{"id":539,"date":"2011-09-14T10:14:52","date_gmt":"2011-09-14T09:14:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=539"},"modified":"2011-09-14T10:14:52","modified_gmt":"2011-09-14T09:14:52","slug":"mons-mamberti-allosce-sulla-discriminazione-dei-cristiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/mons-mamberti-allosce-sulla-discriminazione-dei-cristiani\/","title":{"rendered":"Mons. Mamberti all&#8217;OSCE sulla discriminazione dei cristiani"},"content":{"rendered":"<p>Mons. Mamberti all&#8217;OSCE sulla discriminazione dei cristiani<\/p>\n<p>ROMA, marted\u00ec, 13 settembre 2011 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito l\u2019intervento pronunciato dall\u2019arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, il 12 settembre in occasione della tavola rotonda sulla discriminazione dei cristiani (\u00abPreventing and Responding to Hate Incidents and Crimes against Christians\u00bb), nell\u2019ambito del summit svoltosi a Roma a cura dell\u2019Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce).<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Presidente,<\/p>\n<p>Eccellenze,<\/p>\n<p>Signore e Signori,<\/p>\n<p>La Santa Sede \u00e8 grata alla Presidenza lituana dell\u2019Osce, all\u2019Ufficio per le Istituzioni democratiche e per i diritti umani (Odihr), al Governo italiano, alla citt\u00e0 di Roma e a tutti coloro che hanno contribuito all\u2019organizzazione di questo incontro.<\/p>\n<p>La Santa sede \u00e8 uno Stato che partecipa all\u2019Osce fin dal suo avvio nel 1975 e cerca di contribuire con vigore alle sue attivit\u00e0 e ai suoi progetti sia attraverso la partecipazione diretta sia attraverso la sua Missione Permanente a Vienna. A maggio di quest\u2019anno, i tre rappresentanti personali del Presidente in carica per combattere l\u2019intolleranza e la discriminazione hanno svolto la prima visita in Vaticano, un evento questo che ha ulteriormente evidenziato la cooperazione costante fra l\u2019Osce e la Santa Sede.<\/p>\n<p>Una delle ragioni principali di questa Tavola Rotonda \u00e8 il fatto che la garanzia della libert\u00e0 di religione \u00e8 sempre stata, e lo \u00e8 ancora, al centro delle attivit\u00e0 dell\u2019Osce. Fin da quando \u00e8 stata inclusa nell\u2019Atto Finale di Hensinki del 1975 e riaffermata in termini precisi nei documenti successivi, fra i quali il Documento Conclusivo di Vienna del 1989 e il Documento dell\u2019Incontro di Copenaghen sulla Dimensione Umana dell\u2019allora Csce nel 1990, la tutela della libert\u00e0 religiosa ha continuato a occupare un posto centrale nell\u2019approccio totale dell\u2019Osce alle questioni relative alla sicurezza.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto che i crimini dettati dall\u2019odio contro i cristiani sono un argomento di particolare interesse per l\u2019Osce in generale, e per la Santa Sede in particolare. Nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace 2011, Papa Benedetto XVI ha sottolineato che \u00abI cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede. Tanti subiscono quotidianamente offese e vivono spesso nella paura a causa della loro ricerca della verit\u00e0, della loro fede in Ges\u00f9 Cristo e del loro sincero appello perch\u00e9 sia riconosciuta la libert\u00e0 religiosa. Tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 essere accettato, perch\u00e9 costituisce un\u2019offesa a Dio e alla dignit\u00e0 umana; inoltre, \u00e8 una minaccia alla sicurezza e alla pace e impedisce la realizzazione di un autentico sviluppo umano integrale\u00bb.