIn relazione a questi cinque principi, ritiene che il testo unificato in esame non dia risposte adeguate o addirittura \u2013 \u00e8 il caso del tema delicatissimo dell\u2019alimentazione e dell\u2019idratazione artificiali \u2013 dia risposte negative su cui si augura che, con gli emendamenti a firma dei Conservatori e Riformisti ma anche con quelli presentati da altri colleghi di diversa appartenenza politica che si muovono in direzione analoga pur con sfumature e differenze, sia possibile intervenire.<br \/>\nPassando ad illustrare gli emendamenti presentati dalla componente alla quale appartiene, richiama l\u2019articolo premissivo 01.01 che, se approvato, ribalterebbe l\u2019approccio dell\u2019intero testo unificato all\u2019esame della Commissione. Con questa proposta emendativa si propone di premettere un nuovo articolo che riconosca e tuteli la vita umana quale diritto inviolabile e indisponibile, garantito anche nella fase terminale dell\u2019esistenza e nell\u2019ipotesi in cui la persona non sia pi\u00f9 in grado di intendere e di volere, fino alla morte accertata ai sensi della legge. Evidentemente, da questo primo emendamento discende la piena contrariet\u00e0 del suo gruppo all\u2019attuale articolo 1, rispetto al quale interverrebbe l\u2019emendamento soppressivo 1.6. Nella consapevolezza che questo obiettivo risulta complesso, evidenzia il secondo emendamento a suo avviso fondamentale, recante il numero 1.60 \u2013 sostitutivo dell\u2019intero articolo 1.<br \/>\nNell\u2019illustrare gli altri emendamenti presentati dal suo gruppo, si sofferma sul tema \u2013 purtroppo trattato in modo divisivo nel testo unificato \u2013 dell\u2019alimentazione e dell\u2019idratazione artificiale. Raccomanda all\u2019attenzione del relatore e di tutti i commissari l\u2019emendamento 1.47, che come anche l\u2019emendamento 1.45, si pone l\u2019obiettivo di affermare che idratazione e alimentazione artificiali sono forme di sostegno vitale e non rientrano tra i trattamenti sanitari.<br \/>\nRitiene che si tratti un tema centrale, trattato anche da un emendamento riferito ad un altro articolo \u2013 3.8 \u2013 che interviene nella parte in cui si vorrebbe includere l\u2019alimentazione e l\u2019idratazione artificiale nel novero dei trattamenti sanitari comprendendoli nelle DAT. Pi\u00f9 in generale, ancora con riferimento al comma 5 dell\u2019articolo 1, segnala l\u2019emendamento soppressivo 1.36, cos\u00ec come l\u2019emendamento 1.37, che intende intervenire dove si afferma che l\u2019accettazione, la revoca e il rifiuto sono annotati nella cartella clinica o nel fascicolo sanitario elettronico. Tale aspetto si ricollega a suo avviso al tema del ruolo del medico, che \u00e8 un soggetto attivo e pensante che si muove secondo la sua deontologia professionale e con l\u2019obiettivo di salvare e curare, dove possibile, in base alle condizioni del suo paziente e dagli sviluppi della scienza medica. Ecco perch\u00e9 \u2013 insieme all\u2019emendamento 1.47, sul tema delicato dell\u2019obiezione di coscienza \u2013 segnala, in particolare, gli emendamenti 1.28, sulla deontologia del medico, e 1.34 con cui si stabilisce che le volont\u00e0 espresse dal soggetto nella sua dichiarazione anticipata di trattamento sono prese in considerazione dal medico curante che, sentito il fiduciario, annota nella cartella clinica le motivazioni per le quali ritiene se seguirle o no. Considera importante, infine, a tale riguardo l\u2019emendamento 1.46, che modifica l\u2019attuale comma 2 dell\u2019articolo 1, dove si afferma in modo incompleto che \u00abnella relazione di cura sono coinvolti, se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari\u00bb; la sua proposta \u00e8 che tale periodo vada integrato prevedendo invece che \u00abnella relazione di cura sono quindi coinvolti il medico, il paziente, che ha massima centralit\u00e0 e, se questi lo desidera, anche i suoi familiari. Al medico \u00e8 data facolt\u00e0 di presentare obiezione di coscienza, qualora le richieste avanzate confliggano con i dettami della sua coscienza\u00bb.