{"id":3108,"date":"2018-02-09T12:45:18","date_gmt":"2018-02-09T11:45:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=3108"},"modified":"2018-02-09T12:45:51","modified_gmt":"2018-02-09T11:45:51","slug":"esasperazione-figlia-della-scampia-delladriatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/esasperazione-figlia-della-scampia-delladriatico\/","title":{"rendered":"ESASPERAZIONE FIGLIA DELLA \u201cSCAMPIA\u201d DELL\u2019ADRIATICO"},"content":{"rendered":"<p>http:\/\/www.centrostudilivatino.it\/esasperazione-figlia-della-scampia-delladriatico\/<\/p>\n<div class=\"et_post_meta_wrapper\">\n<h1 class=\"entry-title\">ESASPERAZIONE FIGLIA DELLA \u201cSCAMPIA\u201d DELL\u2019ADRIATICO<\/h1>\n<p class=\"post-meta\"><span class=\"published\">Feb 9, 2018<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.centrostudilivatino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/hotelhouse-large.jpg?resize=690%2C504\" alt=\"Esasperazione figlia della \u201cScampia\u201d dell\u2019Adriatico\" width=\"1080\" height=\"675\" \/><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p><em><strong>Articolo di Andrea Zambrano pubblicato il 9 febbraio 2018 su\u00a0<\/strong><\/em><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/esasperazione-figlia-della-scampia-delladriatico\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/esasperazione-figlia-della-scampia-delladriatico', 'La nuova Bussola Quotidiana']);\" ><strong>La nuova Bussola Quotidiana<\/strong><\/a><em><strong>.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>\u201cFino a quando Hotel House rester\u00e0 zona franca sar\u00e0 difficile vincere l\u2019ostilit\u00e0 che si \u00e8 manifestata a Macerata e dintorni verso gli stranieri che delinquono\u201d. E\u2019 una storia nella storia, ma nessuno ne parla, perch\u00e9 spesso i problemi, quelli veri sono coperti dalle strumentalizzazioni. E in giorni come questi avvelenati dalla campagna elettorale le ragioni nascoste sono in grado di spiegare pi\u00f9 di un raid o un comizio.<\/p>\n<p><strong>Il magistrato Alfredo Mantovano la storia di Hotel House<\/strong>\u00a0la conosce bene perch\u00e9 era gi\u00e0 un girone infernale a cielo aperto quando era Sottosegretario agli Interni alcuni anni fa. Ma nel caos che odora di toni da guerra civile, molte spiegazioni possono arrivare da questa scandalosa \u201cScampia\u201d dell\u2019Adriatico.<\/p>\n<p><strong>\u201cHotel House \u2013 spiega Mantovano alla\u00a0<em>Nuova BQ<\/em>\u00a0<\/strong>\u2013\u00a0\u00e8 una megastruttura costruita nella seconda met\u00e0 degli anni \u201860 a Porto Recanati, 20 km a sud di Ancona e altrettanti in linea d\u2019aria da Macerata. 17 piani, quasi 500 appartamenti, visibile dall\u2019autostrada\u00a0<em>A14<\/em>. Doveva offrire residenze confortevoli ai turisti e a chi lavorava nella zona e desiderava non vivere in citt\u00e0. Per ragioni varie, Hotel House \u00e8 andato in degrado, ed \u00e8 da anni occupato dalle 3.000 alle 4.000 persone, quasi tutte straniere, nessuna delle quali paga acqua ed elettricit\u00e0, in condizioni igieniche penose.<\/p>\n<p><strong>Quindi la vera bomba sociale \u00e8 questa?<\/strong><br \/>\nQuesto non \u00e8 niente. Hotel House \u00e8 il luogo nel quale si custodisce droga e la si distribuisce per la vendita. E\u2019 rifugio di delinquenti di ogni tipo, libera da controlli.<\/p>\n<p><strong>Che cosa c\u2019entra con i fatti di Macerata?<\/strong><br \/>\nLa consapevolezza che esiste una realt\u00e0 di queste dimensioni e con queste caratteristiche, influisce non poco sulla percezione della sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Vuol dire che i colpi sparati da Traini hanno una spiegazione?