<\/p>\n<p>Si potrebbe obiettare, e a ragione, che i crimini dettati dall\u2019odio contro i cristiani nel mondo, per la maggior parte, si verificano al di fuori dell\u2019area dell\u2019Osce. Tuttavia, ci sono segnali preoccupanti anche in quest\u2019area. Il rapporto annuale sui crimini dettati dall\u2019odio dell\u2019Odihr offre una prova inconfutabile di una crescente intolleranza contro i cristiani. Ignorare questo fatto ben documentato invia un segnale negativo anche a quei Paesi che non sono Stati partecipanti della nostra Organizzazione. \u00c8 quindi importante suscitare ovunque una nuova consapevolezza del problema. Per questo la Santa Sede accoglie con favore la risoluzione dell\u2019Assemblea Parlamentare dell\u2019Osce, adottata quest\u2019anno, a Belgrado, come passo importante \u00abper avviare un dibattito pubblico sull\u2019intolleranza e la discriminazione contro i cristiani\u00bb come afferma il documento. \u00c8 auspicabile che vengano sviluppate misure pratiche per combattere l\u2019intolleranza contro i cristiani come conseguenza di questa Conferenza.<\/p>\n<p>Per prevenire i crimini dettati dall\u2019odio, \u00e8 essenziale promuovere e consolidare la libert\u00e0 religiosa, il cui concetto deve essere chiaro fin dall\u2019inizio. Nel suo discorso del 10 gennaio 2011 ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il Santo Padre ha sostenuto che il diritto alla libert\u00e0 religiosa \u00abin realt\u00e0 \u00e8 il primo dei diritti, perch\u00e9, storicamente, \u00e8 stato affermato per primo, e, d\u2019altra parte, ha come oggetto la dimensione costitutiva dell\u2019uomo, cio\u00e8 la sua relazione con il Creatore\u00bb. Ha anche osservato che oggi, in molte regioni del mondo, il diritto alla libert\u00e0 religiosa \u00e8 \u00abspesso messo in discussione o violato\u00bb e che \u00abla societ\u00e0, i suoi responsabili e l\u2019opinione pubblica si rendono oggi maggiormente conto, anche se non sempre in modo esatto, di tale grave ferita inferta contro la dignit\u00e0 e la libert\u00e0 dell\u2019homo religiosus\u00bb.<\/p>\n<p>Sulla base di queste premesse, consegue che la libert\u00e0 religiosa non pu\u00f2 limitarsi alla semplice libert\u00e0 di culto, sebbene quest\u2019ultima sia ovviamente una sua parte importante. Con il dovuto rispetto per i diritti di tutti, la libert\u00e0 religiosa include, fra gli altri, il diritto a predicare, educare, convertire, contribuire al discorso politico e partecipare pienamente alle attivit\u00e0 pubbliche.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 religiosa autentica non \u00e8 sinonimo di relativismo n\u00e9 dell\u2019idea post-moderna secondo la quale la religione \u00e8 una componente marginale della vita pubblica. Papa Benedetto XVI ha spesso sottolineato il pericolo di un secolarismo radicale che relega, a priori, tutti i tipi di manifestazione religiosa alla sfera privata. Il relativismo e il secolarismo negano due aspetti fondamentali del fenomeno religioso, e quindi del diritto alla libert\u00e0 religiosa, che invece esigono rispetto: le dimensioni trascendente e sociale della religione, in cui la persona umana cerca di legarsi, per cos\u00ec dire, alla realt\u00e0 che la sovrasta e che la circonda, secondo i dettami della propria coscienza. La religione \u00e8 pi\u00f9 di una opinione personale o di Weltanschauung. Ha avuto sempre un impatto sulla societ\u00e0 e sui suoi principi morali.<\/p>\n<p>Come ho evidenziato in precedenza, quando parliamo della negazione della libert\u00e0 religiosa e del suo legame con i crimini dettati dall\u2019odio, di norma pensiamo alle persecuzioni violente di minoranze cristiane in alcune parti del mondo. La Santa Sede \u00e8 grata all\u2019Osce e ai singoli Stati partecipanti che sono particolarmente attivi nel denunciare l\u2019omicidio o l\u2019arresto di cittadini innocenti, che vengono uccisi o perseguitati solo perch\u00e9 credono in Cristo. D\u2019altra parte, se \u00e8 vero che il rischio di crimini dettati dall\u2019odio \u00e8 legato alla negazione della libert\u00e0 religiosa, non dovremmo dimenticare che vi sono gravi problemi in aree del mondo in cui per fortuna non ci sono persecuzioni violente di cristiani. Purtroppo, atti motivati da pregiudizi contro i cristiani stanno rapidamente divenendo una realt\u00e0 anche in quei Paesi in cui essi sono la maggioranza.