{"id":3057,"date":"2017-10-09T19:38:44","date_gmt":"2017-10-09T17:38:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=3057"},"modified":"2017-10-09T19:38:44","modified_gmt":"2017-10-09T17:38:44","slug":"il-male-nella-chiesa-il-papa-e-lunica-salvezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/il-male-nella-chiesa-il-papa-e-lunica-salvezza\/","title":{"rendered":"&#8220;Il male nella Chiesa, il papa e l&#8217;unica salvezza&#8221;"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"post_title\">Burke: &#8220;Il male nella Chiesa, il papa e l&#8217;unica salvezza&#8221;<\/h1>\n<ul class=\"post_details\">\n<li class=\"category\"><\/li>\n<li class=\"date\">30-09-2017<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"post_content page_margin_top_section clearfix\">\n<div class=\"content_box\">\n<div class=\"text  \">\n<div class=\"post_image_box\"><img title=\"Sua Eminenza il cardinal Leo Burke\" src=\"http:\/\/lanuovabq.it\/storage\/imgs\/burke-large_0.jpg\" alt=\"Sua Eminenza il cardinal Leo Burke\" \/><\/div>\n<p><em>Pubblichiamo il testo integrale del discorso del cardinal Burke tenuto lo scorso 21\u00a0luglio a Louisville (Kentucky) all&#8217;incontro annuale del forum americano\u00a0Church Teaches,\u00a0da titolo &#8220;Il messaggio di Fatima: la pace del mondo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Recentemente ho partecipato ad una conferenza di tre giorni<\/strong>\u00a0sulla Sacra Liturgia a cui erano presenti molti giovani e bravi preti. Ci sono state diverse occasioni per parlare del loro ministero sacerdotale. Dal momento che la mia esperienza in molti luoghi che visito \u00e8 quella di preti che esprimono una grande preoccupazione circa la situazione in cui il mondo e la Chiesa si trovano. \u00c8\u00a0un momento che pu\u00f2 essere semplicemente descritto come una confusione, una divisione e un errore. Alla fine della conferenza, un giovane sacerdote mi ha avvicinato chiedendomi: \u201cCardinale, pensa che siamo giunti alla fine dei tempi?\u201d. L\u2019espressione sul suo volto mi ha fatto comprendere la sincerit\u00e0 della sua domanda e la preoccupazione profonda che\u00a0lo animava. Non ho quindi esitato a rispondere: \u201cPotrebbe essere\u201d.<\/p>\n<p><strong>Viviamo nei tempi pi\u00f9 travagliati del mondo ma anche della Chiesa.<\/strong>\u00a0La secolarizzazione ha distrutto la cultura di molte nazioni, specialmente in Occidente, separando la cultura dalla sua unica e vera fonte, Dio e il suo progetto per noi uomini e per il nostro mondo. C\u2019\u00e8 l\u2019attacco quotidiano e diffuso agli innocenti e alla vita umana indifesa che sfocia in una\u00a0violenza nella\u00a0vita delle famiglie e della societ\u00e0 in generale senza precedenti. C\u2019\u00e8 la pi\u00f9 che mai virulenta ideologia gender che propaga una confusione circa l\u2019identit\u00e0 di maschio e femmina e che conduce alla pi\u00f9 profonda infelicit\u00e0 e addirittura all\u2019autodistruzione di molti nella societ\u00e0. C\u2019\u00e8 anche la negazione della libert\u00e0 religiosa che cerca di ostacolare, se non di soffocare completamente, ogni discorso pubblico su Dio e sulla necessit\u00e0 che abbiamo di avere un rapporto con Lui. Dalla negazione della libert\u00e0 religiosa nasce il tentativo di forzare i timorati di Dio ad agire contro le loro coscienze ben formate, ossia contro la legge di Dio scritta nel cuore dell\u2019uomo. In paesi che si dicono liberi, i governi impongono alle societ\u00e0 pratiche come l\u2019aborto, la sterilizzazione, la contraccezione, l\u2019eutanasia e la mancanza di rispetto per la sessualit\u00e0 umana, fino al punto di indottrinare bambini piccoli con la peccaminosa \u201cideologia gender\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nello stesso tempo, l\u2019ateismo materialista e il relativismo<\/strong>\u00a0conducono alla ricerca spregiudicata della salute, del piacere e del potere mentre il ruolo della legge, dettato dalla giustizia, viene calpestato. In una condizione culturale cos\u00ec persuasivamente disordinata, c\u2019\u00e8 una legittima paura di uno scontro globale che potrebbe solo portare la distruzione e la morte di molti. Chiaramente, la situazione attuale del mondo non pu\u00f2 proseguire se non portando ad un annientamento totale.