<br \/>\nRitiene utile richiamare anche gli emendamenti 1.42, 1.41, in base ai quali in caso di controversia tra il fiduciario e il medico curante, la questione \u00e8 sottoposta alla valutazione di un collegio di medici, designato dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero o dell\u2019azienda sanitaria di competenza, composto da un medico legale, due medici specialisti nella patologia o infermit\u00e0 da cui il paziente \u00e8 affetto e un anestesista rianimatore.<br \/>\nEvidenzia, in particolare, l\u2019emendamento 1.32, che si riferisce all\u2019articolo 1, comma 4, per stabilire in modo chiaro e limpido attraverso quali strumenti debba formarsi il consenso informato. Segnala anche l\u2019emendamento 3.42, interamente sostitutivo dell\u2019articolo 3, gli emendamenti 3.373, 3.9 e 3.10, l\u2019emendamento 3.29, che richiama la necessit\u00e0 di una chiara e inequivocabile manifestazione di volont\u00e0\u00bb, l\u2019emendamento 3.32, che specifica in modo chiaro regole e modalit\u00e0 relative al momento in cui le DAT assumono valenza, e l\u2019emendamento 4.10, sulla forma e la durata delle DAT.<br \/>\nAltro emendamento su cui desidera richiamare l\u2019attenzione \u00e8 quello recante il numero il 1.31, volto a chiarire definitivamente il \u00abno\u00bb all\u2019eutanasia, stabilendo espressamente che, ai sensi degli articoli 575, 579 e 580 del codice penale, \u00e8 vietata ogni forma di eutanasia e ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio, considerando l\u2019attivit\u00e0 medica e quella di assistenza alle persone esclusivamente finalizzate alla tutela della vita e della salute nonch\u00e9 all\u2019alleviamento della sofferenza.<br \/>\nIn conclusione, fa riferimento a due ulteriori emendamenti che solo apparentemente sembrano riguardare questioni meramente formali ma in realt\u00e0 sono esemplificativi dei molti equivoci a suo parere sottostanti al testo unificato in esame e di una eccessiva leggerezza presente in alcuni passaggi del testo stesso: si tratta dell\u2019emendamento 1.21, che ha l\u2019obiettivo di cancellare dal testo il riferimento, che appare appunto strumentale e poco adeguato, all\u2019articolo 13 della Costituzione, che riguarda temi quali l\u2019inviolabilit\u00e0 della libert\u00e0 personale e il divieto di restrizioni alla libert\u00e0 personale salvo che in presenza di un atto motivato dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, e la carcerazione preventiva. Attraverso questo richiamo, si rischia di far passare il messaggio che l\u2019ospedale possa essere una prigione e che il medico possa essere lo strumento con cui si vuole impedire all\u2019individuo di esprimere e vedere eseguite in modo libero le proprie volont\u00e0. Si tratta a suo avviso di una strumentalizzazione alla quale, auspicabilmente, la Commissione dovrebbe avere il coraggio di rimediare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=300453&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=300453&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Antonio PALMIERI']);\" >Antonio PALMIERI<\/a> (FI-PdL), nel preannunciare che l\u2019intento del gruppo di cui fa parte \u00e8 quello di contribuire a modificare un testo che non condivide, anticipa che nel suo intervento svolger\u00e0 tre ordini di considerazioni. Per quanto riguarda quelle di ordine politico, ritiene innanzitutto incomprensibile \u2013 tanto pi\u00f9 nella fase finale della legislatura \u2013 la fretta con cui si intende concludere l\u2019esame di un provvedimento divisivo, su cui si esprimono posizioni divergenti