<\/p>\n<p>Papa Benedetto ha fatto riferimento a questo fenomeno nello stesso discorso dello scorso gennaio al Corpo Diplomatico, quando ha detto che, cito, \u00abSpostando il nostro sguardo dall\u2019Oriente all\u2019Occidente, ci troviamo di fronte ad altri tipi di minacce contro il pieno esercizio della libert\u00e0 religiosa. Penso, in primo luogo, a Paesi nei quali si accorda una grande importanza al pluralismo e alla tolleranza, ma dove la religione subisce una crescente emarginazione. Si tende a considerare la religione, ogni religione, come un fattore senza importanza, estraneo alla societ\u00e0 moderna o addirittura destabilizzante, e si cerca con diversi mezzi di impedirne ogni influenza nella vita sociale\u00bb.<\/p>\n<p>Di certo, nessuno confonderebbe o paragonerebbe l\u2019emarginazione della religione alla persecuzione vera e propria e all\u2019uccisione di cristiani in altre aree del mondo. Questa Conferenza, per\u00f2, contribuir\u00e0 senza dubbio a far luce sull\u2019incidenza dei crimini dettati dall\u2019odio contro i cristiani anche in regioni nelle quali l\u2019opinione pubblica internazionale non si aspetterebbe mai che si verificassero. Infatti, questi crimini vengono alimentati invariabilmente in un ambiente in cui la libert\u00e0 religiosa non viene pienamente rispettata e la religione \u00e8 discriminata.<\/p>\n<p>Nella regione dell\u2019Osce, siamo ampiamente benedetti dal consenso sull\u2019importanza della libert\u00e0 religiosa. Per questo \u00e8 importante continuare a parlare della sostanza della libert\u00e0 religiosa, del suo legame fondamentale con l\u2019idea di verit\u00e0, e della differenza fra la libert\u00e0 di religione e il relativismo che semplicemente tollera la religione pur considerandola con un certo grado di ostilit\u00e0. Cito di nuovo dal messaggio per la Giornata mondiale della pace 2011: \u00abPertanto, la libert\u00e0 religiosa va intesa non solo come immunit\u00e0 dalla coercizione, ma prima ancora come capacit\u00e0 di ordinare le proprie scelte secondo la verit\u00e0&#8230; Una libert\u00e0 nemica o indifferente verso Dio finisce col negare se stessa e non garantisce il pieno rispetto dell\u2019altro. Una volont\u00e0 che si crede radicalmente incapace di ricercare la verit\u00e0 e il bene non ha ragioni oggettive n\u00e9 motivi per agire, se non quelli imposti dai suoi interessi momentanei e contingenti, non ha una \u201cidentit\u00e0\u201d da custodire e costruire attraverso scelte veramente libere e consapevoli. Non pu\u00f2 dunque reclamare il rispetto da parte di altre \u201cvolont\u00e0\u201d, anch\u2019esse sganciate dal proprio essere pi\u00f9 profondo, che quindi possono far valere altre \u201cragioni\u201d o addirittura nessuna \u201cragione\u201d. L\u2019illusione di trovare nel relativismo morale la chiave per una pacifica convivenza, \u00e8 in realt\u00e0 l\u2019origine della divisione e della negazione della dignit\u00e0 degli esseri umani\u00bb.<\/p>\n<p>Proprio questa visione che identifica la libert\u00e0 con il relativismo o con l\u2019agnosticismo militante e che fa sorgere dubbi sulla possibilit\u00e0 di conoscere mai la verit\u00e0, potrebbe essere un fattore base dell\u2019aumento del verificarsi di questi incidenti e crimini dettati dall\u2019odio che saranno l\u2019argomento del dibattito di oggi. Che questa Tavola Rotonda, e spero si svolgeranno eventi simili con regolarit\u00e0, dia nuovo impulso all\u2019opera dell\u2019Osce e dell\u2019Odihr in questo campo.<\/p>\n<p>[\u00a9 L&#8217;Osservatore Romano del 14 settembre 2011]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mons. Mamberti all&#8217;OSCE sulla discriminazione dei cristiani ROMA, marted\u00ec, 13 settembre 2011 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito l\u2019intervento pronunciato dall\u2019arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, il 12 settembre in occasione della tavola rotonda sulla discriminazione dei cristiani (\u00abPreventing and Responding to Hate Incidents and Crimes against Christians\u00bb), nell\u2019ambito del summit svoltosi a &#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/mons-mamberti-allosce-sulla-discriminazione-dei-cristiani\/\">Leggi ancora<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/539"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/539\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}