<\/strong><br \/>\nViolenza e follia omicida non vanno mai neanche lontanamente comprese. Se per\u00f2 rimuoviamo anche la semplice domanda sul perch\u00e9 sono comparsi gli striscioni di solidariet\u00e0 a Traini, e sul perch\u00e9 il suo ingresso in carcere \u00e8 stato accompagnato da applausi, rinunciamo a capire che cosa accade.<\/p>\n<p><strong>Ci risiamo con l\u2019equazione immigrato=delinquente\u2026<\/strong><br \/>\nNon cado in questi tranelli, ma il clima di esasperazione nel quale si inserisce il gesto criminale di Traini non dipende dalla presenza di migranti nelle nostre comunit\u00e0, ma dal governo non adeguato degli aspetti patologici e sottolineo pa-to-lo-gi-ci del fenomeno. Se, tornando a Hotel House, si tollera una\u00a0<em>enclave<\/em>\u00a0composta in larga parte da delinquenti e da irregolari, dalla quale partono in continuazione le incursioni nelle zone circostanti, non c\u2019\u00e8 bisogno di predicare odio perch\u00e9 l\u2019odio \u2013 lo ripeto, mai giustificabile \u2013 esplode.<\/p>\n<p><strong>Ma ad un certo punto bisogner\u00e0 uscire da questa situazione.<\/strong><br \/>\nHo letto e ascoltato parole. La risposta dei fatti \u00e8 per\u00f2 la sola efficace. Immaginiamo che il sistema sicurezza nel suo insieme, nel pieno rispetto delle regole, realizzi la bonifica di quella struttura, entrandovi in forze \u2013 come \u00e8 necessario -, mandando in carcere i criminali che vi alloggiano e che hanno conti in sospeso con la giustizia, sequestrando armi e droga, notificando ed eseguendo espulsioni vere per gli irregolari.<\/p>\n<p><strong>Immaginato\u2026<\/strong><br \/>\nTrasmetterebbe fiducia a tutti, riducendo la preoccupante area di consenso verso singoli squilibrati. Certo, sono necessarie centinaia di unit\u00e0 di polizia, una magistratura pronta a dare seguito ai reati che verrebbero alla luce, un meccanismo di espulsioni ben funzionante. Ma diversamente non c\u2019\u00e8 alternativa.<\/p>\n<p><strong>Ritiene quindi che la vicenda di Pamela sia solo un problema di ordine pubblico, da affrontare con maggiore decisione?<\/strong><br \/>\nCertamente no. Ci sono altri due fattori da prendere in considerazione. Il primo \u00e8 la droga. Come ha ben ricordato il vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi, \u201cPamela \u00e8 morta qualche giorno fa, ma ha iniziato a morire il giorno in cui si \u00e8 lasciata convincere \u2013 quindi c\u2019\u00e8 un atto anche suo di volont\u00e0 \u2013 che la droga poteva essere la risposta al suo problema di vivere\u201d. Oggi \u00e8 innegabile che circoli pi\u00f9 droga rispetto a qualche anno fa: lo attestano i dati ufficiali del Dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio.<\/p>\n<p><strong>Una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 disperata, \u00e8 una facile analisi sociologica\u2026<\/strong><br \/>\nAggravata da scelte precise. Di droga ne gira di pi\u00f9 perch\u00e9 nella primavera 2014 il governo dell\u2019epoca impose con voto di fiducia un decreto legge che, fra l\u2019altro, ripristinava l\u2019antiscientifica distinzione fra droghe pesanti e leggere, restaurava la non punibilit\u00e0 per la detenzione finalizzata \u201cper uso personale\u201d, eliminava l\u2019arresto obbligatorio in flagranza per lo spaccio di lieve entit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Con quali esiti?<\/strong><br \/>\nAnzitutto l\u2019aumento della parcellizzazione dello spaccio: in assenza di obbligo di arresto quando si \u00e8 colti sul fatto se si hanno con s\u00e9 poche dosi, ci si fa furbi e si viaggia sempre con poche dosi (il solo fastidio \u00e8 di fare il su e il gi\u00f9 dal vicino deposito con maggiore frequenza). Ma a questo si aggiungono la riduzione al minimo delle sanzioni per i derivati della cannabis e infine l\u2019incremento dell\u2019area dell\u2019impunit\u00e0: lo spaccio, se effettuato con furbizia, \u00e8 diventata attivit\u00e0 simile, se non addirittura meno grave, a quella del venditore di sigarette di contrabbando di 30 anni fa.