anche nello stesso gruppo del Partito democratico, che rappresenta il fulcro dell\u2019attuale maggioranza. In secondo luogo, auspica che il Governo si mantenga estraneo alla discussione, come fece il Governo Berlusconi in occasione dell\u2019esame del provvedimento sulla fecondazione assistita nel corso della XIV legislatura, quando, in occasione della prima lettura alla Camera e al Senato, si rimise alla volont\u00e0 delle Commissioni competenti e dell\u2019Assemblea. Infine, ritiene che non sia necessario intervenire con una legge in una materia in cui, con sano realismo, sarebbe preferibile valutare la situazione caso per caso.<br \/>\nQuanto alle considerazioni di ordine culturale, sottolinea come all\u2019argomento oggetto del provvedimento siano sottese una serie di questioni molte delicate, su cui confida che si possa svolgere una discussione proficua, a cominciare dai confini della libert\u00e0 personale e dal valore della vita, che rappresenta un dono, dal momento che nessuno si \u00e8 dato la vita da s\u00e9. Ritiene inoltre che il testo attuale del provvedimento apra un pericoloso varco in direzione di una societ\u00e0 dei sani e dei forti, in cui i pi\u00f9 deboli si configurano come scarti. Solleva infine il tema della differenza tra inguaribile e incurabile, sottolineando come, anche di fronte a malattie serie che non possono essere estirpate, esista comunque lo spazio della cura. \u00c8 anzi del parere che dedicarsi alla cura dei pi\u00f9 deboli rappresenti una caratteristica imprescindibile dell\u2019essere umano.<br \/>\nPassando infine alle considerazioni di merito, evidenzia gli aspetti critici del provvedimento, a partire dall\u2019inaccettabile riduzione del ruolo del medico a mero esecutore testamentario, per evitare la quale il gruppo di Forza Italia ha presentato emendamenti volti a modificare la disposizione anticipata di trattamento in una dichiarazione anticipata di trattamento, in cui siano fornite al medico indicazioni di carattere generale e non ordini perentori. Sulla questione dell\u2019idratazione e della nutrizione artificiali, rileva che l\u2019unica alternativa possibile a tale trattamento consiste nel condannare i pazienti ad una lenta e dolorosa morte per fame e per sete. In terzo luogo, esprime una forte contrariet\u00e0 alla formulazione dell\u2019articolo 2 che, in caso di minori ed incapaci, attribuisce potere di vita e di morte ad una terza persona, che peraltro potrebbe anche avere intenti malevoli.<br \/>\nNell\u2019evidenziare gli aspetti condivisibili del testo, relativi all\u2019alleanza terapeutica medico-paziente, al consenso informato e alla necessit\u00e0 di una piena comprensione da parte del paziente della proposta terapeutica avanzata dal medico, preannuncia che il suo gruppo, che non \u00e8 animato da intenti ostruzionistici, intende ritirare gli emendamenti che dovessero risultare identici a quelli proposti da altri colleghi, per concentrarsi sui temi ritenuti pi\u00f9 rilevanti. Da ultimo, ribadisce come non si possa operare una forzatura a colpi di maggioranza su un tema cos\u00ec delicato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302835&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302835&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Roberto SIMONETTI']);\" >Roberto SIMONETTI<\/a> (LNA), nel segnalare che il suo gruppo non ha intenzione di assumere un atteggiamento di opposizione preconcetta al testo del provvedimento, evidenzia la delicatezza del tema, che \u2013 presentando importanti implicazioni personali, morali e sociali \u2013 richiede un\u2019attenzione maggiore rispetto alle altre e diverse questioni che il Parlamento affronta quotidianamente. Pertanto, si rammarica per il fatto che si sia deciso di intervenire sostanzialmente alla fine della legislatura, considerata l\u2019ipotesi di elezioni nel mese di giugno, impedendo un ampio dibattito e un esame accurato anche da parte del Senato. In linea generale rileva che, mentre \u00e8 condivisibile l\u2019ipotesi di disposizioni anticipate, in cui vengano fornite indicazioni di massima per le cure future, altro conto \u00e8 stabilire a priori, con un anticipo di anni, una pianificazione condivisa dell\u2019azione sanitaria.