<\/p>\n<p><strong>Il mondo non ha mai come oggi avuto cos\u00ec bisogno<\/strong>\u00a0dell\u2019insegnamento solido e della direzione che Nostro Signore, nel Suo incommensurabile e incessante amore per l\u2019uomo, vuole dare al mondo attraverso la Sua Chiesa e specialmente attraverso i suoi pastori: \u00a0il Pontefice romano, i vescovi in comunione con la cattedra di Pietro e i suoi principali collaboratori, i sacerdoti. Ma, in modo diabolico, la confusione e l\u2019errore che hanno condotto la cultura umana in una via di morte e distruzione sono entrati anche anche nella Chiesa, in modo che cammina insieme alla cultura in un modo in cui non sembra conoscere pi\u00f9 la sua identit\u00e0 e missione, in cui non sembra avere la chiarezza e il coraggio di annunciare il Vangelo della Vita e del Divino Amore ad una cultura radicalmente secolarizzata. Per esempio, dopo la decisione del parlamento tedesco del 30 giugno scorso di accettare il cosiddetto \u201cmatrimonio fra persone dello stesso sesso\u201d, il presidente della Conferenza episcopale della Germania ha dichiarato che la decisione non rappresentava un grosso problema per la Chiesa che, secondo lui, dovrebbe essere pi\u00f9 preoccupata dell\u2019intolleranza verso le persone che soffrono delle attrazioni omosessuali. Chiaramente, in un approccio simile, non c\u2019\u00e8 la giusta e necessaria distinzione tra l\u2019amore che, come cristiani, dobbiamo sempre avere per le persone coinvolte nel peccato e l\u2019odio che dobbiamo anche e sempre avere per gli atti peccaminosi.<\/p>\n<p><strong>Papa Benedetto XVI nel suo messaggio<\/strong>\u00a0in occasione dei funerali del cardinal Joachim Meisner, vescovo emerito di Colonia, ha fatto riferimento alla situazione generale della Chiesa in relazione alla cultura. Avendo avuto il privilegio di conoscere piuttosto bene il cardinal Meisner e di lavorare con lui in difesa dell\u2019insegnamento della Chiesa sul Santo Matrimonio, la Santa Comunione e la legge morale, so quanto ha sofferto per la continua e crescente confusione circa l\u2019insegnamento della Chiesa all\u2019interno della Chiesa stessa. Chiaramente, lui aveva espresso a papa Benedetto XVI le stesse preoccupazioni, preoccupazioni che parevano comuni ad entrambi, mentre allo stesso tempo\u00a0riaffermava, come la nostra fede ci insegna, la sua fiducia in Nostro Signore che ha promesso di rimanere nel Suo Corpo Mistico, \u201ctutti i giorni, fino alla fine del mondo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Riguardo alle profonde preoccupazioni poste dal cardinal Meisner,<\/strong>\u00a0papa Benedetto XVI ha scritto:<\/p>\n<p><em>Sappiamo che \u00e8 stato duro per lui, appassionato pastore e guida di anime, lasciare il suo ufficio, e proprio in un momento in cui la Chiesa aveva un urgente bisogno di pastori capaci di opporsi alla dittatura dello spirito del tempo e pienamente risoluti ad agire e pensare da un punto di vista di fede. Ma mi ha ancor pi\u00f9 impressionato che nell&#8217;ultimo periodo della sua vita egli abbia imparato a lasciar procedere le cose, e a vivere sempre pi\u00f9 con la certezza profonda che il Signore non abbandona la sua Chiesa, anche se a volte la barca \u00e8 quasi sul punto di naufragare.<\/em><\/p>\n<p><strong>Quando io stesso parlai l\u2019ultima volta con il cardinal Meisner<\/strong>\u00a0a Colonia, il 4 marzo di quest\u2019anno, era sereno ma, nello stesso tempo, mi espresse la sua determinazione a continuare la battaglia per Cristo e per le verit\u00e0 che Lui ci insegna, senza interruzioni, attraverso la Tradizione Apostolica.<\/p>\n<p><strong>La fedelt\u00e0 del cardinal Meisner al suo ufficio di pastore del gregge,<\/strong>\u00a0anche quando non era pi\u00f9 arcivescovo di Colonia, era una enorme fonte di forza per molti altri sacerdoti della Chiesa che stanno soffrendo ogni giorno per condurre il gregge nella via di Cristo. Per diverse ragioni molti sacerdoti stanno in silenzioso di fronte alla situazione in cui si trova la Chiesa oppure abbandonano la chiarezza dell\u2019insegnamento della Chiesa, scegliendo la confusione e l\u2019errore, che si pensa erroneamente pi\u00f9 efficace nell\u2019affrontare il collasso totale della cultura cristiana. Il giovane prete che mi ha fatto la domanda sulla possibile natura apocalittica del momento presente nella Chiesa e nel mondo parla a partire dall\u2019esperienza di sfide mai tanto grandi nell\u2019insegnare le verit\u00e0 di fede in tutta la loro integrit\u00e0 e dall\u2019assistere di un\u2019apparente mancanza di chiarezza e coraggio da parte della pi\u00f9 alta autorit\u00e0 ecclesiastica.