{"id":912,"date":"2013-03-28T12:01:34","date_gmt":"2013-03-28T11:01:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/?p=912"},"modified":"2013-03-28T12:12:23","modified_gmt":"2013-03-28T11:12:23","slug":"rolando-rivi-verso-la-baetificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circololarocca.it\/larocca\/rolando-rivi-verso-la-baetificazione\/","title":{"rendered":"ROLANDO RIVI VERSO LA BEATIFICAZIONE"},"content":{"rendered":"<div>\n<h1>Rolando Rivi sar\u00e0 beato. Ecco la storia del seminarista quattordicenne freddato da mano partigiana<\/h1>\n<div><\/div>\n<div>Marzo 28, 2013\u00a0Daniele Ciacci<\/div>\n<div>\n<p>Papa Francesco ha autorizzato ieri la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i Decreti riguardanti 63 nuovi Beati, tra cui quello di questo ragazzo. La sua vita e la vicenda del miracolo della \u201cciocca di capelli\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p><em><a href=\"http:\/\/cdn.tempi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rolando-rivi.png\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/cdn.tempi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rolando-rivi.png', '']);\" ><img loading=\"lazy\" alt=\"rolando-rivi\" src=\"http:\/\/cdn.tempi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rolando-rivi-131x214.png\" width=\"131\" height=\"214\" \/><\/a>Papa Francesco ha autorizzato ieri la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i Decreti riguardanti 63 nuovi Beati e 7 nuovi Venerabili servi di Dio. Tra di essi figurano martiri della guerra civile spagnola, dei regimi comunisti dell\u2019Europa Orientale e del nazismo. Tra i prossimi nuovi Beati c\u2019\u00e8 anche il giovane seminarista italiano Rolando Rivi, ucciso in modo barbaro dai partigiani nel 1945. Fu ucciso in odio alla fede ancora adolescente di quattordici anni, testimone dell\u2019incondizionato amore che provava per Ges\u00f9.<br \/>\nDi seguito riproponiamo un articolo che tempi.it realizz\u00f2 nel settembre scorso. Si tratta di un\u2019intervista a\u00a0Emilio Bonicelli, autore di un bel libro sulla storia di Rivi.<\/em><\/p>\n<p>Il 13 aprile 1945, in un bosco dell\u2019Emilia, fu trovato il corpo freddo e tumefatto di Rolando Rivi, giovane seminarista freddato da mano partigiana per odio alla fede. E mentre si discute sulla sua beatificazione, a breve, in libreria, sar\u00e0 ripubblicato\u00a0<em>Il sangue e l\u2019amore<\/em>\u00a0(Jaca Book), un romanzo di Emilio Bonicelli, giornalista e scrittore, che ha ricercato documenti storici per risalire ai particolari della tragica morte di Rolando. Tempi.it ne discute proprio con l\u2019autore.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 una riedizione de Il sangue e l\u2019amore?<\/b><br \/>\nL\u2019edizione precedente era completamente esaurita \u2013 e la cosa non pu\u00f2 che farmi piacere \u2013. Continua a esserci una richiesta crescente di conoscere questo seminarista martire, ucciso a soli 14 anni. Avevo scritto di Rolando non appena conosciuta la sua figura, in circostanze apparentemente casuali. Sono rimasto folgorato dalla storia di questo piccolo ragazzo, profondamente innamorato di Ges\u00f9 e trasformato da questo amore, su cui aveva progettato la sua intera esistenza. E per tale amore \u00e8 stato sequestrato, torturato e ucciso da uomini accecati dall\u2019ideologia. Quando ho \u201cincontrato\u201d Rolando vivevo una vicenda personale molto difficile. Ero \u00a0da poco tornato al lavoro dopo una lunga convalescenza seguita a un trapianto di midollo osseo per curare una leucemia. Allo stesso modo, un bambino inglese era guarito dal questo cancro ma attraverso una Grazia. Sotto il suo cuscino, un amico aveva posto una ciocca di capelli di Rolando, intriso del sangue del martirio.<\/p>\n<p><b>Come ha fatto una ciocca di capelli di Rolando Rivi a finire in Inghilterra?<\/b><br \/>\nUn giovane di origine indiana, che aveva studiato a Roma e completato i suoi studi in Inghilterra, dove guidava un gruppo di preghiera, era stato accolto da una famiglia di amici protestanti. Rimase colpito da un articolo dell\u2019Osservatore romano, che parlava proprio di Rolando. Il giovane si mise in contatto con padre Colusso, parroco di San Valentino dove Rolando \u00e8 sepolto e venerato. Il figlio pi\u00f9 piccolo di quegli amici protestanti si era ammalato di leucemia e il giovane chiese al prete una reliquia per poter chiedere l\u2019intercessione di Rolando. Padre Colusso gli sped\u00ec la ciocca di capelli. Al termine di una novena di preghiera, il bambino stava bene.