INTROVIGNE SU ALLAM

  • Di Massimo Introvigne

    Magdi Cristiano Allam abbandona la Chiesa Cattolica:http://www.ioamolitalia.it/
    /editoriale/perche-me-ne-vado-da-questa-chiesa-debole-con-l-islam.html. Purtroppo era una deriva che avevo in qualche modo anticipato. La conversione dell’amico Magdi Cristiano era in qualche modo incompleta, pensava che – sulle materie dove si sentiva competente – fosse lui a dovere giudicare il Magistero e non il Magistero a dovere giudicare lui. E lo conosceva anche in modo incompleto. In effetti, come anch’io avevo cercato di spiegargli, il carattere difficile ma obbligatorio del dialogo con l’islam, e la condanna ci chi come Magdi rifiuta questo dialogo, non è un’innovazione del viaggio in Libano di Benedetto XVI – e certamente non di Papa Francesco – ma si trova nel “Catechismo della Chiesa Cattolica” che per il cattolico fedele è, come ci ha ricordato Benedetto XVI, norma prossima della fede. Il Catechismo invita al dialogo perché “il disegno della salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in primo luogo i Musulmani, i quali, professando di tenere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso, che giudicherà gli uomini nel giorno finale” (n. 841), mentre d’altra parte fa notare come – accanto ad elementi positivi – nelle religioni non cristiane siano presenti “limiti ed errori che sfigurano l’immagine di Dio” dovuti anche a “inganni del maligno” (n. 844). Alla fine l’errore di Magdi Allam – per cui fin da ora assicuro preghiere – è quello di tanti ultra-conservatori: mentre il buon cattolico sta con il Catechismo quando gli piace ed eventualmente anche quando non gli piace, l’ultra-conservatore sta con il Catechismo, il Magistero, il Papa solo quando questi “rispettano la Tradizione”, cioè – detto in altre parole, e poiché senza Magistero è impossibile identificare dove sia e che cosa sia la Tradizione – solo quando gli piacciono. Alla fine, è sempre stata questa la differenza fra noi e Magdi Allam