<br \/>\nNel ritenere un positivo passo avanti la possibilit\u00e0 per l\u2019individuo di esprimersi sulle modalit\u00e0 della sua cura, considera inaccettabile che sia consentito il rifiuto dell\u2019idratazione e della nutrizione artificiali, a suo parere equiparabile al suicidio. Ribadisce che si tratta di un livello di intervento minimo che deve essere comunque garantito, considerato che anche una persona sana che non mangi e non beva \u00e8 destinato a morire. Per quanto riguarda l\u2019articolo 2, pur considerando favorevolmente il diritto di minori ed incapaci a veder valorizzate le loro capacit\u00e0 di comprensione, non ritiene accettabile che ad una singola persona sia consentito di decidere per un altro individuo, fosse pure il figlio, con particolare riguardo alla rinuncia all\u2019idratazione e alla nutrizione artificiali.<br \/>\nA nome del gruppo della Lega nord esprime quindi contrariet\u00e0 ad un testo ideologico, di parte, che rappresenta la bandiera di chi vuole porre la volont\u00e0 dell\u2019individuo al di sopra di tutto. Pertanto, non condividendo un simile approccio, chiede che il testo venga \u00abammorbidito\u00bb e preannuncia la volont\u00e0 del suo gruppo di porre in votazione, delle oltre 1.200 presentate, esclusivamente le proposte emendative che intervengono in modo significativo nel merito, ringraziando anticipatamente il collega Pagano che si sta facendo carico di portare avanti una battaglia condivisa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=35640&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=35640&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Rocco BUTTIGLIONE']);\" >Rocco BUTTIGLIONE<\/a> (Misto-UDC) stigmatizza in primo luogo l\u2019improvvisa accelerazione che si \u00e8 deciso di dare all\u2019iter del provvedimento, con una conseguente riduzione drastica delle proposte emendative presentate dai diversi gruppi. Ritiene infatti che esistano modi pi\u00f9 eleganti per far cadere il Governo in carica che mettere all\u2019ordine del giorno un provvedimento non facilmente condivisibile dall\u2019intera maggioranza, tanto pi\u00f9 in un momento in cui sarebbe pi\u00f9 saggio occuparsi di altro, a partire dal debito pubblico. Pur considerando non impossibile raggiungere, in una situazione di maggiore calma, un ragionevole punto di equilibrio sulla materia in questione, ipotizza che la forzatura operata sui tempi sia volta a pervenire ad un testo non condiviso.<br \/>\nPassando al merito del provvedimento, nel considerare con favore i temi dell\u2019alleanza terapeutica e del consenso informato, evidenzia la questione critica, vale a dire la convinzione che con le norme all\u2019esame si voglia introdurre surrettiziamente l\u2019eutanasia nella legislazione italiana. A tale proposito, rileva che il raggiungimento di un accordo sarebbe facile se si pervenisse ad un chiarimento su quest\u2019unico aspetto. In caso contrario, evidenzia il rischio di approdare ad una legge pasticciata e confusa che render\u00e0 di difficile interpretazione gli ambiti e le opportunit\u00e0 dell\u2019alleanza terapeutica.