<\/p>\n<p><b>Come ha conosciuta questa vicenda?<\/b><br \/>\nHo letto casualmente un lancio di agenzia che, per la vicenda che avevo vissuto, non poteva non colpirmi. Ma le notizie su Rolando erano scarne perch\u00e9 attorno alla sua figura vigeva un sorta di tab\u00f9 da quasi sessant\u2019anni.<\/p>\n<p><b>Quale tab\u00f9?<\/b><b><br \/>\n<\/b>Il nostro piccolo martire \u00e8 un grandissimo tesoro della fede, ma era scomodo parlare di lui. In una realt\u00e0 come la nostra, il potere costituito \u00e8 stato in gran parte legato al partito comunista e a una certa lettura a senso unico dei fatti storici. Oggi molte cose sono cambiate, ma fino a poco tempo fa era quasi impossibile citare certi eventi che scardinavano una lettura \u201cpoliticamente corretta\u201d della Resistenza.<\/p>\n<p><b>Ma lei voleva farlo conoscere\u2026<\/b><br \/>\nGi\u00e0. Sono partito dai pochi elementi reali conosciuti allora, e da l\u00ec ho raccontato due storie. Quella di Rolando, a mo\u2019 di romanzo storico, e una storia, quella di Marta, ispirata alla Grazia prima descrittala. Sono storie parallele a capitoli alterni, apparentemente lontane tra loro, ma che si intrecciano alla fine, svelando la contemporaneit\u00e0 di Cristo nei testimoni della fede.<\/p>\n<p>E il risultato?<br \/>\nQuando presentammo la prima edizione del libro la sala degli specchi del teatro della mia citt\u00e0, Reggio Emilia, si riemp\u00ec di popolo. Capimmo che nel cuore della gente era rimasto il ricordo di Rolando, la fama della sua santit\u00e0, anche se ancora non si poteva proclamare sulle piazze. Era un segno. Con gli amici che avevano organizzato quel convegno decidemmo di andare avanti. Cos\u00ec ha avuto inizio il cammino della causa di beatificazione, che \u00e8 iniziata nel 2006. La fase diocesana si \u00e8 chiusa nello stesso anno e ora siamo in attesa del giudizio ultimo e definitivo che dovr\u00e0 essere espresso dalla Congregazione per le cause dei Santi di Roma. Prego e spero che presto Rolando possa salire all\u2019onore degli altari per la straordinaria bellezza della sua testimonianza di fede e di amore a Ges\u00f9, sino al dono della vita. Il libro, quindi, \u00e8 a tutti gli effetti un romanzo storico, non di invenzione?<br \/>\nLa nuova edizione del libro \u00e8 stata in gran parte riscritta per essere sempre pi\u00f9 aderente ai fatti accaduti, cos\u00ec come ho potuto ricostruirli in questi anni grazie a un lavoro di ricerca storica e al dialogo con i protagonisti dell\u2019epoca. Anche la copertina \u00e8 cambiata. Ora c\u2019\u00e8 il volto di Rolando, dolcissimo e forte, perch\u00e9 abbiamo ritrovato l\u2019originale della foto che gli era stata scattata poche settimane prima del martirio. Il racconto, poi, ricostruisce con pi\u00f9 aderenza il clima della guerra partigiana nella nostra terra emiliana, nel triangolo della morte. Non c\u2019\u00e8 stata alcuna volont\u00e0 di revisionismo ma solo il desiderio di illuminare la verit\u00e0 dei fatti.<\/p>\n<p><b>E cosa ha scoperto?<\/b><br \/>\nSpesso, ancora oggi, si sente dire che la resistenza partigiana aveva un solo colore politico e un\u2019unica voce. Non \u00e8 cos\u00ec. La resistenza ha avuto pi\u00f9 volti nel nostro paese, e nella sua grandezza ha vissuto tutti i problemi legati all\u2019irrompere, al suo interno, dell\u2019ideologia comunista. Il movimento di resistenza a Reggio Emilia, ad esempio, nacque dentro una parrocchia, il primo comandante era un sacerdote: don Domenico Orlandini e il movimento aveva un carattere unitario, pur nelle diverse identit\u00e0. In molte formazioni, per\u00f2, a un certo punto, inizi\u00f2 un\u2019opera di indottrinamento politico per mano del Partito Comunista, che cercava l\u2019egemonia e organizzava nelle formazioni vere cellule di partito. Questo fatto port\u00f2 a una inevitabile divisione: le brigate garibaldine, comuniste, da una parte, e le fiamme verdi, cattoliche, dall\u2019altra, e ben diverso era il modo con cui le une e le altre concepivano e vivevano la guerra di liberazione. Chi spar\u00f2 a Rolando fu il commissario politico di una formazione garibaldina. Il commissario politico, cio\u00e8 la persona incaricata di indottrinare gli altri all\u2019ideologia comunista. La motivazione data fu \u201cdomani un prete di meno\u201d. La lotta partigiana, per alcuni, era diventata cio\u00e8 l\u2019inizio della rivoluzione proletaria per affermare nel nostro Paese la dittatura del proletariato in cui non ci sarebbe stato posto per la testimonianza pubblica della fede cristiana. Le epurazioni, come sappiamo, continuarono ben oltre la fine della guerra fino all\u2019assassinio di don Pessina, nel giugno del 1946.