<\/p>\n<p><strong>Infatti, la cultura totalmente materialista e relativista,<\/strong>\u00a0abbracciata e potentemente supportata dai mezzi di comunicazione secolarizzati e dalle lobby politiche dei ricchi secolarizzati, incoraggia la confusione e la divisione nella Chiesa. Tempo fa, un cardinale a Roma commentava quanto fosse bene che i media secolarizzati non attaccassero pi\u00f9 la Chiesa, come facevano con tanta ferocia durante il pontificato di Benedetto XVI. La mia risposta fu che l\u2019approvazione dei media secolarizzati, \u00e8 per me, al contrario, un segno che la Chiesa sta fallendo miseramente nella sua testimonianza al mondo chiara e coraggiosa per la salvezza del mondo.<\/p>\n<p><strong>Andare a braccetto con gli interessi dei nemici della Chiesa<\/strong>\u00a0nel lodare e promuovere la confusione e l\u2019errore nella Chiesa significa anche dare una lettura politica e mondana del governo della Chiesa. Per gli architetti di una Chiesa secolarizzata e politicizzata, coloro che parlano di quello che la Chiesa ha sempre insegnato e praticato sono ora i nemici del Papa. La dottrina e la disciplina, che insieme alla Sacro Culto, sono il dono essenziale di Cristo a noi nella Chiesa vengono ora visti come gli strumenti di presunti e rigidi fondamentalisti che stanno cercando di impedire la cura pastorale dei fedeli, come viene descritta da papa Francesco. Noi testimoniamo anche la triste situazione dei membri della gerarchia che si accusano l\u2019un l\u2019altro pubblicamente di scopi politici e mondani, cos\u00ec come i politici si attaccano fra di loro per avanzare il proprio programma politico.<\/p>\n<p><strong>A questo proposito, la pienezza del potere (<em>plenitudo potestatis<\/em>)<\/strong>\u00a0essenziale all\u2019esercizio dell\u2019ufficio del successore di San Pietro \u00e8 dipinta\u00a0falsamente come un potere assoluto, tradendo cos\u00ec il Primato del successore di san Pietro che \u00e8 il primo fra noi nell\u2019obbedienza a Cristo, vivo per noi nella Chiesa attraverso la Tradizione Apostolica. Le voci secolarizzate promuovono l\u2019immagine del Papa come un riformatore rivoluzionario, ossia come uno che intraprende la riforma della Chiesa rompendo con la Tradizione, con la regola della fede (<em>regula fidei<\/em>) e con la corrispondente regola della legge (<em>regula iuris<\/em>). Ma l\u2019ufficio di Pietro non ha nulla a che fare con la rivoluzione, che \u00e8 principalmente un termine politico e mondano. Come insegna il Concilio Vaticano II, il successore di Pietro \u00ab\u00e8 il perpetuo e visibile principio e fondamento dell\u2019unit\u00e0 sia dei vescovi sia della moltitudine dei fedeli\u00bb. La pienezza del potere, il non ostacolabile\u00a0esercizio dell\u2019ufficio del Romano Pontefice, serve precisamente per proteggerlo dal pensiero di tipo mondano e relativista che conduce alla confusione e alla divisione. Gli d\u00e0 anche la capacit\u00e0 di annunciare e difendere la fede nella sua integrit\u00e0. Descrivendo quello che sia reso noto come il \u201cpotere delle chiavi\u201d, il catechismo della Chiesa cattolica ci ricorda che questo \u00e8 fondato sulla confessione di san Pietro di Nostro Signore come Dio il Figlio Incarnato per la nostra salvezza eterna e dichiara:<\/p>\n<p>\u201cPietro, a causa della fede da lui confessata, rester\u00e0 la roccia incrollabile della Chiesa. Avr\u00e0 la missione di custodire la fede nella sua integrit\u00e0 e di confermare i suoi fratelli\u201d (552).