<br \/>\nSgombrato il campo dall\u2019equivoco sull\u2019eutanasia, ritiene che l\u2019intento del provvedimento dovrebbe essere quello di rafforzare il rapporto medico-paziente e di fornire al paziente tutte le indicazioni e le informazioni che lo possono aiutare a vivere nel modo pi\u00f9 sereno possibile l\u2019esperienza della malattia, riguadagnando la fiducia in se stesso e nelle sue capacit\u00e0 di affrontare la situazione da soggetto invece che da oggetto. Nel rilevare che tutti dobbiamo morire ma che \u2013 citando Sigmund Freud \u2013 in realt\u00e0 non ci crediamo, evidenzia la drammaticit\u00e0 del momento in cui la morte viene prospettata dal medico in esito ad una malattia grave. In tale occasione, \u00e8 del parere che le DAT possano rappresentare il modo con cui l\u2019individuo tenta di esprimere se stesso in una situazione di grande difficolt\u00e0 e che il consenso informato debba aiutare il paziente non a morire ma a vivere meglio l\u2019ultima fase della propria esistenza. Rileva come, a differenza del suicidio, l\u2019eutanasia non configuri un atto di auto-disposizione di s\u00e9 ma piuttosto si risolva nel trasferimento ad un altro individuo del potere di dare la morte, con l\u2019avallo dello Stato e con il paradosso che l\u2019individuo investito da tale comando sia un medico, vale a dire una persona che per coscienza e vocazione \u00e8 portata a tutt\u2019altro.<br \/>\nSegnala che la professione medica si trova in una fase storica di profondo cambiamento in cui cambia il anche il modo, e in qualche modo il senso, di morire; oggi la morte avviene in ospedale, almeno nella gran parte dei casi, e non pi\u00f9 in casa e ci\u00f2 concorre a determinare un cambiamento del rapporto tra medico e paziente, una volta basato sull\u2019interazione continua: era un processo fondamentale che prevedeva il racconto del paziente, l\u2019anamnesi, l\u2019attivit\u00e0 di semeiotica medica. Sottolinea, invece, che attualmente il medico, pi\u00f9 che il paziente, \u00ablegge\u00bb il suo corpo giacch\u00e9 i moderni sistemi diagnostici questo fanno; con ci\u00f2 si affievolisce la centralit\u00e0 del rapporto medico-paziente, come dimostrato dal fatto che normalmente dal medico di famiglia ci si reca sostanzialmente per ottenere prescrizioni di esami clinici che poi verranno interpretate dagli specialisti con i quali, forse, il paziente non avr\u00e0 nemmeno occasione di parlare. Ritiene che tale sostanziale mutamento comporti la cessazione della medicina come disciplina e pratica umanistica. Gli sembra di poter affermare che \u00e8 sempre pi\u00f9 il paziente medesimo a definire il proprio concetto di salute, senza parametri oggettivi, anche passando per il cosiddetto consenso informato. Ma sostanzialmente il paziente \u2013 che vive una condizione di profonda difficolt\u00e0 perch\u00e9 essere un paziente non significa soltanto essere malato, ma, in un certo senso, non appartenere pi\u00f9 a se stessi in quanto si hanno parti di s\u00e9, gli organi malati, non pi\u00f9 sotto il proprio controllo \u2013 viene abbandonato a se stesso perch\u00e9 di fronte a tale angoscia si pretende che, di fronte a taluni atti medici, apponga la propria firma in coscienza: non diversamente da quanto normalmente avviene quando un promotore finanziario ci sottopone il modulo per il consenso informato all\u2019investimento, che raramente il risparmiatore comprende completamente ma che giuridicamente presume il contrario, ci\u00f2 rappresenta una vera e propria finzione.<br \/>\nAvverte che una tale decisione impone estrema cautela considerato, da una parte, che le difficili condizioni di salute possono condizionare di per s\u00e9 la libera valutazione del paziente \u2013 la fantasia che la morte possa rappresentare una soluzione del problema \u00e8 una tentazione possibile \u2013 e, dall\u2019altra, che il soggetto perfettamente libero e indipendente non esiste, condizionato come \u00e8 anche dalle situazioni sociali (senza dover ricordare quanto gi\u00e0 sostenuto da Marx, Nietzsche o Maritain), e che di fronte a una problematica cos\u00ec oscura si potrebbe subire influenze.