<\/p>\n<p><b>La resistenza partigiana non aveva delle regole a riguardo?<\/b><br \/>\nL\u2019assassinio era proibito: esistevano dei tribunali che giudicavano le colpe e dichiaravano le condanne. Vicino al luogo del martirio di Rolando, c\u2019era il tribunale partigiano di Farneta. Ma Rolando non ci fu mai portato. Tutto quello che fu fatto contro Rolando, il sequestro, le brutali torture, l\u2019uccisione, fu fatto in violazione delle regole della guerra partigiana e fu motivato dall\u2019odio contro la sua testimonianza di fede. Un odio provocato dall\u2019ideologia.<\/p>\n<p><b>Lei parla di un diverso modo di vivere la guerra partigiana. Ci pu\u00f2 fare un esempio?<\/b><br \/>\nNel libro parlo del comandante Valerio, figura ispirata a Pasquale Marconi, medico cattolico, comandante delle Fiamme Verdi. Marconi si opponeva alle epurazioni e alle uccisioni sommarie. Per questo il comandante dei garibaldini gli diceva di stare\u00a0 attento perch\u00e9: \u201cQuando vinceremo, faremo piazza pulita dei figuri come te\u00bb, ma Marconi rispondeva: \u00abLe assicuro che, quando vinceremo noi, e affermeremo la democrazia, non faremo piazza pulita dei figuri come lei, ma consentiremo loro di continuare a calunniarci e ingiuriarci in libert\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><b>\u00abPiazza pulita\u00bb. Come Rolando.<\/b><br \/>\nRolando era un seminarista dalla vocazione sincera. Entr\u00f2 undicenne in seminario, affascinato dall\u2019umanit\u00e0 di don Olimpo Mazzucchi, parroco di San Valentino, grande educatore, appassionato al destino della gente, attento alle cose che contano. Nel 1944 il seminario fu occupato dai tedeschi in ritirata. Rolando, tornato a casa, prosegu\u00ec la sua vita da seminarista, vestendo sempre l\u2019abito talare, come segno della sua appartenenza a Ges\u00f9. Sapeva che correva un pericolo, ma non si tir\u00f2 indietro. Pochi mesi prima anche Don Olinto era stato brutalmente picchiato.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 Rolando fu preso di mira?<\/b><br \/>\nPer la sua irriducibile identit\u00e0 cristiana e per la sua instancabile testimonianza che attirava gli altri ragazzi all\u2019esperienza della fede. Era Rolando che organizzava i giochi e poi invitava tutti in chiesa. Era un fatto inammissibile per chi voleva cancellare Cristo dall\u2019orizzonte dell\u2019uomo.<\/p>\n<\/div>\n<p>Leggi di Pi\u00f9:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tempi.it\/rolando-rivi-sara-beato-ecco-la-storia-del-seminarista-quattordicenne-freddato-da-mano-partigiana#ixzz2OpbRHKdz\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/www.tempi.it\/rolando-rivi-sara-beato-ecco-la-storia-del-seminarista-quattordicenne-freddato-da-mano-partigiana#ixzz2OpbRHKdz', 'Rolando Rivi sar\u00e0 beato. Questa \u00e8 la sua storia | Tempi.it']);\" >Rolando Rivi sar\u00e0 beato. Questa \u00e8 la sua storia | Tempi.it<\/a><br \/>\nFollow us:\u00a0<a href=\"http:\/\/ec.tynt.com\/b\/rw?id=cayXBevJur4z9Yacwqm_6l&amp;u=Tempi_it\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/ec.tynt.com\/b\/rw?id=cayXBevJur4z9Yacwqm_6l&amp;u=Tempi_it', '@Tempi_it on Twitter']);\" target=\"_blank\">@Tempi_it on Twitter<\/a>\u00a0|\u00a0<a href=\"http:\/\/ec.tynt.com\/b\/rf?id=cayXBevJur4z9Yacwqm_6l&amp;u=tempi.it\" onclick=\"_gaq.push(['_trackEvent', 'outbound-article', 'http:\/\/ec.tynt.com\/b\/rf?id=cayXBevJur4z9Yacwqm_6l&amp;u=tempi.it', 'tempi.it on Facebook']);\" target=\"_blank\">tempi.it on Facebook<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rolando Rivi sar\u00e0 beato. Ecco la storia del seminarista quattordicenne freddato da mano partigiana Marzo 28, 2013\u00a0Daniele Ciacci Papa Francesco ha autorizzato ieri la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i Decreti riguardanti 63 nuovi Beati, tra cui quello di questo ragazzo. 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