<\/p>\n<p><strong>Perci\u00f2 \u00e8 assurdo pensare che papa Francesco possa insegnare<\/strong>\u00a0qualcosa che non sia in accordo con quello che i suoi predecessori, per esempio papa Benedetto XVI e papa san Giovanni Paolo II, hanno solennemente insegnato. Riguardo alle dichiarazioni\u00a0di papa Francesco, si \u00e8 diffuso un modo di intendere molto popolare\u00a0per cui ogni sua esternazione debba essere accettata come insegnamento papale o magisteriale. I media hanno certamente trovato\u00a0e scelto\u00a0le dichiarazioni di papa Francesco in modo da dimostrare che la Chiesa Cattolica sta subendo una rivoluzione che sta cambiando radicalmente il suo insegnamento su certe questioni chiave della fede e specialmente della morale. La questione \u00e8 complicata perch\u00e9 papa Francesco sceglie regolarmente di parlare in modo colloquiale, sia durante le interviste in aereo sia ai diffusori di notizie, o con commenti spontanei ai vari gruppi che incontra. Motivo per cui, quando qualcuno pone le sue osservazioni all\u2019interno del contesto proprio dell\u2019insegnamento e della pratica della Chiesa, pu\u00f2 essere accusato di parlare contro il Santo Padre. Ricordo quando uno degli eminenti padri della sessione straordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si teneva nell\u2019ottobre del 2014, venne da me durante una pausa dicendomi: \u201cCosa sta succedendo? Quelli di noi che stanno sostenendo quello che la Chiesa ha sempre insegnato e praticato vengono ora chiamati nemici del Papa?\u201d. Come risultato, si sarebbe tentati di rimanere in silenzio o di provare a spiegare dottrinalmente un linguaggio che confonde o persino contraddice la dottrina.<\/p>\n<p><strong>Il modo in cui sono arrivato a comprendere il dovere di correggere<\/strong>\u00a0la comprensione popolare circa l\u2019insegnamento della Chiesa e le dichiarazioni del papa \u00e8 di distinguere, come la Chiesa ha sempre fatto, le parole dell\u2019uomo che \u00e8 il papa e le parole del Papa come vicario di Cristo in terra. Nel Medioevo, la Chiesa ha parlato dei due corpi del Papa: il corpo dell\u2019uomo e il corpo del Vicario di Cristo. Infatti, la veste tipica del papa, specialmente la mozzetta rossa con la stola che raffigura i santi apostoli Pietro e Paolo, rappresenta visibilmente il vero corpo del papa quando esprime l\u2019insegnamento della Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Attualmente, la Chiesa non era abituata a un Pontefice Romano<\/strong>\u00a0che parla pubblicamente in maniera colloquiale. Infatti, \u00e8 sempre stata adottata\u00a0una grande prudenza, cosicch\u00e9 ogni parola pubblica del papa fosse chiaramente in accordo con il Magistero. Alcuni mesi fa, parlavo con un cardinale che, da giovane prelato, aveva lavorato vicino a papa Paolo VI. Paolo VI non avrebbe mai permesso la pubblicazione di uno dei suoi sermoni senza prima esaminare il testo scritto. Come disse al giovane prelato: sono il Vicario di Cristo in terra, e ho la pi\u00f9 grande responsabilit\u00e0 di essere certo che nessuna mia parola possa essere interpretata in modo contrario all\u2019insegnamento della Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco ha scelto di parlare spesso nel suo primo corpo,\u00a0<\/strong>il corpo dell\u2019uomo che \u00e8 il papa. Infatti, anche nei documenti che, in passato, rappresentavano un insegnamento pi\u00f9 solenne, lui stesso ha detto chiaramente che non sta offrendo un insegnamento magisteriale ma il suo pensiero personale. Ma coloro che sono abituati a un modo differente di parlare del Papa, vogliono rendere ogni sua dichiarazione parte del Magistero. Farlo \u00e8 contrario alla ragione e a quello che la Chiesa ha sempre compreso. E&#8217;\u00a0semplicemente sbagliato e dannoso per la Chiesa prendere ogni dichiarazione del Santo Padre come fosse un\u2019espressione dell\u2019insegnamento papale del magistero.<\/p>\n<p><strong>Fare una distinzione fra i due tipi di discorsi del Pontefice Romano\u00a0<\/strong>non \u00e8, in nessun modo, irrispettoso dell\u2019ufficio petrino. Ancor meno \u00e8 un atto di inimicizia nei confronti di papa Francesco. Infatti, al contrario, dimostra un sommo rispetto per l\u2019ufficio petrino e per l\u2019uomo a cui Nostro Signore lo ha affidato. Senza questa distinzione, perderemmo facilmente il rispetto per il papato o saremmo portati a pensare che, se non siamo d\u2019accordo con le opinioni\u00a0personali del Pontefice Romano, allora dovremmo rompere la comunione con la Chiesa.