{"id":738,"date":"2012-11-06T11:22:34","date_gmt":"2012-11-06T10:22:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=738"},"modified":"2012-11-06T11:22:34","modified_gmt":"2012-11-06T10:22:34","slug":"antonio-socci-su-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/antonio-socci-su-libero\/","title":{"rendered":"Antonio Socci su Libero &#8211;"},"content":{"rendered":"<p>ESISTE ANCORA L&#8217;ITALIA INDIPENDENTE E SOVRANA?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa di patetico nella sollevazione in corso in tutta Italia sull\u2019accorpamento delle province. Monza non vuole essere provincia di Milano, Prato non vuole farsi inglobare da Firenze, Treviso da Padova, Pisa dall\u2019odiata Livorno, Mantova non vuole essere accorpata a Cremona, come Avellino a Benevento.<br \/>\nE cos\u00ec dalle Alpi a Ragusa tutti reclam<\/p>\n<p>ano la loro indipendenza e dilaga la rivolta dei campanili.<br \/>\nPerch\u00e9 \u00e8 una rivolta patetica? Perch\u00e9 nessuno ha ancora detto agli italiani che l\u2019Italia stessa \u00e8 diventata \u201cprovincia\u201d. Di una capitale e di capitali stranieri.<br \/>\nSignifica che abbiamo sostanzialmente perso la nostra sovranit\u00e0 nazionale e proprio in coincidenza con le celebrazioni del 150\u00b0 anniversario della nascita dello Stato italiano.<br \/>\nQuesta verit\u00e0, amara e drammatica, non \u00e8 ancora stata detta con chiarezza agli italiani. In compenso Mario Draghi, Presidente della Banca centrale europea, l\u2019ha rivelata ai tedeschi. Con parole inequivocabili che per noi italiani suonano scioccanti.<br \/>\nMentre in Italia tutti \u2013 politici e antipolitici \u2013 si baloccano al gioco da tavolo della democrazia, \u00e8 uscita su \u201cDer Spiegel\u201d la rivelatrice intervista al presidente della Bce, da noi passata quasi inosservata, che di colpo fa apparire tutte le diatribe politiche in corso nella penisola come futili e astruse.<br \/>\nAlla luce delle parole di Draghi tutti \u2013 politici e antipolitici \u2013 somigliano d\u2019improvviso ai capponi di Renzo o ai ragazzini che giocano a Monopoli e si azzuffano per palazzi e terreni del tutto virtuali, puramente cartacei.<br \/>\nDraghi ha detto: \u201cMolti governi debbono ancora capire che la sovranit\u00e0 nazionale l\u2019hanno persa molto tempo fa. In passato hanno consentito che il debito sovrano toccasse livelli record e ora hanno bisogno della buona volont\u00e0 dei mercati finanziari. Sembra un paradosso, ma \u00e8 l\u2019assoluta verit\u00e0\u201d.<br \/>\nE\u2019 chiaro che l\u2019Italia \u2013 visto il suo debito &#8211; \u00e8 nel gruppo di testa di questi Paesi che \u201channo perso la sovranit\u00e0 nazionale\u201d. Che la diagnosi di Draghi sia quella ufficiale, accreditata dai mercati e dalle istituzioni internazionali, \u00e8 dimostrato dall\u2019andamento dello spread e dalle sue conseguenze nella penisola.<br \/>\nE\u2019 certamente grande la responsabilit\u00e0 che si sono assunte le classi dirigenti italiane che \u2013 a diverso titolo &#8211; hanno accumulato o non diminuito un simile debito pubblico.<br \/>\nQuello che per\u00f2 Draghi non spiega \u00e8 questo: se l\u2019Italia ha perso (senza accorgersene) la sua sovranit\u00e0 perch\u00e9 ha accumulato un debito che \u00e8 il 120 per cento del Pil, perch\u00e9 non \u00e8 accaduto lo stesso al Giappone che ha un debito del 236 per cento (quasi il doppio dell\u2019Italia)?<br \/>\nL\u2019unica risposta \u00e8 questa: il Giappone ha una sua propria moneta, inoltre il debito giapponese \u00e8 allocato al 90 per cento nelle mani degli stessi risparmiatori giapponesi (quindi \u00e8 al riparo dalla speculazione), mentre quello italiano \u00e8 in gran parte nelle mani di stranieri, di banche, istituzioni finanziarie e fondi di investimento.<br \/>\nSarebbe interessante andare a vedere quali governi e perch\u00e9 decisero l\u2019internazionalizzazione del nostro debito. E se qualcuno si rese conto di cosa significava, soprattutto mentre si aderiva alla moneta unica europea senza una banca di riferimento.<br \/>\nInfatti negli anni Ottanta anche il nostro debito era perlopi\u00f9 nelle mani dei risparmiatori italiani, come quello giapponese, e \u2013 battendo moneta nazionale \u2013 non si poteva dire che avevamo alienato la nostra sovranit\u00e0 nazionale, pur avendo un debito grande come quello attuale (non era una situazione sana, ma eravamo padroni della nostra sorte).<br \/>\nInvece oggi che siamo debitori verso stranieri e in euro (non in lire), ci troviamo con la testa nel cappio e dobbiamo accorgerci \u2013 come dice Draghi &#8211; di aver perduto la nostra sovranit\u00e0.<br \/>\nPeraltro ci sarebbero pure altre domande da fare al presidente della Bce. Perch\u00e9 solo un anno e mezzo fa, con quello stesso debito, avevamo uno spread che era met\u00e0 di quello attuale?