<br \/>\n\u00c8 convinto che la medicina sia e debba rimanere un\u2019arte umanistica e che il medico non debba considerarsi come un ingegnere del corpo la cui attivit\u00e0 consista nell\u2019eseguire atti \u2013 medici \u2013 meccanici: la sua missione deve essere quella di salvaguardare l\u2019interesse del paziente come persona umana.<br \/>\nRitiene, infine, che tra tutti i modi in cui si pu\u00f2 introdurre l\u2019eutanasia nel nostro ordinamento quello che passa attraverso l\u2019interruzione dei trattamenti alimentari sia il meno misericordioso: invita quindi, se proprio si intende farlo, a operare scelte che implichino metodi pi\u00f9 umani e a non approfittarsi della proposta di legge in esame che \u00e8 diretta a perseguire altre finalit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=300410&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=300410&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Giovanni Mario Salvino BURTONE']);\" >Giovanni Mario Salvino BURTONE<\/a> (PD), intende intervenire nel dibattito essendosi sentito chiamato in causa come medico. A tale titolo, si sente di dover rassicurare chi avesse dubbi circa il fatto che ancora oggi \u2013 e non vede come potrebbe essere altrimenti \u2013 i medici conducono anamnesi e coltivano approfonditi rapporti con i pazienti. Si dice convinto che l\u2019istituto del consenso informato serva proprio a rafforzare il rapporto medico-paziente e una delle conseguenze sia proprio di renderlo pi\u00f9 umano. Come medico si sente in grado di rivendicare questo modo di interpretare il rapporto e la pratica del consenso informato. Sottolinea, d\u2019altra parte, che l\u2019atto previsto nella proposta di legge non ha carattere obbligatorio: \u00e8 piuttosto un atto libero lasciato alla libert\u00e0 del paziente che \u00e8 rivolto alla malattia e al malato.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019idratazione e l\u2019alimentazione artificiale del malato, intende rimarcare che essi rappresentano atti medici molto impegnativi, decisi ed eseguiti in scienza e coscienza. Sottolinea che negli interventi precedenti sembra essersi trascurato un passaggio ben preciso della proposta di legge: la possibilit\u00e0 che i soggetti autorizzati possano disattendere quanto stabilito dal paziente se nel tempo trascorso dalla decisione di quest\u2019ultimo siano state realizzate nuove strategie terapeutiche.<br \/>\nRitiene che i ruoli di vigilanza dei medici e dei fiduciari previsti nel testo rappresentino una garanzia per il paziente. Concludendo, ritiene che prima di usare certe parole, che sono pesanti come pietre, dovrebbe prestarsi una certa cautela.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=301480&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=301480&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Donata LENZI']);\" >Donata LENZI<\/a> (PD), <em>relatrice, <\/em>osserva preliminarmente che il testo pu\u00f2 essere sempre migliorato e precisa, in riferimento all\u2019onorevole Binetti \u2013 intervenuta tra l\u2019altro in particolare sulle disposizioni riguardanti i minori \u2013, che il testo tratta una materia gi\u00e0 regolamentata dalla legge, che pu\u00f2 comunque essere specificata meglio, in particolare in relazione ai casi di rifiuto della proposta terapeutica. Quanto alle differenze rispetto all\u2019impianto della proposta di legge in materia esaminata nella scorsa legislatura e pi\u00f9 volte menzionata dall\u2019onorevole Roccella, precisa che queste risiedono proprio nella diversa prospettiva che ha ispirato l\u2019attuale testo, basata su visione umanistica che appare maggiormente dalla parte dei pazienti. Osserva inoltre che si \u00e8 deciso di intervenire anche per migliorare drasticamente la scarsa qualit\u00e0 delle informazioni che attualmente i malati sono in grado di ottenere sulle proprie condizioni e che considera necessarie per raggiungere un pieno consenso informato, auspicando al riguardo una maggior trasparenza da parte delle aziende sanitarie.