<\/p>\n<p><strong>In ogni caso, qualsiasi dichiarazione del Pontefice Romano\u00a0<\/strong>deve essere compresa nel contesto dell\u2019insegnamento e della pratica della Chiesa, affinch\u00e9 la confusione e la divisione circa l\u2019insegnamento e la pratica della Chiesa non entrino nel Suo corpo a gran danno delle anime e a gran danno dell\u2019evangelizzazione del mondo. Ricordiamo le parole di san Paolo all\u2019inizio della lettera ai Galati, una comunit\u00e0 di primi cristiani in cui regnava la confusione e la divisione. Come buon pastore del gregge, san Paolo ha scritto le seguenti parole da utilizzare nelle situazioni pi\u00f9 preoccupanti:<\/p>\n<p><strong>\u00abMi meraviglio che cos\u00ec in fretta da colui che vi ha chiamati<\/strong>\u00a0con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo. In realt\u00e0, per\u00f2, non ce n&#8217;\u00e8 un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il Vangelo di Cristo. Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia an\u00e0tema! L&#8217;abbiamo gi\u00e0 detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia an\u00e0tema! Infatti, \u00e8 forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei pi\u00f9 servitore di Cristo! (Gal 1, 6-10)\u00bb<\/p>\n<p><strong>Mentre manteniamo fermamente la fede cattolica<\/strong>\u00a0in ci\u00f2 che concerne l\u2019ufficio petrino, non possiamo cadere nell\u2019idolatria del papato che renderebbe dottrina ogni parola pronunciata dal papa, anche se fosse interpretata in maniera contraria alla parola di Cristo stesso, ad esempio, riguardo all\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio (Mt 19, 9). Piuttosto, con il successore di Pietro, dovremmo sforzarci di comprendere sempre pi\u00f9 a fondo la parola di Cristo, in modo da viverla sempre pi\u00f9 perfettamente.<\/p>\n<p><strong>In modo scandaloso, alcuni mesi fa, il superiore generale dei gesuiti<\/strong>\u00a0ha suggerito che non possiamo sapere quello che Cristo ha detto veramente di ogni cosa, dal momento che non abbiamo una registrazione dei suoi discorsi. A parte l\u2019assurdit\u00e0 della sua dichiarazione, d\u00e0 l\u2019impressione che non ci sia pi\u00f9 un insegnamento definitivo e una pratica di fede che ci pervenga, in maniera ininterrotta, dal tempo di Cristo e degli apostoli.<\/p>\n<p><strong>Ugualmente, non \u00e8 una questione di un cosiddetto \u201cpluralismo\u201d<\/strong>\u00a0legittimo nella Chiesa, ossia di una legittima differenza di opinione teologica. I fedeli non sono liberi di seguire opinioni teologiche che contraddicono la dottrina contenuta nelle Sacre Scritture e nella Tradizione Sacra, confermata dal magistero ordinario, anche se queste opinioni trovano un grande consenso nella Chiesa e non vengono corrette dai pastori della Chiesa come sarebbe loro obbligo fare.<\/p>\n<p><strong>Guardando alle centennali apparizioni della Madonna di Fatima,<\/strong>\u00a0dobbiamo ricordare quanto il Suo messaggio o, come qualcuno lo chiama, il Suo segreto, \u00e8 principalmente inteso ad affrontare un\u2019apostasia ampiamente diffusa nella Chiesa e il fallimento dei sacerdoti nel correggerla. Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria \u00e8, innanzitutto, il trionfo della fede che ci insegna la giusta relazione con Dio e con gli altri uomini.<\/p>\n<p><strong>Sicuramente, Cristo il Buon Pastore chiede che coloro\u00a0<\/strong>che vengono ordinati per agire in Sua rappresentanza a fianco di tutto il gregge vadano in cerca delle pecore perdute. Ma quando il Buon Pastore ritrova la pecora perduta non la lascia nella sua condizione di perdizione ma se la pone sulle spalle per riportarla nell\u2019ovile, a Cristo che solo pu\u00f2 salvarci dal nostro peccato. Riferendosi alla gioia del pastore che ha riportato a casa la pecora smarrita, Nostro Signore conclude la Parabola della pecora smarrita con queste parole:<\/p>\n<p><strong>\u00abCos\u00ec, vi dico, ci sar\u00e0 pi\u00f9 gioia in cielo per un peccatore convertito<\/strong>, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione. O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finch\u00e9 non la ritrova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: \u201cRallegratevi con me, perch\u00e9 ho ritrovato la dramma che avevo perduta\u201d. Cos\u00ec, vi dico, c&#8217;\u00e8 gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte\u00bb (Lc 15, 7-10).