<br \/>\nE siamo proprio sicuri che la tempesta in cui \u00e8 incappata l\u2019Ue sia stata causata dal nostro debito pubblico? Ci sembra di ricordare invece che il crollo \u00e8 cominciato nel 2006 e nel 2008 dall\u2019America, precisamente dalla crisi dei subprime.<br \/>\nPerch\u00e9 nessuno parla pi\u00f9 degli errori del sistema finanziario internazionale, delle sue speculazioni e delle regole che occorre far valere? E perch\u00e9 nessuno riconosce gli effetti disastrosi della globalizzazione a tappe forzate? Perch\u00e9 a pagare tutti i conti sono oggi gli stati, cio\u00e8 i popoli?<br \/>\nC\u2019\u00e8 pure da chiedersi se in questo giudizio universale sia giusto usare come unico parametro il rapporto fra debito pubblico e Pil. Se infatti si considerasse il debito aggregato \u2013 cio\u00e8, con quello dello stato, pure il debito di famiglie e imprese &#8211; il Giappone sarebbe sempre maglia nera (471 per cento del pil), ma l\u2019Italia sarebbe messa meglio di Francia e Gran Bretagna e si troverebbe vicinissimo, in classifica a Germania e Stati Uniti.<br \/>\nPerch\u00e9, chi e dove ha deciso che il parametro di giudizio di un Paese deve essere esclusivamente quello del debito pubblico?<br \/>\nCi piacerebbe che Draghi, ma anche le classi dirigenti europee e italiane, ci spiegassero questi enigmi. Invece parlano solo del nostro debito pubblico. E Draghi, dopo averci spiegato che l\u2019Italia non \u00e8 pi\u00f9 un Paese sovrano perch\u00e9 ha il debito nelle mani dei mercati finanziari, afferma che dovrebbe rinunciare pure a gran parte della sovranit\u00e0 di governo residua conferendola all\u2019Europa.<br \/>\nInfatti il Presidente della Bce aderisce (\u201csono assolutamente favorevole\u201d) alla proposta del ministro tedesco Schauble che vuole attribuire al Commissario europeo per gli affari economici e monetari il potere di intervenire direttamente sui bilanci dei singoli Stati.<br \/>\nDraghi afferma: \u201ci governi darebbero prova di saggezza se prendessero questa proposta in seria considerazione. Sono fermamente convinto che per ripristinare fiducia all\u2019interno dell\u2019eurozona ci debba essere una cessione di sovranit\u00e0 dai Paesi alle istituzioni europee\u201d.<br \/>\nSecondo Draghi i Paesi che hanno perso la loro sovranit\u00e0 a causa del debito la \u201criacquisteranno solo condividendola a livello europeo\u201d.<br \/>\nMa l\u2019idea non \u00e8 affatto convincente. E\u2019 come dire: visto che ti sei rotto una gamba, rompi pure l\u2019altra cos\u00ec tornerai a correre. In pratica l\u2019Italia perderebbe ogni margine di scelta dei suoi governi.<br \/>\nE non certo per una svolta europeista. In questo caso infatti la cessione di sovranit\u00e0 non avverrebbe per adesione a un\u2019Europa federale, con istituzioni democratiche, dove tutti siamo alla pari.<br \/>\nSarebbe piuttosto una definitiva perdita dell\u2019indipendenza. Cos\u00ec saremmo per met\u00e0 in mano ai mercati finanziari e per l\u2019altra met\u00e0 in mano a una tecnocrazia europea monopolizzata da altri. Sarei felice di sbagliarmi, ma spiegateci&#8230;<br \/>\nDraghi dipinge un quadro in cui sembra che a venire attaccati siano stati i Paesi ad alto indebitamento. Ma in realt\u00e0 sotto attacco c\u2019\u00e8 l\u2019euro, per la sua gracile e improbabile costituzione, e i Paesi pi\u00f9 indebitati come l\u2019Italia pagano il conto di questo attacco, un conto pi\u00f9 salato di quanto meriterebbero.<br \/>\nMentre altri Paesi da questa crisi possono addirittura guadagnare, se \u00e8 vero quanto dice lo stesso Draghi al lettore-contribuente tedesco (\u201cse i governi dell\u2019Europa del sud continueranno a realizzare con successo le riforme che abbiamo visto negli ultimi mesi, i contribuenti tedeschi ricaveranno un utile dagli acquisti della Bce\u201d\u2026 \u201cin particolare i contribuenti e i risparmiatori tedeschi\u201d).<br \/>\nQuesta \u00e8 la guerra in corso: c\u2019\u00e8 in gioco l\u2019Italia. Occorre capire e spiegare a tutti gli italiani come stanno le cose. Con una narrazione diversa da quella fornita da Draghi a \u201cDer Spiegel\u201d. E dopo la narrazione ci vogliono proposte conseguenti.<br \/>\nInvece la politica italiana sembra in altre faccende affaccendate: si diverte al gioco delle primarie e ai numeri di Grillo. Cos\u00ec agli italiani non resta che protestare perch\u00e9 Monza torna in provincia di Milano. <\/p>\n<p>Antonio Socci<\/p>\n<p>Da \u201cLibero\u201d, 3 novembre 2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESISTE ANCORA L&#8217;ITALIA INDIPENDENTE E SOVRANA? C\u2019\u00e8 qualcosa di patetico nella sollevazione in corso in tutta Italia sull\u2019accorpamento delle province. Monza non vuole essere provincia di Milano, Prato non vuole farsi inglobare da Firenze, Treviso da Padova, Pisa dall\u2019odiata Livorno, Mantova non vuole essere accorpata a Cremona, come Avellino a Benevento. 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