<\/p>\n<p><strong>Mano pesante anche sulla droga?<\/strong><br \/>\nDesideriamo veramente che non si ripetano casi come quello di Pamela? Torniamo alla legislazione antecedente la pessima riforma di 4 anni fa. Nella Legislatura che si \u00e8 conclusa si \u00e8 giunti addirittura a un passo dalla legalizzazione delle droghe cosiddette leggere. La pesantezza di vicende come quella di Macerata dovrebbe aprire gli occhi a tutti. Si \u00e8 perfino criticata la Comunit\u00e0 nella quale Pamela si trovava fino a poche ore prima di morire: ma, posto che quella comunit\u00e0 si \u00e8 comportata in modo esemplare, \u00e8 stato proprio il sistema del recupero a essere colpito dalla legge del 2014.<\/p>\n<p><strong>In che modo?<\/strong><br \/>\nNel 2016 su 32.687 soggetti \u201csegnalati\u201d al prefetto per detenzione di ogni tipo di droga solo 13.157 hanno ricevuto sanzioni amministrative. Ancora pi\u00f9 sconfortante \u00e8 il numero di coloro che, sollecitati dal Prefetto, hanno accolto l\u2019invito ad avviare un trattamento di recupero: appena 122, circa lo 0.3%. E\u2019 in calo pure il ricorso allo strumento dell\u2019affidamento in prova per il recupero, finalizzato a evitare il carcere: da 3.328 del 2013 a 2.991 del 2016. Se la disciplina \u00e8 rigorosa spinge ad affrontare i sacrifici del recupero; l\u2019attenuazione del rigore oggi riduce l\u2019area del recupero e lascia il campo agli spacciatori.<\/p>\n<p><strong>Poi c\u2019\u00e8 la responsabilit\u00e0 personale di ognuno di noi.<\/strong><br \/>\nInfatti \u00e8 il secondo fattore. Quando Pamela\u00a0\u00a0lascia la Comunit\u00e0 viene raccolta da un passante nella sua automobile: non ha un centesimo e ha bisogno di denaro per comprare la droga. Lui, italiano, adulto, con un lavoro, trova in mezzo alla strada questa ragazza di 18 anni che potrebbe essere sua figlia e la tratta come merce. Le passa 50 euro \u2013 probabilmente quelli che a lei serviranno poi per acquistare la dose letale \u2013 e compra un rapporto sessuale con lei.<\/p>\n<p><strong>Nella accesa polemica pre-elettorale \u00e8 sfuggito, al massimo lo si \u00e8 descritto come un particolare di cronaca\u2026<\/strong><br \/>\nInvece a mio avviso \u00e8 il dettaglio pi\u00f9 importante: andava a finire allo stesso modo se quell\u2019uomo avesse riaccompagnato Pamela in comunit\u00e0 o se avesse avuto verso di lei quella piet\u00e0 mancata, oltre che a lui, a chi le ha passato la droga e poi l\u2019ha fatta a pezzi? Una persona, come si dice, perbene, non spacciatore, non straniero, poteva recitare una parte diversa. Dopo, magari, questa stessa persona avr\u00e0 inveito contro gli immigrati\u2026<\/p>\n<div id=\"jp-relatedposts\" class=\"jp-relatedposts\">\n<h3 class=\"jp-relatedposts-headline\"><em>CORRELATI<\/em><\/h3>\n<div class=\"jp-relatedposts-items jp-relatedposts-items-visual jp-relatedposts-grid \">\n<div class=\"jp-relatedposts-post jp-relatedposts-post0 jp-relatedposts-post-thumbs\" data-post-id=\"1722\" data-post-format=\"false\"><a href=\"http:\/\/www.centrostudilivatino.it\/come-andare-oltre-il-family-day-parla-alfredo-mantovano\/\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.centrostudilivatino.it\/come-andare-oltre-il-family-day-parla-alfredo-mantovano\/', '']);\" class=\"jp-relatedposts-post-a\" title=\"Come andare oltre il Family Day. Parla Alfredo Mantovano\n\nArticolo di Giovanni Bucchi pubblicato il 2 febbraio 2017 su Formiche.net. Il popolo del Family Day \u00e8 davanti a un bivio. 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