<\/p>\n<p><strong>Quale deve essere la nostra risposta al momento estremamente<\/strong>\u00a0difficile in cui ci troviamo a vivere, momento che pare realisticamente apocalittico? Deve essere la risposta della fede, la fede in Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo\u00a0che \u00e8 vivo per noi nella Chiesa e che mai fallir\u00e0 nell\u2019insegnarci, santificarci e guidarci nella Chiesa, come anche Lui ha affermato, di rimanere con noi sempre fino al Suo ritorno nell\u2019ultimo giorno per istituire \u201cnuovi cieli e nuova terra\u201d, per accogliere i fedeli alla Banchetto delle nozze dell\u2019Agnello. Capiamo quello che Cristo ci insegna nella Chiesa. \u00c8\u00a0contenuto nel Catechismo della Chiesa Cattolica, nell\u2019insegnamento ufficiale della Chiesa. Il suo insegnamento non cambia. Nel mezzo della confusione della divisione presenti, dobbiamo studiare pi\u00f9 attentamente l\u2019insegnamento della Fede contenuto nel Catechismo della Chiesa Cattolica ed essere preparati a difendere questi insegnamenti contro le falsit\u00e0 che eroderebbero la fede e quindi l\u2019unit\u00e0 della Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Nello stesso tempo, nella nostra afflizione per le tante<\/strong>\u00a0manifestazioni problematiche di confusione, divisione ed errore nella Chiesa non dobbiamo mancare nel riconoscere anche i molti segni edificanti di fedelt\u00e0 a Cristo nella Chiesa. Penso a molte belle case cattoliche in cui la conoscenza, l\u2019amore e il servizio a Cristo sono il centro della vita. Penso a molti bravi e saldi sacerdoti e vescovi che vivono la fede e ne danno esempio nella loro vita quotidiana. Nei tempi travagliati che stiamo attraversando \u00e8 importante che i cattolici buoni e fedeli si uniscano insieme per approfondire la loro fede ed incoraggiarsi l\u2019un l\u2019altro. Vi prego di permettermi di osservare che il Church Teaches Forum fornisce un servizio molto importante a tutti noi nella Chiesa, specialmente in tempi in cui la Chiesa \u00e8 in crisi.<\/p>\n<p><strong>Per rimanere completamente uniti a Cristo,<\/strong>\u00a0per essere un cuore solo con il Sacro Cuore di Ges\u00f9, dobbiamo ricorrere alla Beata Vergine Maria, la Madre di Cristo e la Madre della Chiesa, cos\u00ec da imitare l\u2019unione del Suo Cuore Immacolato con il glorioso Cuore ferito di Ges\u00f9 e cos\u00ec da cercare la sua materna intercessione. Le parole finali della Vergine Madre del Redentore riportate nel Vangelo sono le parole che ha dato al sommelier delle Nozze di Canaa che and\u00f2 da lei angosciato per la mancanza di vino per gli invitati del novello sposo. Lei diede una risposta a lui e alla situazione di grande disagio conducendoli al suo Divin Figlio, anche lui ospite della festa nunziale, e istruendoli cos\u00ec: \u201cFate quello che Lui vi dir\u00e0\u201d. Queste semplici parole esprimono il mistero della Maternit\u00e0 Divina attraverso cui la Vergine Maria divenne la Madre di Dio, portando Dio il Figlio Incarnato nel mondo. Per lo stesso mistero, lei continua ad essere il canale di tutte le grazie che, senza misura e senza\u00a0sosta sgorgano dal Cuore glorioso e trafitto del Suo Divin Figlio nei cuori dei Suo fedeli fratelli e sorelle nel pellegrinaggio terreno verso la dimora eterna con Lui nel Paradiso. Non meno di come fece per il sommelier delle Nozze di Canaa, la Beata Madre ci avviciner\u00e0 sempre a Cristo che solo ci dona la pace e nel mezzo delle nostre prove.<\/p>\n<p><strong>Invocando l\u2019intercessione della Vergine Maria,<\/strong>\u00a0dobbiamo anche invocare frequentemente durante il giorno l\u2019intercessione di san Michele Arcangelo. Non c\u2019\u00e8 dubbio che la Chiesa si trovi nel mezzo di un tempo particolarmente feroce della battaglia contro le forze del male, contro satana e la sua corte. C\u2019\u00e8 un\u2019azione decisamente diabolica nella cos\u00ec dilagante confusione, divisione, errore nella Chiesa. Come ci ricorda san Paolo nella lettera agli Efesini \u201cla nostra battaglia non \u00e8 contro la carne il sangue, ma contro i Principati e le Potest\u00e0, contro i dominatori di questo mondo delle tenebre, contro gli spiriti del male cha abitano nelle regioni celesti\u201d. San Michele \u00e8 il nostro difensore nella battaglia, \u00e8 il nostro \u201cpresidio contro le iniquit\u00e0 e le insidie del diavolo\u201d che non dorme mai perch\u00e9 \u201csi aggira per il mondo a perdizione delle anime\u201d (preghiera a san Michele Arcangelo).