<br \/>\nPrecisa poi che l\u2019oggetto delle cure e delle terapie non sono i corpi o le patologie, ma le persone, che hanno proprie opinioni, una propria fede religiosa, e possono anche essere contrarie alla medicina tradizionale (si tratta del dieci per cento della popolazione) e tutte queste convinzioni non possono essere trascurate, n\u00e9 in base alla nostra Costituzione n\u00e9 in base alle modalit\u00e0 con cui viviamo la nostra societ\u00e0 pluralista, evidenziando al riguardo una visione antropologica decisamente differente rispetto a quella manifestata dall\u2019onorevole Pagano. Ritiene inoltre che sia possibile modificare le disposizioni relative al ruolo del medico. Rileva che l\u2019intervento dell\u2019onorevole Gigli, ha avuto un approccio teologico al diritto alla vita, sulla scorta del quale, a suo avviso, qualunque intervento appare come una sorta di eutanasia. All\u2019onorevole Calabr\u00f2, che ha posto la questione sul momento nel quale le DAT assumono efficacia, replica ricordando che il vero problema, che il provvedimento ha tentato di affrontare in maniera condivisibile, riguarda i soggetti che decidono al posto del paziente quando questi non \u00e8 pi\u00f9 in grado di farlo, ritenendo opportuno un maggior approfondimento al riguardo.<br \/>\nQuanto all\u2019intervento dell\u2019onorevole Fucci che ha presentato emendamenti che entrano nel merito del provvedimento, ritiene doveroso esprimere talune perplessit\u00e0 sull\u2019efficacia delle commissioni etiche da lui suggerite, manifestando comunque disponibilit\u00e0 ad affrontare tale tema.<br \/>\nIn risposta all\u2019onorevole Fucci, che ha evidenziato profili di criticit\u00e0 nel richiamo all\u2019articolo 13 della Costituzione, precisa che il testo in esame in materia di consenso formato trova pieno appoggio proprio negli articoli 13 e 32 della Costituzione.<br \/>\nQuanto alle critiche rivolte dall\u2019onorevole Palmieri, ritiene di poterlo rassicurare circa il ruolo avuto del Governo nell\u2019<em>iter<\/em> del provvedimento, precisando che lo stesso affronta materie che sono di competenza prettamente parlamentare. Rassicura il collega Simonetti circa l\u2019attuale formulazione dell\u2019articolo 4, che ritiene comunque migliorabile, ma che in ogni caso garantisce il pieno rispetto della volont\u00e0 del paziente, e reputa contraddittorie talune affermazioni rese dallo stesso deputato sull\u2019opportunit\u00e0 o meno che lo Stato intervenga su tali questioni.<br \/>\nOsserva infine che l\u2019intervento del collega Buttiglione, che \u00e8 stato di pi\u00f9 ampia portata rispetto al contenuto del testo in esame e che pertanto meriterebbe lo svolgimento di un dibattito a s\u00e9 stante, non ha colto forse il fatto che il provvedimento in esame ha pienamente presente il problema della socialit\u00e0 e che non si intende in alcun modo abbandonare a se stessi i malati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302833&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'https:\/\/documenti.intra.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=302833&amp;http_referer=https:\/\/portale.intra.camera.it\/portal\/portal', 'Daniela SBROLLINI']);\" >Daniela SBROLLINI<\/a>, <em>presidente,<\/em> a conclusione dello svolgimento della discussione sul complesso degli emendamenti, intende rendere alcuni chiarimenti. Innanzitutto, precisa che non c\u2019\u00e8 stato alcun contingentamento dei tempi, come attestato anche dal fatto che per la seduta odierna era stata prevista la prosecuzione pomeridiana, a partire dalle ore 14, al fine di consentire lo svolgimento di tutti gli interventi richiesti, alcuni dei quali non avranno luogo a causa della mancata presenza dei deputati che si erano iscritti a parlare.