<\/p>\n<p><strong>La beata Vergine Maria ci rende anche coscienti<\/strong>\u00a0della nostra comunione con tutti i santi e, in particolare, con il pi\u00f9 casto, suo sposo e padre putativo del Suo\u00a0divino\u00a0Figlio, San Giuseppe. San Giuseppe \u00e8 il patrono della Chiesa universale. Dovremmo pregarlo ogni giorno per la pace nella Chiesa, per la Sua protezione contro ogni forma di confusione di divisione che sono da sempre le opere di satana. Non senza ragioni, uno dei titoli di san Giuseppe \u00e8 \u201cTerrore dei demoni\u201d. Come buon padre, lui interceder\u00e0 per la Chiesa, il Mistico Corpo di Cristo.<\/p>\n<p><strong>La Beata Vergine Maria ci condurr\u00e0 allo stesso modo<\/strong>\u00a0a cercare l\u2019intercessione di san Pietro per il suo successore, papa Francesco, affinch\u00e9 sappia come meglio affrontare la gravosa situazione del mondo della Chiesa, insegnando fedelmente la parola di Cristo e portandola con l\u2019amore e la fermezza di una vera guida delle anime nella situazione in cui si trova il mondo oggi. Dovremmo anche invocare l\u2019intercessione dei grandi papi santi che hanno guidato la Chiesa in tempi difficili con santit\u00e0 eroica. Penso a papa san Leo il Grande, a papa san Gregorio il Grande, a papa san Gregorio VI, a papa san Pio V, a papa san Pio X e a papa san Giovanni Paolo II.<\/p>\n<p><strong>In modo particolare, dovremmo pregare per i cardinali della Chiesa,<\/strong>\u00a0che sono i principali consiglieri del Pontefice romano, affinch\u00e9 diano una vera assistenza al Santo Padre nell\u2019esercizio del suo ufficio come \u201cperpetuo e visibile principio e fondamento dell&#8217;unit\u00e0 sia dei vescovi sia della moltitudine dei fedeli\u201d (<em>Lumen Gentium<\/em>\u00a0n\u00b023). In tempi simili, il servizio dei cardinali richiede loro una particolare chiarezza e coraggio e la volont\u00e0 di accettare qualsiasi sofferenza sia richiesta per essere fedeli a Cristo e alla sua Chiesa, \u201canche fino a versare il sangue\u201d.<\/p>\n<p><strong>Essendoci stretti vicini alla Madre di Dio<\/strong>\u00a0che ci porta infallibilmente al Suo Divin Figlio dovremmo rimanere sereni per la nostra fede in Cristo che non permettere mai \u201calle porte degli inferi\u201d di prevalere contro la Chiesa. La serenit\u00e0 non significa ignorare o negare la gravit\u00e0 della situazione in cui si trovano il mondo e la Chiesa. Significa piuttosto che siamo pienamente coscienti della seriet\u00e0 della situazione, mentre nello stesso tempo affidiamo tutti i bisogni del mondo e della Chiesa di Cristo nostro Salvatore attraverso l\u2019intercessione della Beata Vergine Maria, di san Michele Arcangelo, di san Giuseppe e di tutta la compagnia dei santi.<\/p>\n<p><strong>La serenit\u00e0 significa che non dobbiamo lasciar spazio\u00a0<\/strong>alla disperazione mondana che si esprime in modo aggressivo e spietato. La nostra confidenza \u00e8 in Cristo. S\u00ec, dobbiamo fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 in nostro potere per difendere la nostra fede cattolica in ogni circostanza in cui \u00e8 sotto attacco, ma dobbiamo sapere che la vittoria appartiene ultimamente e unicamente a Cristo. Quindi, quando abbiamo fatto tutto ci\u00f2 che potevamo, stiamo in pace, anche riconoscendo di rimanere dei \u201cservi inutili\u201d.<\/p>\n<p><strong>Non ci pu\u00f2 essere spazio, nel nostro pensiero o nella nostra azione,<\/strong>\u00a0per lo scisma che \u00e8 sempre e in ogni luogo sbagliato. Dovremmo essere pronti ad accettare qualsiasi sofferenza possa venire per la salvezza di Cristo e del Suo Corpo Mistico, la nostra Madre Chiesa. Come sant\u2019Atanasio e altri grandi santi che hanno difeso la fede in tempi di grande pericolo per la Chiesa, dovremmo essere pronti ad accettare di essere ridicolizzati, incompresi, perseguitati, esiliati e anche di morire, \u00a0per rimanere uno con Cristo nella Chiesa sotto la protezione materna della beata Vergine Maria: preghiamo che alla fine del nostro pellegrinaggio terreno saremo in grado di dire con san Paolo:<\/p>\n<p><strong>\u201cHo combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa,<\/strong>\u00a0ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona\u00a0di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegner\u00e0 in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lo scisma \u00e8 frutto di un modo di pensare mondano<\/strong>, per cui si crede che la Chiesa sia nelle nostre mani, invece che nelle mani di Cristo. La Chiesa nei nostri tempi ha un grande bisogno di purificazione di ogni tipo di pensiero mondano. Perci\u00f2, insieme a san Paolo che ha sofferto cos\u00ec tanto per la predicazione della fede a tutte le nazioni, dovremmo gioire di portare nei nostri corpi le sofferenze di Cristo per la salvezza della Sua Sposa, la Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Data la particolare natura di questi pericoli per la Chiesa nei nostri tempi,<\/strong>\u00a0dobbiamo salvaguardare specialmente la nostra fede nell\u2019ufficio petrino e il nostro amore per il successore di san Pietro, papa Francesco. Nostro Signore ha costituito la Sua Chiesa sulle solide fondamenta di san Pietro e dei suoi successori. Il ministero di san Pietro \u00e8 essenziale alla vita della Chiesa. Rinnoviamo ogni giorno la nostra fede nella Chiesa e nell\u2019ufficio, divinamente elargito, del Pontificie Romano e preghiamo in maniera fervente per il Pontefice Romano che possa servire Cristo in tutta obbedienza e generosit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Per concludere, come risposta al giovane prete<\/strong>\u00a0che ha espresso preoccupazione sul fatto che potremmo trovarci a vivere i tempi finali, dopo avergli detto che potrebbe anche essere, ho continuato dicendo che non dovremmo preoccuparci se questi sono momenti apocalittici o meno, ma di rimanere fedeli alla fede, generosi e coraggiosi nel servire Cristo e il Suo Corpo Mistico, la Chiesa. Infatti sappiamo che il capitolo finale della storia di questi tempi \u00e8 gi\u00e0 scritto. E\u2019 la storia della vittoria di Cristo sul peccato e del suo frutto pi\u00f9 mortale, la dannazione eterna. Ci resta da scrivere, insieme a Cristo, i capitoli intermedi attraverso la nostra fedelt\u00e0, coraggio e generosit\u00e0 come Suoi veri collaboratori, come veri soldati di Cristo.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 mia speranza che queste riflessioni possano aiutarvi<\/strong>\u00a0nel vivere la fede cattolica il pi\u00f9 pienamente e perfettamente possibile in questi tempi massimamente travagliati. In particolare modo, \u00e8 mia speranza che vi aiuteranno a vivere vite di pace al seguito del Cuore Immacolato di Maria, per cui Dio Figlio ha assunto un cuore umano, in modo da ottenere sempre la pace per i nostri cuori. Facciamo nostro l\u2019inno alla Vergine Madre di Dio pi\u00f9 vecchio che abbiamo preservato, trovato su un papiro egizio del\u00a0III Secolo:<\/p>\n<p><em>\u201cSotto la tua protezione cerchiamo rifugio santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Ugualmente, preghiamo con le parole dell\u2019antico inno<\/strong>\u00a0dei vespri nelle feste della beata Vergine Maria, \u00a0Ave Stella del mare:<\/p>\n<p><em>\u201cMostrati come madre; che il Verbo divino, nato per noi, che ha scelto di essere tuo, accolga le nostre preghiere attraverso la tua intercessione\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Non dubitavo mai del fatto che la beata Vergine Maria,<\/strong>\u00a0Madre di Dio e Madre della Grazia Divina ci guidi a Suo Figlio, in modo che i nostri cuori, uno con quello dell\u2019Immacolata Maria, possano risposare sempre nel Suo Cuore, l\u2019unica sorgente di salvezza. Cos\u00ec troveremo pace. Noi conosceremo, ameremo e serviremo Cristo nella nostra vita quotidiana.<\/p>\n<p><strong>Grazie per la vostra gentile attenzione.<\/strong>\u00a0Vi prego di pregare per me. Dio benedica voi, le vostre case e tutte le vostre fatiche.<\/p>\n<p>Raymond Leo Cardinal BURKE<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Burke: &#8220;Il male nella Chiesa, il papa e l&#8217;unica salvezza&#8221; 30-09-2017 Pubblichiamo il testo integrale del discorso del cardinal Burke tenuto lo scorso 21\u00a0luglio a Louisville (Kentucky) all&#8217;incontro annuale del forum americano\u00a0Church Teaches,\u00a0da titolo &#8220;Il messaggio di Fatima: la pace del mondo&#8220;. 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