<br \/>\nEvidenzia quindi che, a seguito della riunione dell\u2019Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, svoltasi nella giornata di ieri, \u00e8 stato chiesto ai gruppi di segnalare un numero massimo di emendamenti, ricordando che tale scelta si \u00e8 resa obbligatoria stante il numero particolarmente elevato di emendamenti presentati \u2013 3200 circa \u2013 e l\u2019iscrizione del provvedimento in esame nel calendario dei lavori dell\u2019Assemblea a partire da luned\u00ec 30 gennaio. Peraltro, nella medesima sede il presidente Marazziti ha assicurato la propria disponibilit\u00e0 a chiedere alla Presidente della Camera, una volta valutati gli emendamenti effettivamente segnalati, di rinviare l\u2019inizio dell\u2019esame del provvedimento in Assemblea, al fine di assicurare lo svolgimento di un esame serio e approfondito in Commissione, che si concentri sugli emendamenti pi\u00f9 significativi e qualificanti tra quelli presentati da ciascun gruppo.<br \/>\nNessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell\u2019esame del provvedimento ad altra seduta.<\/p>\n<p><strong>La seduta termina alle 12.10.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"jp-relatedposts\" class=\"jp-relatedposts\">\n<h3 class=\"jp-relatedposts-headline\"><em>Correlati<\/em><\/h3>\n<div class=\"jp-relatedposts-items jp-relatedposts-items-minimal jp-relatedposts-grid \">\n<p class=\"jp-relatedposts-post jp-relatedposts-post0\" data-post-id=\"1619\" data-post-format=\"false\"><span class=\"jp-relatedposts-post-title\"><a href=\"http:\/\/www.centrostudilivatino.it\/dichiarazioni-di-volonta-anticipate-nei-trattamenti-sanitari\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.centrostudilivatino.it\/dichiarazioni-di-volonta-anticipate-nei-trattamenti-sanitari\/', 'Dichiarazioni di volont\u00e0 anticipate nei trattamenti sanitari']);\" class=\"jp-relatedposts-post-a\" title=\"Dichiarazioni di volont\u00e0 anticipate nei trattamenti sanitari\n\nLa\u00a0conferenza\u00a0dei capigruppo della Camera dei Deputati\u00a0ha definito\u00a0l\u201911 gennaio\u00a0il calendario dell\u2019Aula per i prossimi tre mesi, e vi ha inserito l\u2019A.C. 1142 recante &quot;Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volont\u00e0 anticipate nei trattamenti sanitari\u201d: l\u2019avvio dell'esame dovrebbe iniziare luned\u00ec 30 gennaio. \u00a0Pubblichiamo il resoconto dei lavori\u00a0svolti nella\u2026\"  rel=\"nofollow\" data-origin=\"1658\" data-position=\"0\">Dichiarazioni di volont\u00e0 anticipate nei trattamenti sanitari<\/a><\/span><span class=\"jp-relatedposts-post-date\">gennaio 16, 2017<\/span><span class=\"jp-relatedposts-post-context\">In &#8220;articoli&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"jp-relatedposts-post jp-relatedposts-post1\" data-post-id=\"524\" data-post-format=\"false\"><span class=\"jp-relatedposts-post-title\"><a href=\"http:\/\/www.centrostudilivatino.it\/eutanasia-commissioni-riunite-giustizia-e-affari-della-camera-testi-delle-proposte-e-seduta-del-3-marzo-2016\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.centrostudilivatino.it\/eutanasia-commissioni-riunite-giustizia-e-affari-della-camera-testi-delle-proposte-e-seduta-del-3-marzo-2016\/', 'Eutanasia &#8211; Commissioni riunite Giustizia e Affari della Camera: testi delle proposte e seduta del 3 marzo 2016']);\" class=\"jp-relatedposts-post-a\" title=\"Eutanasia - Commissioni riunite Giustizia e Affari della Camera: testi delle proposte e seduta del 3 marzo 2016\n\nNella seduta del 3 marzo le Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali della Camera hanno avviato i lavori delle proposte di legge in materia di eutanasia. 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